Seconda tappa del pellegrinaggio nella terra di Giovanni Paolo II all'insegna della meditazione. Visita ai campi di sterminio e celebrazione eucaristica alla chiesa del Carmelo presieduta da monsignor Redaelli. In serata il cardinale Scola ha raggiunto a Cracovia i giovani sacerdoti

di Luca FOSSATI

polonia

La seconda giornata del pellegrinaggio Ismi in Polonia è stata dedicata alla visita e alla meditazione intorno ai campi di sterminio di Auschwitz.
Dopo la celebrazione delle Lodi nella cappella salesiana presso il campo, il vescovo Tadeusz Rakoczy, della Diocesi di Bielsko-Biala, ha rivolto il suo saluto ripercorrendo la vita di tre figure che hanno segnato in modo particolare la storia di questi luoghi: padre Massimiliano Kolbe, Edit Stein e Giovanni Paolo II. Nel suo discorso ha evidenziato come proprio il profilo sacerdotale sia stato l’elemento più significativo in padre Kolbe. «Sono un sacerdote cattolico», disse mentre domandava di potersi sostituire a un padre di famiglia condannato a morte.
Nella seconda parte della mattinata ci si è recati al campo di Auschwitz, con un momento di sosta e preghiera davanti alla cella di padre Kolbe e la visita al famigerato "blocco 11": il luogo dei sommari processi che avvenivano nel campo e sede del primo esperimento di sterminio mediante l’uso del gas.
Dopo una sosta nel piazzale dell’appello – nel quale ogni mattina e ogni sera i prigionieri erano costretti a restare finché non fosse terminata la verifica dei presenti -, in un clima di silenzio irreale si è passati a visitare le camere a gas e i forni crematori. La mattinata si è poi conclusa con un momento di meditazione personale silenziosa.
Nel pomeriggio, nella chiesa del Carmelo, padre Stanislaw ha tenuto una meditazione dal titolo "Auschwitz e i suoi interrogativi. Alcune linee di riflessione che tengano presente l’esperienza di Giovanni Paolo II”, a cui ha fatto seguito un abbondante tempo per la ripresa personale di quanto vissuto nella giornata. Alle 17, nella chiesa del Carmelo, monsignor Carlo Redaelli ha presieduto la celebrazione eucaristica per i cristiani perseguitati, a cui hanno partecipato le suore del Carmelo.
In serata l’Arcivescovo ha raggiunto a Cracovia il gruppo dei sacerdoti in pellegrinaggio e ha presieduto la preghiera di Compieta dedicando un saluto a tutti i sacerdoti e un pensiero particolare alla figura di Giovanni Paolo II.

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