Il settore “fashion” identifica la città così come i premi del cinema Los Angeles o i Nobel Stoccolma, e in termini di “brand” vale più di quella di Parigi

di Cristina CONTI

Supera i 150 miliardi di euro la moda milanese, tra indotto economico e ritorno di immagine internazionale. È la stima dell’Ufficio studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza.

Per il 48,58% il capoluogo lombardo è conosciuto all’estero proprio per il settore fashion: un po’ come Rio de Janeiro deve la sua popolarità per il 71,17% al Carnevale, Stoccolma per il 27,63% alla cerimonia del Nobel e Los Angeles per il 27,72% alla consegna dei premi Oscar. Ma c’è di più. La moda meneghina, infatti, vale in termini di brand più di quella di Parigi, che si attesta a 100 miliardi di euro, e di quella londinese a quota 50 miliardi. Un valore che tiene conto, tra l’altro, del turismo dello shopping, della consistenza delle imprese del settore, dell’import-export e del Pil.

Milano è ancora il massimo esportatore di lusso e tendenze. Se si considera anche la Brianza, il territorio milanese esporta prodotti tessili, abbigliamento, pelle e accessori per un valore di oltre 4 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2012, un dato che continua a crescere e che registra una variazione positiva del 10,6% rispetto allo stesso trimestre del 2011, nonostante la crisi. «Lo shopping a Milano è uno dei motivi di maggiore richiamo per il turista in viaggio in Europa – ha spiegato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano -. Siamo convinti che il contributo delle istituzioni nel dare sostegno alla moda significhi prima di tutto non lasciarla sola. Bisogna valorizzarla e promuovere segni e presenze dentro e fuori la città, nei suoi caratteri distintivi come nella sua imprenditoria diffusa».

Sul territorio milanese pesa il 50% dell’export lombardo legato al mondo della moda, che ammonta complessivamente nei primi 9 mesi del 2012 a più di 8 miliardi di euro. Se poi si considera l’intero territorio italiano, l’area di Milano pesa il 12,2% sulle esportazioni nazionali, con oltre 32,7 miliardi di euro.

L’export della moda milanese si diffonde soprattutto nell’Europa allargata (63%). Mentre nel mondo Usa, Cina e Giappone sono i mercati principali di sbocco. Nel 2012 in particolare, se gli scambi con gli Stati Uniti rimangono pressoché invariati, con un +3,1% rispetto al 2011, si impennano le esportazioni verso l’Estremo Oriente, con la Cina capofila (+36,9% tra terzo trimestre 2011 e terzo 2012), seguita dal Giappone (+18,8%).

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