Un’indagine della Camera di commercio di Milano realizzata in collaborazione con il Politecnico

di Cristina CONTI

riunione

Sono le imprese in rete quelle che affrontano meglio la crisi. A dirlo un’indagine della Camera di commercio di Milano realizzata in collaborazione con il Politecnico.

Micro o piccole imprese nell’83% dei casi, ma anche grandi realtà lavorative, per il 3%. I contratti di rete coinvolgono in Lombardia soprattutto le aziende manifatturiere, per il 38,4%, seguite da quelle che svolgono attività professionali scientifiche e tecniche (17,8%) e da quelle impegnate nel settore delle costruzioni (11,9%). «Il contratto di rete risulta positivamente associato all’innovazione -, spiega Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano -. L’efficacia è invece proporzionale al numero di imprese extra-urbane aderenti. Questa modalità permette di migliorare l’efficienza e la produttività, realizzare attività di servizio comuni per l’innovazione e di sviluppare prodotti e servizi che consentano di ampliare il mercato e i canali distributivi».

Il fatturato complessivo delle reti, inteso come somma dei fatturati di tutte le reti aderenti al contratto, nel 60% dei casi non supera i 10 milioni di euro e tale dato è rimasto invariato negli ultimi cinque anni: questo conferma la capacità del contratto di essere strumento agile per supportare la cooperazione tra le realtà produttive. Tra le finalità che si intendono raggiungere con questo strumento c’è quella di rafforzare il marketing e la promozione, seguita da progetti di ricerca e sviluppo e dal potenziamento dell’internazionalizzazione.

In Lombardia ci sono 426 contratti di rete che coinvolgono circa 2 mila imprese. Milano è la prima in regione con 145 contratti per 657 imprese, seguita da Brescia (81 per 363), Bergamo (71 per 231) e Monza e Brianza (32 per 141). Tra i settori coinvolti nella città metropolitana a farla da padrone sono i servizi (74 per 324 imprese), seguiti da industria e artigianato (52 contratti per 221 imprese), terzo il commercio (16 contratti per 77 imprese). Per tipologia di attività, invece, prevalgono le Srl (68 contratti), seguiti da Spa (24) Spa e Srl a socio unico (rispettivamente 17 e 8), imprese individuali (7) e società cooperative (6). Dalla ricerca emerge infine che le imprese lombarde sono le più inclini a sviluppare contratti che si estendono oltre i confini regionali rispetto alla media italiana.

 

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