Don Walter Magnoni, responsabile del Servizio per la Pastorale sociale e il lavoro, illustra le novità rispetto alle sedi e alla struttura del percorso. Già pervenute le prime richieste

di Luisa BOVE

Don Walter Magnoni

Costituzione, impegno politico, economia e lavoro, Europa. Questi i temi proposti dalla Scuola di formazione socio-politica della Diocesi di Milano dal titolo «Date a Cesare quel che è di Cesare». L’edizione di quest’anno avrà però alcune novità, spiega don Walter Magnoni, responsabile del Servizio per la Pastorale sociale e il lavoro. «Le scuole non si terranno più in sedi fisse, ma sul territorio: andremo dove ci chiamano e siamo disponibili a moltiplicare gli incontri». Lo scopo, chiarisce, «è quello di venire incontro alle esigenze delle persone, perché ci siamo accorti che a volte per loro è difficile spostarsi». Specie se gli incontri sono la sera e devono affrontare un viaggio per raggiungere la sede. «Oltre che rendere più accessibile a tutti la partecipazione – continua Magnoni -, per noi diventa interessante conoscere il territorio».

Altro aspetto importante è quello «di proporre percorsi snelli, per questo abbiamo pensato a quattro filoni (Costituzione, politica, economia…) con quattro incontri ciascuno da concordare con gli organizzatori del territorio sia per le date sia nelle modalità. Noi siamo molto flessibili». Don Magnoni tiene a sottolineare che «lo stile non è quello delle relazioni», ma del confronto, per questo i partecipanti riceveranno del materiale da cui partire per le riflessioni comuni e il dialogo. «L’idea è di valorizzare quelle risorse di persone già presenti sul territorio e che, raccontando la loro esperienza, possono arricchire il confronto e aiutare anche gli altri. Per esempio per i temi legati all’economia e al lavoro – spiega il responsabile diocesano -, abbiamo contattato figure di alto profilo come Giovanni De Censi e Giovanni Bazoli, che hanno dato la loro disponibilità a partecipare come testimoni. La loro esperienza professionale dice che è possibile vivere secondo alcuni stili anche in un tempo complicato come questo». La Scuola di formazione socio-politica nasce per i giovani e quindi l’attenzione a loro è prioritaria, «però ci siamo accorti in questi anni della perdita di una “grammatica”, per questo veniamo interpellati sempre più anche dagli adulti che cercano luoghi per approfondire le questioni che li appassionano». La scommessa allora è di creare uno scambio e di «mettere a confronto le due generazioni».

Intanto all’Ufficio di Pastorale sociale sono già arrivate le prime richieste, perché la Scuola di formazione prenderà il via a novembre. «A Milano mi hanno contattato due scuola per tenere incontri con i ragazzi più grandi, mentre un’altra domanda è arrivata dal decanato Cagnola dove proporremo il percorso sulla Costituzione». Invece a Cesano Maderno si parlerà di economia e lavoro con incontri che si terranno a Seveso nel nuovo Centro Pastorale Ambrosiano aperti a più decanati della zona di Monza. Anche da Erba è già arrivata una telefonata, mentre il Vicario episcopale della zona di Varese ipotizzava un ciclo di incontri a Gazzada. Altre parrocchie stanno già chiamando in questi giorni per programmare serate di formazione. Inoltre anche quest’anno in Avvento e Quaresima, saranno proposti i ritiri spirituali – a cura dei diversi decanati – per gli impegnati in ambito socio-politico.

Info e prenotazioni: Servizio per la Pastorale sociale e il lavoro (tel. 02.8556430; sociale@diocesi.milano.it).

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