È la principale voce di spesa nel capitolo telecomunicazioni, settore nel quale Milano e la Lombardia sono al vertice nazionale per quanto riguarda le imprese specializzate

Cristina CONTI

In Lombarda è boom di imprese che operano nel settore telecomunicazioni. Sono quasi 1.800 le imprese lombarde attive nel settore delle telecomunicazioni, in crescita dell’1,8% rispetto al 2009, secondo un’indagine dell’Ufficio Statistica della Camera di Commercio di Milano sui consumi delle famiglie milanesi, negli anni 2008/2009 e 2009/2010. Lo scorso anno il settore ha prodotto un volume di scambi con l’estero di circa 4 miliardi e mezzo di euro (+18,7% rispetto al 2009), frutto di un import vicino ai 3 miliardi di euro e di un export pari a quasi 1,6 miliardi. Numeri che portano la Lombardia a concentrare da sola più della metà dell’interscambio nazionale (54,4%).

Regina delle esportazioni è la provincia di Monza e Brianza, con oltre 657 milioni di euro (42,4% del totale regionale), seguita da Milano (654,5 milioni e 42,2%) e Varese (92,6 milioni e 6%). «Milano e la Lombardiamantengono posizioni di primo piano a livello nazionale nel settore delle telecomunicazioni – commenta Giorgio Rapari, consigliere della Camera di Commercio -. In un mondo sempre più interconnesso, e quindi più concorrenziale, occorre continuare a investire. Servono in particolare iniziative per favorire la nascita delle idee innovative, per ampliare l’apertura verso nuove tecnologie, per investire nella ricerca e nello sviluppo». Una strategia di sistema che deve coinvolgere anche le istituzioni, a partire da quelle più vicine alle esigenze del territorio.

Tra le province che crescono di più si segnalano Mantova, che in un anno ha visto più che raddoppiato il proprio interscambio (+111,8%), e soprattutto Lodi, balzata dagli 11 milioni e mezzo del 2009 ai quasi 80 del 2010 (+589,3%). Per quanto riguarda le sedi di impresa, con 884 attività Milano vanta la metà del tessuto produttivo di categoria (49,5%), seguita da Brescia (249 imprese e 13,9%), Bergamo (165 e 9,2%).

Cellulari, ricariche, abbonamenti tv e internet: le famiglie milanesi spendono in telecomunicazioni complessivamente quasi 710 milioni di euro all’anno, per un investimento mensile di circa ottantasette euro l’una (+1,9% rispetto al periodo 2008/2009). La parte del leone spetta ai cellulari e ai telefoni fissi che, tra ricariche e abbonamenti, pesano per il 78,9% sulle spese in telecomunicazioni.

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