I dati presentati dalla Camera di Commercio locale confermano che in parte le assunzioni saranno assorbite nei settori dei servizi, commercio e turismo

di Cristina CONTI

Sono 550 i posti di lavoro in meno nei primi tre mesi del 2013 in Brianza. Da gennaio a marzo infatti i nuovi posti di lavoro attivati dalle imprese saranno 1.460 a fronte di 2.010 uscite, dovute alla scadenza dei contratti, pensionamento o altri motivi. Questi i dati che emergono da un’elaborazione dell’Ufficio studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza, su dati del sistema informativo Excelsior.

Tra le assunzioni 1.010 saranno assorbite dal settore dei servizi, commercio e turismo, mentre l’industria e le costruzioni prevedono un ingresso di 440 unità. Per la maggior parte si tratterà di personale a tempo determinato (54,7% del totale), seguono le assunzioni a tempo indeterminato (38,4%), l’apprendistato (4,9%) e infine le altre tipologie di contratto, come il lavoro a chiamata, che riguarderà il 2% dei casi.

Saranno soprattutto giovani fino a 29 anni (29,5%) particolarmente richiesti nell’insegnamento e nei servizi alle persone (86,8%) e come operai specializzati per l’edilizia e nella manutenzione di edifici (67,2%). Mentre per l’assunzione di operai metalmeccanici ed elettromeccanici, il 65% delle aziende preferisce un candidato più maturo e con specifica esperienza (73,3%).

Tra i titoli di studio il diploma rimane il più richiesto per le nuove assunzioni (45,5%). Ma cresce la richiesta di laureati: oggi al 21,7%, mentre lo scorso anno si fermava al 15,7%, superando anche il dato lombardo che si attesta per i primi tre mesi di quest’anno al 18,7%. E infatti, dopo i commessi, le assunzioni riguardano ingegneri e tecnici informatici, con complessivamente 300 nuovi contratti previsti. Introvabili, invece, gli operai dell’industria chimica, del legno e della carta.

Più penalizzate le donne. Gli uomini sono preferiti soprattutto se operai. «L’occupazione rimane uno degli aspetti che ci preoccupa», ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza. «Ancora una volta i dati ci testimoniano come siano necessari al più presto provvedimenti strutturali finalizzati a stimolare il lavoro e l’impresa. Lo scorso anno come Camera di Commercio abbiamo investito quasi 2 milioni di euro per supportare le imprese nelle assunzioni. Quest’anno vogliamo fare di più per non disperdere il patrimonio fatto di know how ed esperienza, che fa la differenza nelle nostre aziende».

Per aiutare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro prosegue l’iniziativa della Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con Formaper “Sportello impresa lavoro”, accanto al più specializzato “Sportello design” e al Sit “Sportello impresa in trasformazione” dedicato agli over 45.

                                                                                    

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