Tavola rotonda con la partecipazione di Ilda Boccassini, Edmondo Bruti Liberati, Giuseppe Caruso e Piero Grasso

Giovedì 18 ottobre, alle 9.30, nell’aula Pio XI dell’Università Cattolica a Milano (largo Gemelli 1), si svolgerà la tavola rotonda “Intrecci tra mafia e impresa nel tessuto economico del Nord Italia per Marco Arnone”. Con questo incontro si inaugura la prima edizione del corso di Alta formazione per “Amministratori giudiziari di aziende e beni sequestrati e confiscati”, Afag, Csgp (Centro Studi “Federico Stella” sulla giustizia penale e la politica criminale formazione permanente). L’evento si inquadra nel progetto di ricerca dal titolo “Rapporti tra diritto penale sostanziale e processo penale” cofinanziato dalla Cattolica e dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Ecco il programma: alle 9.30, presentazione del corso da parte di Gabrio Forti, preside della facoltà di Giurisprudenza (sede di Milano), direttore del Csgp e ordinario di Diritto penale e Criminologia presso l’Università Cattolica. Alle 10, saluti introduttivi di Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano; Domenico Bodega, preside della facoltà di Economia della Cattolica; Carlo Bellavite Pellegrini, associato di Finanza aziendale della Cattolica. Alle 10.30, tavola rotonda moderata da Giovanni Fiandaca, ordinario di Diritto penale, direttore del Dipartimento di studi europei e della integrazione internazionale (Dems) presso l’Università degli Studi di Palermo: interverranno Ilda Boccassini, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Milano; Edmondo Bruti Liberati, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano; Giuseppe Caruso, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia; Michele Grillo, ordinario di Economia politica nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Gian Valerio Lombardi, prefetto di Milano; Lucia Lotti, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gela; Giuliana Merola, presidente della Sezione autonoma misure di prevenzione del Tribunale di Milano.

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