Sul sito www.family2012.com attiva una sezione nella quale possono registrarsi famiglie, gruppi familiari, singole persone e quanti lo desiderano

Famiglia

Dal 1° settembre sono partite le iscrizioni al VII Incontro mondiale delle famiglie. Famiglie, gruppi familiari o singole persone: la partecipazione è aperta a tutti coloro che lo desiderano. Il primo passo è la registrazione online su www.family2012.com in cui è attiva una sezione dedicata alle iscrizioni. A chi si iscrive sarà consegnato il "Kit della famiglia" e l’accesso ai settori riservati. Comunque è previsto un pass gratuito di accesso per chi invece desidera partecipare soltanto alle celebrazioni con il Papa. Ci sarà anche un fondo di accoglienza costituito per sostenere la partecipazione di famiglie bisognose: all’atto dell’iscrizione potrà essere indicato l’importo scelto come libera contribuzione.
Sulla base delle passate edizioni, a Milano nel 2012 sono attese 500 mila persone alla Messa della domenica, mentre alla festa del sabato si prevedono almeno 200 mila partecipanti. Inoltre 5 mila operatori pastorali nei giorni precedenti prenderanno parte al Congresso internazionale teologico-pastorale.
Ma quali sono i motivi per partecipare all’Incontro? Li sottolinea don Luca Violoni, segretario generale della Fondazione Milano Famiglie 2012, istituita dalla Diocesi per organizzare l’Incontro mondiale insieme al Pontificio Consiglio per le famiglie. «Non c’è solo la Gmg dei giovani, ma c’è anche quella delle famiglie»: è il primo messaggio che lancia don Violoni. «Lo scopo – spiega – è di far vivere un’ulteriore esperienza di cattolicità, che letteralmente dice un orizzonte di universalità. Tuttavia questi grandi eventi ecclesiali hanno anche un’alta visibilità sul contesto civile e sociale, che a Milano nel 2012 sarà accresciuta dalla natura dei temi: la famiglia, il lavoro e la festa, che riguardano la vita di tutti».
Don Violoni anticipa inoltre che durante l’Incontro mondiale del 2012 ci sarà anche una “Fiera della famiglia”, nella quale le molte realtà che realizzano un servizio a favore delle famiglie potranno presentare la propria attività attraverso uno stand: «Potrebbe essere una scoperta positiva anche per i non addetti ai lavori. Spesso quando noi parliamo della famiglia partiamo dai problemi, dalle sue ferite. Ci sono anche quelle, le conosciamo, ma è importante avere una mappatura un po’ più ampia delle tante associazioni che in modo sorprendente, magari senza troppo clamore, si occupano della famiglia. Perciò, uno dei motivi per partecipare dell’Incontro – conclude – è anche quello di conoscere meglio il bene che già c’è».
Una partecipazione, all’Incontro mondiale delle famiglie, che parte da lontano. Innanzitutto seguendo quest’anno il cammino di riflessione proposto dalle catechesi preparatorie all’evento. Le comunità cristiane sono chiamate anche a sviluppare il tema dell’accoglienza, indicandone la valenza missionaria e prospettando le varie forme dell’ospitalità concreta delle famiglie che giungeranno nel capoluogo lombardo. Intanto nel sito www.family2012.com è presente uno spazio, «You Family – dove le famiglie si raccontano», un luogo virtuale di incontro dove condividere riflessioni, approfondimenti e scambiarsi segnalazioni e iniziative.

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