Benefiche ricadute economiche in tutta la Lombardia. Gli Stati Uniti destinazione emergente in quasi tutti i settori del design regionale

di Cristina CONTI

Triennale Milano

È partita la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo 21stCentury.Design After Design. E presto le ricadute economiche si faranno sentire in tutta la Lombardia. A dirlo è la Camera di Commercio di Monza e Brianza, che stima che, grazie agli eventi diffusi, potrà generare un indotto turistico di oltre 138 milioni di euro, di cui più di 50 milioni di euro derivanti da spese per alloggio, seguite da ristorazione (39 milioni), shopping (28,8 milioni), spese legate alla persona (11,8 milioni) e infine trasporti (7,4 milioni). Mentre circa 35 milioni dell’indotto totale è generato da giovani under 30.

Una distribuzione sempre più internazionale. Mobili e articoli di illuminazione raggiungono soprattutto Francia e Germania; gioielleria, bigiotteria e pietre preziose Svizzera e Stati Uniti; i prodotti in vetro vanno in Francia e Stati Uniti e quelli in porcellana e ceramica in Regno Unito e Germania. Gli Stati Uniti sono la mèta emergente in quasi tutti i settori del design lombardo. In crescita invece per i mobili Emirati Arabi e Arabia Saudita, per gioielleria Cina e Hong Kong, per apparecchi per l’illuminazione Israele, per il vetro la Cina, per porcellane e ceramiche Irlanda e Danimarca. «Dopo vent’anni Triennale torna protagonista della cultura italiana e internazionale con la XX1 Esposizione Internazionale – rileva Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza — L’esposizione prende forma come un evento diffuso che si spinge fino alla Villa Reale di Monza, un luogo simbolico che rappresenta la nascita del design italiano».

Tra mobili, arredamento, illuminazione, articoli in porcellana e ceramica e gioielleria la Lombardia esporta per 4,7 miliardi di euro, quasi un quarto del totale italiano (23%, +8,3% rispetto al 2014). Nella classifica italiana Milano è quinta e Monza sesta, ma insieme esportano per oltre 2,6 miliardi di euro (rispettivamente 1,5 miliardi Milano e 1 miliardo Monza e Brianza), un ottavo del totale italiano e più di Treviso, prima classificata. Tra le prime 20 anche Como (8a), Brescia (12a) e Bergamo (17a). A crescere di più in un anno sono Lecco (+15,6%), Monza e Brianza (+11,3), Bergamo (+11,1), Brescia (+9,2) e Milano (+8,7).

 

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