Più del 20% dei visitatori si appoggiano a strutture ricettive che adottano azioni di sensibilizzazione ambientale

di Cristina CONTI

Turista

Quasi due miliardi di indotto per il turismo green in Lombardia. A dirlo una ricerca Promos-Camera di Commercio di Milano su dati Isnart 2011. Più di un turista su cinque si appoggia a strutture ricettive che adottano azioni di sensibilizzazione ambientale, e che in regione non mancano: l’88% di alberghi, agriturismi e bed&breakfast lombardi, infatti, dichiara di essere attento all’ambiente, il 4,3% in più rispetto alla media nazionale, con livelli più alti a Lodi, Cremona, Milano e Varese.

Un italiano su quattro (27,6%) sceglie la Lombardia per praticare sport: dalle semplici passeggiate durante tutto il corso dell’anno (35,2%) allo sci in inverno (26,1%), dal ciclismo (14,8%) al trekking (12,2%). «Il turismo ecosostenibile crea valore generando ricadute economiche positive sul territorio senza impoverire le risorse naturali – dice Lucia Moreschi, consigliere della Camera di Commercio di Milano e presidente del Movimento Difesa del Cittadino Lombardia -. Una caratteristica che mira a integrare l’intera filiera turistica nel concetto di ecocompatibilità e a promuovere lo sviluppo sostenibile delle località di vacanza. Una via per contribuire a consolidare la notorietà del nostro territorio come destinazione di viaggio sul mercato nazionale e internazionale».

Meno di 50 anni, laureato e lavoratore con una discreta possibilità di spesa: queste le caratteristiche del turista green in Lombardia. Quasi due su sei viaggiano in coppia, uno su sei con gli amici. E la vacanza dura in media una settimana. In particolare il 40,6% dei turisti green arriva dalla stessa Lombardia, uno su nove dall’Emilia Romagna e solo uno su dodici dal Lazio. Nelle province di Varese, Como e Lecco, legate al turismo lacustre, i visitatori ecologici arrivano rispettivamente al 57,8%, al 41,8% e al 40,9% del flusso turistico totale.

La spesa media è di 48 euro al giorno per l’alloggio, 28 per i pasti e 24 per l’acquisto di prodotti agroalimentari tipici. Il 3,9%, infatti, ha interessi enogastronomici. I trasporti pubblici costano in media 5 euro, mentre gli ingressi a musei e spettacoli teatrali 9. Molti (circa il 35,4%) apprezzano infatti le bellezze artistiche della regione e trascorrono parte della vacanza tra musei, pinacoteche, città d’arte e borghi storici.

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