Carlo Negri, presidente della fondazione che gestisce La Casa di Varese, presenta così l’incontro con l’Arcivescovo su «Famiglia soggetto di evangelizzazione», in occasione dei 50 anni dalla costituzione del consultorio familiare

di Filippo MAGNI

Carlo Negri

«C’è molta attesa, siamo davvero contenti. Aspettiamo una parola salda sulla famiglia, in questo periodo in cui sembrano non esserci più certezze». Così Carlo Negri definisce il clima che respira in vista di venerdì 25 novembre, quando il cardinale Angelo Scola visiterà il Centro per la famiglia e consultorio familiare “La casa di Varese” in occasione dei 50 anni di istituzione. Negri è presidente della Fondazione che lo gestisce e racconta di «una struttura molto cresciuta: nel 2015 ha registrato 16.119 attività consultoriali. La maggior parte in convenzione con la Ats, mentre 1.399 sono state offerte gratuitamente, soprattutto a minori».

Nel Consultorio familiare accreditato operano ginecologhe, ostetriche, infermieri, neonatologi, psicologi e psicoterapeuti, pedagogisti, mediatori familiari, assistente sociale, legali, consulente etico, ecclesiastico, rotale, familiari e insegnanti per metodi di regolazione naturale per la fertilità. Un elenco che fa sembrare ancora più lontani i tempi in cui, nel 1966, il prevosto di Varese monsignor Enrico Manfredini fondava l’istituto. «C’erano una segretaria e un professionista, ma soprattutto molti volontari – spiega Negri –  e l’attività principale era consultoriale per le coppie in crisi». Oggi «sono cambiate moltissime cose, siamo cresciuti e anche la società sembra del tutto diversa – rileva il Presidente -. Non muta però la nostra essenza di espressione della Chiesa varesina, presenza importante per la città come supporto alle persone di ogni provenienza etnica e religiosa, nella chiave dell’aiuto cristiano».

“La casa di Varese” affianca al consultorio una più ampia attività di promozione della famiglia. «Organizziamo corsi matrimoniali e sui metodi naturali, oltre a corsi preparto e postparto – spiega Negri -. Perché spesso l’allargarsi della famiglia può essere un momento di fragilità ed è utile avere un supporto anche in quel momento». Non manca l’attività di formazione, con lezioni di educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole della provincia, soprattutto elementari e medie: nel 2015 sono stati raggiunti duemila ragazzi.

Venerdì l’Arcivescovo incontrerà gli operatori della struttura alle 21 presso il Collegio De Filippi (via Brambilla 15, Varese), in una serata dal titolo “Famiglia soggetto di evangelizzazione”. La serata è aperta a tutti, non solo ai membri de La Casa, ed è a ingresso libero. «Il cardinale Scola ci offrirà un’introduzione per poi dialogare con alcune domande che gli abbiamo inviato – conclude Negri -. Vorremmo ci aiutasse a capire in che rapporto possiamo porci, noi operatori, nei confronti di una società che cambia, anche alla luce dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco».

 

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