Allo Stadio Meazza il tradizionale incontro diocesano dei cresimandi con l’Arcivescovo. Con i ragazzi anche genitori, padrini e madrine, catechisti ed educatori, a comporre un’autentica «comunità educante». Raccolta fondi a favore di una parrocchia del Camerun

di Mario PISCHETOLA

Cresimandi

È una delle più belle immagini di Chiesa che possiamo offrire ai nostri ragazzi: è l’incontro dei cresimandi con il cardinale arcivescovo Angelo Scola che si terrà nel pomeriggio di martedì 2 giugno, allo Stadio Meazza di Milano. Con lui ci saranno i ministri della cresima che stanno conferendo il sacramento della confermazione in tutte le parrocchie della Diocesi. A San Siro si raduneranno in 50 mila, non solo ragazzi, ma anche genitori, padrini e madrine, catechisti, educatori e tutti coloro che sono stati per loro «comunità educante», proponendosi di essere «solo insieme» nell’accompagnamento del percorso di iniziazione cristiana.

Fino a lunedì 1 giugno è ancora possibile iscriversi presso la libreria Il cortile di via Sant’Antonio 5 a Milano, aperta dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Gli ingressi allo Stadio apriranno il 2 giugno alle 15. Si entrerà a San Siro esclusivamente con il pettorale cresimandi 2015, nei colori corrispondenti delle sette Zone pastorali della diocesi, e con il libretto della celebrazione che fungerà da pass. Alle 17 inizierà la celebrazione con l’Arcivescovo, che sarà preceduta da canti e animazione, in una festa che coinvolgerà grandi e piccoli. Alle ore 18 è prevista la conclusione.

Anche la preghiera avrà una peculiarità che rende questo incontro unico nel suo genere: sono le coreografie realizzate da circa mille figuranti volontari che scenderanno in campo trasformando semplici elementi, come cartoni e pezzi di stoffa, in figure elaborate che saranno facilmente riconoscibili dai partecipanti e che invaderanno nella loro ampiezza tutto il campo da calcio. Le parole, la musica e le immagini richiameranno al tema dell’incontro, dal titolo «Pieni di Spirito per nutrire il mondo».

Il momento di preghiera è stato elaborato pensando ai temi dell’anno oratoriano, legati alla nota pastorale del cardinale «la comunità educante», e al cammino dei Cento Giorni che, dall’inizio del tempo di Quaresima, ha guidato i cresimandi nella preparazione del sacramento della confermazione. Nell’animazione proposta per i Cento Giorni, i ragazzi hanno immaginato di essere dei piccoli chef che, cimentandosi nella preparazione del cibo per gli altri, hanno potuto scoprire come la comunità cristiana si costruisca proprio attorno alla condivisione della «vita buona del Vangelo», che solo credenti «pieni di Spirito» sono capaci di mettere in comune per il bene di tutti.

Durante l’incontro, questi contenuti verranno ripresi in forma sintetica e rilanciati attraverso il riferimento al pane che impastato, con acqua e farina e cotto dal fuoco, richiama la forma della vita cristiana che dal battesimo e dalla comunione con gli altri fratelli si fa segno di amore per gli altri.

All’incontro dei cresimandi è collegata la consegna di una raccolta fondi che quest’anno sarà destinata alla costruzione di un centro di formazione per l’agricoltura e l’allevamento di una parrocchia nella diocesi di Mbalmayo in Camerun.

Il dono di essere «pieni di Spirito per nutrire il mondo» diventerà per i ragazzi un impegno a proseguire il cammino all’interno della comunità cristiana da protagonisti, seguendo il nuovo itinerario di fede dei preadolescenti che si strutturerà a partire dal mese di settembre e che sta per essere presentato alla Diocesi nei prossimi giorni. Lo stesso Arcivescovo chiederà ai ragazzi della cresima di essere «segni di speranza che sazia la fame del mondo», una fame che non è solo di pane ma riguarda la vita intera e può essere colmata proprio nella dimensione comunionale che la fede confermata nella cresima porta con sé.  

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