La tradizionale iniziativa promossa dai Salesiani quest’anno nel contesto dell’Esposizione e del bicentenario di don Bosco. Premiazione l’8 maggio a Palazzo Lombardia

Per tre ragioni è un’edizione speciale, quella del IX Concorso Nazionale dei Capolavori dei Settori Professionali organizzato dal Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione e Aggiornamento Professionale (Cnos-Fap): rientra nel programma del Bicentenario della nascita di Don Bosco; invece che disseminate in tutto il territorio nazionale, per l’anno dell’Expo di Milano le gare sono concentrate nel territorio lombardo; i giovani partecipanti incontreranno le aziende della giuria proprio nello spazio di Expo. Qui avranno anche l’occasione di entrare nel Padiglione “Casa Don Bosco”, luogo deputato ad approfondire il tema «Educare i giovani, energia per la vita».

Ai 172 ragazzi selezionati in tutta Italia, la grande Gara dei Mestieri chiede e promette molto: due giorni di prove in sei settori della Formazione Professionale – Meccanico per macchine utensili, Elettrico, Meccanico d’auto, Grafico, Ristorazione ed Energia – con prove pratiche e su materie trasversali quali scienza e matematica, cultura e informatica, più la premiazione finale l’8 maggio a Palazzo Lombardia a Milano insieme alle Autorità, al Cnos-Fap, ai rappresentanti di 38 aziende nazionali e multinazionali oltre a testimonial come Filippo Galli, ex giocatore del Milan e allenatore, Raul Marchisio, ex pilota di rally, l’ex pallavolista Maurizia Cacciatori e lo scrittore Eraldo Affinati. Quest’ultimo fa anche parte della Commissione di valutazione insieme a personaggi che esercitano un mestiere ai massimi livelli, quali lo chef Davide Oldani.

La sfida è costruire quello che viene definito “capolavoro” per dimostrare le proprie abilità e convincere la Giuria – composta da esperti delle varie discipline, imprenditori e docenti – di essere all’altezza di qualsiasi situazione possa presentarsi in ambito lavorativo e, in alcuni casi, conquistare anche un lavoro.

Un occhio al futuro che si collega anche al passato: già nel 1884, infatti, Don Bosco partecipò all’Esposizione Italiana di Scienza e Arte di Torino per valorizzare il cosiddetto “sapere delle mani”, un sapere che si rinnova e si evolve con i nuovi mestieri dell’oggi. Attraverso questa evoluzione si può leggere la storia del nostro Paese, di un progresso costruito con rapporti attivi e proficui con il modo delle imprese, spesso con relazioni e collaborazioni storiche come con la Fiat oggi (Fca), la Schneider Electric e Dmg, oggi Dmg Mori, per aiutare i ragazzi, ieri e di oggi, a trovare una strada professionale e a costruire il proprio futuro attraverso il lavoro.

Proprio per questo le aziende, grandi e piccole, che hanno collaborazioni attive con Cnos-Fap saranno presenti sia alle prove del Concorso Nazionale dei Capolavori sia alla premiazione: finora hanno aderito Aica – Ecdl, Ars Elettromeccanica, Baratti & Milano, Beta, Biemmedue, Bosch – Tec, BRC, Castolin – Salteco, Caterline, De Lorenzo, Dmg Mori, Editoriale Delfino, Eni, Fiat – TechPro2, Fo.ra.k, Fortinet, Galup, Gruppo Vigna, Heidenhain, LumaTech, Marcopolo Enviromental Group, Meusburger, Mitsubishi Electric – Climatizzazione, Monster, Novi, Orto Bra Gourmet, Polyedra, Rekordata, Sacchi elettroforniture, Sandvik Coromant, Schneider Electric, Sonita, ST Soffiaggio Tecnica, Svai, Theben e Werther.

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