Esportazioni in crescita, con maggiore apprezzamento per i prodotti del Garda, della Franciacorta e dell’Oltrepò pavese

di Cristina CONTI

vino

I principali brand di vini italiani valgono oltre 11,7 miliardi di euro. A dirlo è una stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza relativo al progetto Eri (Economic Reputation Index) a partire da Anholt Brand Index, su dati Registro Imprese, Istat, Istituto Tagliacarne, Federdoc, Ismea, Consorzi di tutela. Il valore del brand dei principali prodotti vinicoli è stato calcolato sulla base di alcuni parametri economici e di immagine, tra i quali i flussi del turismo enogastronomico, il valore dell’export del prodotto, la conoscenza del prodotto stesso all’estero e in Italia, il valore economico della zona di produzione, la reputazione economica. La classifica delle “cantine” con le etichette più conosciute nel mondo è guidata dal Chianti toscano, il cui “marchio” vale 1,8 miliardi di euro. Un aperitivo con le bollicine del Prosecco veneto Valdobbiadene, vale invece 1,1 miliardi di euro. Lo stesso per il Franciacorta bresciano, fiore all’occhiello per la Lombardia.

Le esportazioni di vini nel 2015 ammontano a circa 5,4 miliardi di euro e registrano una variazione del +5,4% tra 2015 e 2014. Le zone più famose all’estero sono il Garda e appunto la Franciacorta. Ma anche i rossi dell’Oltrepò pavese soddisfano i palati stranieri. Le vendite di vino lombardo sono in prevalenza verso il Nord America: al primo posto gli statunitensi, che importano prodotti vinicoli per un circa 1,3 miliardi di euro (in crescita del 13,9% tra 2015 e 2014). Al secondo posto tra chi acquista vino nostrano, ci sono invece Germania e Austria con oltre 960 milioni di euro (17,8% del totale). Segue il Regno Unito che importa circa 746 milioni di euro (il 13,8%, in crescita del +13,3). Buoni risultati anche dalla Cina, Paese in cui tra il 2015 e il 2014 si registra la crescita maggiore di importazioni (+17,7%).

«Sono dati molto importanti che evidenziano quanto le abilità italiane in questo campo siano apprezzate all’estero. Un successo a cui sicuramente ha contribuito anche Expo», sottolinea Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza.

 

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