L’ateneo, il quotidiano “Avvenire” e Focsiv promuovono il convegno “Iraq e Siria: non lasciamoli soli”, che mette al centro l’emergenza dei popoli nei Paesi in guerra

Molti efficaci interventi vengono messi in atto per sostenere sfollati, rifugiati e tutti quanti sono rimasti in Siria e in Iraq privi dei diritti umanitari più elementari, tra cui quello di praticare la propria religione. Lunedì 9 maggio l’Università Cattolica promuove un convegno dal titolo “Iraq e Siria: non lasciamoli soli. L’impegno della Chiesa italiana mentre l’emergenza continua”. L’iniziativa, che rientra tra gli eventi promossi in occasione del Giubileo, è realizzata insieme al quotidiano Avvenire e a Focsiv Volontari nel mondo. Verrà offerta una panoramica che aiuti a capire le radici storico-geo-politiche della complessa realtà e le problematiche relative alle necessità primarie delle popolazioni colpite. Nell’anno del Giubileo straordinario l’imperativo resta quello di rispondere all’appello di papa Francesco che – a Lampedusa prima e a Lesbos poi -, di fronte alla morte di chi fugge dalla guerra, ha invitato ad aprire il cuore a opere di misericordia.

Il convegno, nella Cripta dell’Aula Magna in largo Gemelli 1 a Milano dalle 10.30, vuole costituire un’occasione privilegiata di riflessione e di dibattito su questi temi. Dopo i saluti istituzionali di Antonella Sciarrone Alibrandi, prorettore dell’Università Cattolica, tavola rotonda con don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, Riccardo Redaelli, docente di Geopolitica in Università Cattolica, Gianfranco Cattai, presidente di Focsiv e Cesare Zucconi della Comunità di Sant’Egidio. Con questi interlocutori si confronterà il mondo dei media, rappresentato dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, e da quello di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, testate cattoliche che in questi due anni non hanno mai cessato di raccontare una tragedia che si consumava lentamente e che spesso è stata assente dagli spazi di informazione. Due media che sono stati parte attiva in grado di coinvolgere i propri lettori a sostenere gli interventi in loco.

La seconda parte della giornata sarà dedicata al lavoro nell’area e alle testimonianze sul campo di chi si è adoperato nell’assistenza e nel sostegno psicologico e morale senza differenza di religione, in un’ottica di comunione della sofferenza e della speranza. In particolare l’Università Cattolica – con l’Unità di ricerca sulla resilienza, il Centro di Ateneo per la Solidarietà internazionale (Cesi), e il master in Relazioni d’aiuto in contesti di sviluppo e cooperazione nazionale e internazionale – presenterà le attività sul campo in Kurdistan e nell’area medio-orientale che comprende il Libano, la Giordania e la Siria. Il tema centrale del dibattito riguarderà l’intervento a favore dei minori: sport e laboratori ludico-espressivi per il superamento dei traumi. Introdotti dall’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori, interverranno il professor Roberto Cauda, direttore del Cesi, Francesca Giordano, dell’Unità di ricerca sulla resilienza della Cattolica, Attilio Ascani, direttore di Focsiv, Giampaolo Silvestri, segretario generale di Avsi, Massimo Achini, presidente del Centro Sportivo Italiano (partner di Focsiv nel suo impegno a Erbil in Kurdistan), i soci della federazione Fmsi e Fondazione Buon Pastore, presenti rispettivamente in Siria e in Libano.

Nel corso dell’evento saranno presentati il reportage Daesh firmato da Giovanni Sartorio, presidente di International Help (associazione torinese impegnata in interventi umanitari che ha sostenuto attivamente l’intervento di Focsiv) e il video Emergenza Kurdistan – La Focsiv con i profughi iracheni, realizzato da Luci dal Mondo Onlus.

Concluderà il pomeriggio il concerto della “Orchestra dei popoli Vittorio Baldoni”, progetto promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus. L’Orchestra ha un organico multietnico: si tratta di una comunità artistica e musicale composta da bambini, ragazzi e adulti di diverse etnie, culture, fedi, generazioni. 

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