La scuola Don Bosco e l'Asd Posl hanno ospitato una rappresentativa di giovanissimi provenienti da Betlemme

I ragazzi palestinesi

Il gesto di carità dello scorso Avvento non è rimasto tale. Dopo aver aiutato economicamente l’associazione Bambini Senza Confini, operante in Terra Santa attraverso una Football Academy che garantisce riscatto attraverso il calcio, la scuola Don Bosco e l’Asd Posl hanno ospitato nella giornata di venerdì 6 maggio una rappresentativa di ragazzi provenienti da Betlemme per condividere la gioia della vita e il sorriso dello sport.

Guidato dalla responsabile del progetto per l’Italia Adriana Sigilli e dagli allenatori locali, il giovane gruppo di calciatori della Palestina, che ha passato la scorsa settimana a Verona assistendo anche all’incontro di Serie A tra Hellas e Juventus, ha incontrato a Monza i ragazzi della terza secondaria di primo grado della scuola Don Bosco per una breve visita guidata, cui ha partecipato anche Andrea Sandrini, consulente ecclesiastico della PosL. Dopo il pranzo nella mensa dell’istituto, la spedizione guidata dalla coordinatrice delle attività educative e didattiche professoressa Anna Asti e da alcuni docenti è stata accolta nella Sala consiliare del Comune di Paderno Dugnano dal sindaco Marco Alparone e da Arianna Nava, assessore per le pari opportunità, la scuola, la cultura, gli eventi e i giovani. Presente anche don Luca Andreini, parroco della Comunità pastorale Paolo VI.

«Sono felice che sia stato previsto un passaggio in Comune – ha dichiarato il Sindaco -. Questi ragazzi vivono quotidianamente le atrocità della guerra, ma i bambini sono tutti uguali. Quella della Terra Santa è una realtà che crediamo distante, ma che invece è più vicina di quanto possa sembrare, e rappresenta la culla della nostra cultura e della nostra fede. Per loro è una bellissima esperienza, per noi un’opportunità di arricchimento, un onore e un messaggio bellissimo e dolce da poter conservare nel cuore. I ragazzi sono il futuro di questo mondo: vedo attraverso i loro occhi la voglia di portare pace e serenità nel loro paese. Speriamo di poter venire a trovarvi presto».

«Betlemme è separata da un muro – ha aggiunto Adriana Sigilli – e nessuno può uscire dalla città senza un permesso speciale. In Palestina soffrono per la guerra, ma non ne hanno colpa. Bambini Senza Confini dona ai ragazzi una possibilità per scoprire il mondo e ritagliarsi un futuro. Il gioco è una cosa semplice e accomuna tutti, tramite lo sport si instaura un dialogo puro. Grazie per l’accoglienza».

«Sono contento dell’incontro sia per la comunità cristiana, sia per quella cittadina – ha concluso don Luca Andreini -. Siamo in una sala importante per la vita di Paderno Dugnano. Desidero lanciare un segnale importante attraverso una metafora calcistica: la pace è attacco, non è difesa. Bisogna preoccuparsi della vita dell’altro, accorgersi che esiste e accoglierlo nella propria esistenza. Solo compiendo dei veri passi verso gli altri si possono evitare i contrasti”.

Al termine dell’incontro, le parti si sono scambiate numerosi regali. Alle 16.30, nel campo a 11 dell’oratorio di Dugnano, ha preso il via un triangolare tra la Posl under 13, una rappresentativa della scuola Don Bosco e la squadra di Bambini Senza Confini, che alla fine è risultata vincitrice. Durante le premiazioni ha portato il suo saluto anche il Presidente della Posl, Luigi Caligaris: «Grazie a chiunque ha reso possibile questa splendida giornata di sport e di pace. Viva lo sport, abbasso i muri». Prima di fare ritorno a Verona, il gruppo di ragazzi proveniente dalla Terra Santa ha partecipato alla cena nel salone dell’oratorio, proponendo un intenso scambio culturale con i giovani della Comunità pastorale.

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