Concerto di Natale diretto da Claudio Scimone con la “Marcia Pontificale” di Charles Gounod e le “Quattro Stagioni “ di Antonio Vivaldi

Solisti Veneti

Domenica 16 dicembre, alle 19, dopo la celebrazione eucaristica della V Domenica di Avvento presieduta dal cardinale Angelo Scola, la Veneranda Fabbrica del Duomo offre il tradizionale Concerto di Natale alla Città, alla presenza dell’Arcivescovo. Quest’anno il Concerto è affidato al Maestro Claudio Scimone, che dirigerà la sua Orchestra, I Solisti Veneti, un ensemble noto in tutto il mondo. In occasione dell’evento milanese, l’Orchestra presenta il seguente programma: La Marcia Pontificale di Charles Gounod e Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

La scelta di quest’ultima composizione è stata voluta dalla Fabbrica come suggestione musicale, per raccontare la vita del Duomo durante l’anno: dalle celebrazioni liturgiche, al lavoro dei restauri fino alle attività culturali. Chi sarà presente a questo evento potrà immaginare sulle note preziose di Vivaldi la vita del Duomo, il cui ritmo è fortemente scandito dallo scorrere delle stagioni.

In primavera, con il disgelo, si intensificano le attività edilizie che rallentano nel periodo invernale: riprendono i cantieri sulle terrazze del Duomo e sulle guglie. Riprende l’attività degli operai presso le Cave di Candoglia dove il lavoro di estrazione del marmo si svolge per mezzo di macchine a taglio, che necessitano di acqua e quindi di temperature superiori alle zero; riprendono inoltre le attività di scavo fino al reperimento di blocchi integri. Ogni anno si cavano 80 metri cubi di marmo. A maggio sul Duomo avviene un’operazione importante, il controllo strumentale della verticalità della Guglia Maggiore.

In estate l’attività dei cantieri è a pieno regime e si intensificano anche le attività culturali volte al reperimento di fondi per sostenere gli ingenti restauri, come i prestigiosi concerti sulle terrazze del Duomo.

In autunno gli operai della Cava di Candoglia svolgono la pulizia del bosco intorno alla Cava per impedire che le piante danneggino il marmo e soprattutto per consentire di mantenere liberi i passaggi per i trasposti. Si susseguono gli appuntamenti tradizionali che riguardano la vita liturgica e che si appoggiano all’organizzazione del Cantiere del Duomo: la Festa del Duomo l’8 settembre in occasione della Festa di Maria Nascente, il rito della Nivola e la III domenica di ottobre quando si celebra la dedicazione del tempio. Inoltre ogni anno in autunno gli operai del cantiere si occupano dell’esposizione dei 56 quadroni del ciclo di San Carlo in occasione della celebrazione del Santo. Tradizioni liturgiche importanti che si ripetono nei secoli e che coinvolgono direttamente la Fabbrica del Duomo e i Cantieri.

Con l’arrivo dell’inverno alcune attività dei cantieri del Duomo iniziano gradualmente a rallentare senza mai fermarsi del tutto, il clima rigido impedisce la lavorazione all’aperto, soprattutto dovuto all’uso di resine e malte che risentono delle piogge frequenti e degli sbalzi di temperatura. Le Cave di Candoglia vengono chiuse, le attività di scavo della montagna rallentano per poi riprendere in primavera e si cerca così di concentrarsi sulle operazioni di restauro all’interno della Cattedrale, la pulitura di altari e capitelli e il  rifacimento dei pavimenti. Nel periodo natalizio ci si prepara a tutte le attività che preludono alla celebrazione del Natale, come il montaggio della Stella sull’Altare Maggiore.

Brevi cenni che raccontano lo scorrere della vita del Duomo, un monumento che resiste ai secoli e non conosce il limite del tempo, accompagnando la vita degli uomini per generazioni.

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