Piace molto a milanesi e lombardi e le imprese del settore crescono in tutte le province, così come le esportazioni, soprattutto verso Europa e Paesi arabi

di Cristina CONTI

gelato

È un must per milanesi e lombardi. In estate, ma non solo. Il gelato piace e le imprese del settore crescono, così come le esportazioni. A dirlo è un’indagine della Camera di Commercio di Milano. Tremila imprese su 21 mila in Italia si trovano nella nostra regione. E nell’ultimo anno crescono dell’1,7%, in particolare nella città metropolitana, dove si tocca il +6%, contro il +1% del resto d’Italia. Soprattutto gelato artigianale, per tre imprese su quattro, con picchi a Sondrio, Mantova e Varese, dove si supera l’80%. La metà degli intervistati (oltre mille persone) lo mangia sempre, anche in inverno, di solito un chilo all’anno. «In questo settore è alta la presenza di donne: quasi un’attività su tre è femminile. Mentre un titolare su sette è giovane. La Camera di Commercio è impegnata in un monitoraggio costante delle imprese, soprattutto per quanto riguarda queste categorie», ha dichiarato Marco Accornero, membro di Giunta della Camera di commercio di Milano.

Se il capoluogo si conferma primo per la diffusione di gelaterie con 817 esercizi, Brescia segue con 401, Bergamo con 293, Varese con 278 e Monza con 209. Bene anche gli addetti, oltre 9 mila, di cui 2.300 a Milano. Per un settore che in Italia vale 626 milioni di fatturato, di cui circa 40 in Lombardia e 30 nella sola città metropolitana.

Buone notizie anche sulle esportazioni, cresciute dell’8% nell’ultimo anno. Le destinazioni sono soprattutto i Paesi europei, verso cui si registra una crescita del 12%, e i Paesi arabi (Medioriente e nord Africa), con un aumento del 30%.

Il cono in gelateria va per la maggiore, per uno su due. Uno su dieci punta sulla vaschetta da consumare a casa. Il 19,4% preferisce la coppetta in gelateria, lo 0,6% quella del supermercato, il 2,2% il cono confezionato e l’1% se lo prepara da solo a casa. Il 61% preferisce gustarlo al pomeriggio, il 21% alla sera e il 5% a pranzo. E per soddisfare anche i palati più esigenti si moltiplicano i gusti: cannella e spezie, rosa e fiori, tiramisù, verdure, senza tralasciare il formaggio e la pizza. La sperimentazione piace, ma il classico, come panna, cioccolato, crema, stracciatella e nocciola mantiene comunque un primato indiscusso.

 

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