È entrato nel vivo il progetto sulla manutenzione programmata degli immobili lanciato alcuni mesi fa dalla Curia di Milano attraverso l’Ufficio Amministrativo Diocesano.

Luisa Bove

Ristrutturazioni

Un lavoro imponente che passo dopo passo coinvolgerà tutte le Parrocchie ambrosiane, ma intanto una decina hanno già dato la loro disponibilità a iniziare da subito il test. Lo scopo è quello di monitorare le condizioni (e quindi conservare) del vasto patrimonio di cui le comunità dispongono per le loro attività pastorali, educative, ludiche, culturali… «Il 6 novembre scorso abbiamo incontrato in Curia i Parroci e i Tecnici delle Parrocchie coinvolte – spiega don Umberto Oltolini, collaboratore dell’ufficio diocesano – e abbiamo consegnato in forma cartacea il “Fascicolo del fabbricato” così da poter iniziare a lavorare raccogliendo tutta la documentazione necessaria e i dati richiesti». Intanto la Diocesi e Consulta Srl, aggiunge Oltolini, «hanno incaricato la società IDS & Unitelm di Padova, che già collabora con la Cei per la predisposizione di applicazioni informatiche in uso alle  Diocesi italiane, di realizzare il programma informatico del “Fasciolo del fabbricato” e quando sarà pronto e testato il primo step si potranno inserire i dati».

Il progetto prevede infatti tre step: quadro conoscitivo, sicurezza e manutenzione. Ora siamo al primo. «Il quadro conoscitivo – spiega il geometra Achille Invernici, collaboratore dell’Ufficio – dovrà contenere informazioni generali sugli aspetti patrimoniali dell’immobile (ubicazione, proprietà, destinazione e dati catastali), poi dovrà comprende i documenti amministrativi (permessi, licenze edilizie…) e infine notizie tecniche (impianti…)». Il lavoro riguarderà tutti gli immobili delle parrocchie: chiesa, canonica, oratorio, cinema, teatro…

Le 10 Parrocchie coinvolte dovranno raccogliere le informazioni richieste entro il 14 gennaio, data prevista per un nuovo incontro in Curia con tutti i tecnici per condividere i risultati del lavoro. «Fino a quel momento – chiarisce Invernici – la compilazione e la raccolta di documenti sarà solo cartacea, nel frattempo verrà testato il programma informatico che da metà gennaio potrà essere utilizzato».

In questa fase Società Consulta Srl farà da consulente ai tecnici offrendo assistenza telefonica, ma in caso di necessità sarà disponibile anche a sopralluoghi. «Dopo il 14 gennaio Consulta uscirà nelle parrocchie (previo appuntamento) per inserire tutte le informazioni on line con i tecnici già coinvolti. Il quadro conoscitivo comprende anche una ricognizione dello stato di fatto dell’involucro edilizio: il tecnico sarà chiamato a prendere visione delle condizioni dell’immobile e a indicare lo stato di conservazione delle singole parti dell’edificio». La verifica riguarderà ogni immobile sia dal punto di vista della documentazione, per esempio sui vari contratti d’appalto (impianto di riscaldamento…), sia fisico, se un tetto è danneggiato e necessita di un intervento a breve o lungo termine. «Alla fine il tecnico dovrà predisporre una scheda indicando tre aspetti fondamentali: primo, se ci sono problemi relativi alla manutenzione ordinaria; secondo, di natura straordinaria; terzo, problemi relativi alla documentazione (incompleta, mancante…). Si tratta in pratica dell’atto finale di questo primo step del quadro conoscitivo».

L’Ufficio Amministrativo Diocesano intende tener costantemente informate le Parrocchie sullo sviluppo del progetto mediante incontri sul territorio e attraverso il sito della Diocesi

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