Diversi i progetti finanziati per dare la possibilità di accedere a rapporti preclusi all’impresa singola e rafforzare anche il“Made in Italy” sui mercati esteri

di Cristina CONTI

riunione

Più di un milione di euro per aiutare le imprese brianzole a mettersi in rete. Così la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha deciso di favorire le 42 imprese che hanno vinto il bando Ergon, promosso insieme alla Regione Lombardia e alle Camere di Commercio del territorio.

Nato per sostenere il sistema delle imprese in rete, il Programma Ergon è fondamentale per incrementare la competitività sul mercato. «Le reti sono la strategia per far fronte alle sfide della modernità, per far sì che anche le piccole e medie imprese, elemento fondativo dell’economia brianzola, possano introdurre innovazioni nei processi aziendali e nei prodotti. Sono necessari però anche incentivi fiscali che possano sostenere questo progetto anche in momenti di crisi», ha spiegato Gian Luca Brambilla, consigliere della Camera di Commercio di Monza e Brianza.

Diversi i progetti finanziati dal progetto Ergon. Dallo sviluppo e miglioramento delle funzioni condivise all’aggregazione finalizzata, dall’aumento dell’efficienza e della produttività, alle attività di servizio comuni per l’innovazione di un prodotto o processi delle imprese. Ma anche la valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità, lo sviluppo di prodotti e servizi che consentano l’ampliamento del mercato e dei canali distributivi. E infine azioni comuni che hanno l’obiettivo di rafforzare e consolidare le reti distributive oppure la presenza delle imprese “Made in Italy” sui mercati internazionali.

Possibilità di accedere a rapporti preclusi all’impresa singola, come finanziamenti, agevolazioni, bandi di gara pubblici. Miglioramento della capacità innovativa e incremento della clientela. Questi i principali effetti delle reti di impresa, un contratto in cui le imprese si impegnano a collaborare, senza doversi necessariamente in una fusione o ricadere sotto il controllo di un unico soggetto.

In Italia esistono complessivamente 412 contratti di rete, in cui sono coinvolte 2125 imprese, e di queste più di 440 hanno sede in Lombardia. Tra le società di capitale che hanno attivato questa tipologia di contratto, circa 40 imprese hanno un giro di affari che supera i 50 milioni di euro. Circa 190 si collocano invece nel range tra 10 e 50 milioni di euro, 440 sono tra 1 e 5 milioni, mentre 456 arrivano a un milione di euro.

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