Come spiega Andrea Salvati, direttore generale di Aleteia, primo network digitale mondiale cattolico.

Social Media

Andrea Salvati, già Industry leader di Google Italia, è ora direttore generale Aleteia, primo network digitale mondiale cattolico. Un osservatore in prima linea di fronte al cambiamento in atto nei media sociali in Italia. «Il consolidamento di fenomeni come la penetrazione della banda larga sul web e sul mobile ha determinato un profondo cambiamento nella filiera di produzione e distribuzione dell’informazione. Oggi è partecipata». Infatti per Salvati «ogni giorno nascono applicazioni e piattaforme con caratteristiche e funzionalità sociali. Complessivamente, si possono oggi contare migliaia di iniziative di social networking online».

Quale sarà l’evoluzione delle piattaforme sociali? «Nel prossimo futuro, i contenuti del web raddoppieranno ogni 72 ore. Diventerà fondamentale non più solamente la produzione di contenuto, ma la sua organizzazione».

In Italia Facebook è il luogo di relazioni più utilizzato: oltre 21 milioni di utenti, segue Twitter con 3,7 milioni di visitatori, in crescita del 101% rispetto al 2011. Ai confini col mondo dei social network puri si pone Tumblr con 1 milione di visitatori italiani. «Nel mondo social prevale la presenza maschile – sottolinea Salvati -. Fa eccezione Pinterest nel quale la presenza femminile si impone nettamente con un 67%. Le fasce d’eta predominante tra gli utenti sono 16/24 e 25/34. Fanno eccezione Pinterest e LinkedIn i cui utilizzatori appartengono prevalentemente alla fascia d’età 25/34».

Facebook è più diffuso al Sud che al Centro, il 93% del tempo passato sui social network è su Facebook; l’audience è prevalentemente maschile e tra i 35-44 anni, mentre un terzo dell’audience ha più di 45 anni, quella over 65 è cresciuta del 15,1%. Inoltre più della metà visita Facebook come primo sito, trascorre circa 6,2 ore al mese e l’85% chiude il browser dopo averlo visitato. Google+ ha ancora una presenza marginale in Italia, ma mantiene il primato per il tasso di crescita più alto a testimonianza dell’ottima propensione degli utenti italiani per la sfera sociale.

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