In diocesi arrivano le prime donazioni per sostenere la lotta all’Aids e ridurre la trasmissione del virus da mamma a bambino. Bastano 15 euro per un mese di terapie

di Luisa BOVE

positivi nell'anima

La campagna “Positivi nell’anima” per raccogliere fondi a favore dell’ospedale di Chirundu sta dando i suoi frutti. La diocesi ha già ricevuto le prime donazioni che sono destinate in particolare alla lotta all’Aids e alla trasmissione del virus Hiv dalla mamma al bambino. Lo spot di 30 secondi ideato dal regista Dario Piana, lanciato su Youtube e caricato sul sito www.positivinellanima.it nella sezione dedicata del portale della diocesi ha sfiorato le mille visite. In luglio la campagna, sostenuta dalla diocesi e dal Celim, dovrebbe coinvolgere anche le tv.
Nelle prossime settimane l’ufficio missionario spedirà a Chirundu, come avviene tutti gli anni, un container con materiale sanitario e farmaci che in Zambia non si trovano. Intanto Pietro Ugazio, medico chirurgo volontario, che a fine aprile aveva lanciato a Milano la campagna “Positivi nell’anima”, è già ripartito per l’Ospedale della Pace che oggi serve oltre 60 mila pazienti che arrivano anche dalla capitale Lusaka e da altre zone limitrofe.
Il Mtendere Mission Hospital è l’unico ospedale aperto e amministrato direttamente dalla diocesi di Milano: in questo momento infatti, come confermano il direttore sanitario Elisa Facelli e le Suore di Maria Bambina presenti da 25 anni, «da solo non ce la farebbe a sostenersi».
Ora si sta puntando molto sul nuovo progetto per la cura dell’Aids: il Dipartimento Hiv dell’ospedale è frequentato ogni venerdì da oltre 200 persone, di cui circa una sessantina di bambini. «I malati che curiamo stanno bene», assicura la dottoressa Facelli, «ma se ne aggiungono sempre di nuovi, non abbiamo ancora raggiunto l’apice e probabilmente il numero di persone continuerà a crescere. Abbiamo comunque avuto successi perché i malati si rendono conto che al giorno d’oggi la terapia è l’unica a disposizione per vivere bene. Rispetto a qualche anno fa sono molto più consapevoli e accettano la diagnosi, che comunque è sempre un trauma».
Lo scopo è quello di ridurre il più possibile la trasmissione del virus dell’Hiv da mamma a bambino. Se la madre segue correttamente la terapia e c’è un buon controllo dell’infezione, il rischio contagio si abbassa fino all’1%.
Con solo 15 euro si garantiscono cure e terapia antiretrovirale a un bambino per un mese e con 360 euro si coprono i costi di un ciclo completo di trattamento che dura 2 anni. Chi volesse sostenere l’ospedale di Chirundu nella lotta all’Aids può fare donazioni attraverso il c/cp n. 000052380201 intestato a Celim, causale “Positivi nell’anima” oppure effettuare un bonifico bancario intestato a Celim/Diocesi di Milano, Banca Popolare Etica IBAN IT45F0501801600000000136790. La donazione è deducibile o detraibile, Celim è ong e onlus quindi tutte le offerte a suo favore godono dei benefici fiscali previsti dalla legge.

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