Diakonia della vita

Edizioni Università della Santa Croce, pp. 423, Euro 25,00

L’atteggiamento che dobbiamo adottare nei confronti della vita umana è quello della diakonìa, ossia del servizio amorevole che scaturisce dalla consapevolezza del suo incalcolabile valore e si alimenta della capacità di contemplarla come un dono.

Su questa base il manuale dedica la prima parte alle questioni fondative della bioetica, ossia alla cosiddetta metabioetica. Il confronto che troviamo poi tra le varie etiche e la bioetica è di fondamentale importanza per capire quale valore si attribuisce alla persona umana, la quale nella nostra prospettiva costituisce il centro, il fine e il fondamento essenziale di ogni riflessione bioetica.

La seconda parte è dedicata all’etica della vita che nasce. Partendo da una riflessione sull’inizio della vita umana e sullo statuto dell’embrione, grande spazio è dedicato alle questioni più scottanti ed appassionanti della bioetica contemporanea.

L’etica della vita che cresce è il tema della terza parte dove si tratta di salute e di malattia, di sperimentazione clinica, di droga, di alcolismo, di Aids e di trapianti di organi.

La quarta parte è dedicata all’etica della vita che finisce, ossia all’esistenza che volge al termine e guarda alla morte non come evento tragicamente ineluttabile, ma come parte integrante del vivere umano in questo mondo. Si tratta di eutanasia e di assistenza ai malati terminali da accompagnare con amorevole competenza. Chiaramente questa prospettiva attinge alla fede in Cristo risorto, vincitore della morte.

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