13 gennaio 2004

Nota della Curia di Milano sugli scioperi di questi giorni nel settore dei trasporti.

Di fronte alle vicende di questi giorni, con il ripetersi di scioperi a sorpresa dei trasporti pubblici, non possiamo non avvertire il grande disagio che sta attraversando la nostra Città e le diverse persone che sono coinvolte: dai lavoratori in lotta all’intera cittadinanza milanese alle molte persone che ogni giorno raggiungono Milano per motivi di studio o di lavoro.

Ancora una volta invitiamo tutte le parti in causa – ferrotranvieri, organizzazioni sindacali, azienda, responsabili delle Istituzioni – a ricercare con tenacia, convinzione e determinazione le vie del dialogo e della concertazione. E tale dialogo – come ha ricordato l’Arcivescovo Cardinale Tettamanzi durante l’incontro di preghiera natalizio con i dirigenti e i lavoratori dell’ATM – deve svolgersi nel rispetto dei diritti di tutti, di quelli dei lavoratori che vogliono far sentire la loro voce, come di quelli di tutti gli altri cittadini. Né si deve dimenticare che insieme ai diritti siamo chiamati ad osservare i doveri. Il primo dovere che sta alla base di una autentica convivenza pacifica è quello del rispetto dei patti e dell’osservanza delle regole: la parola data va mantenuta; ogni forma di lotta deve mantenersi nell’ambito della legalità, diversamente si potrebbe anche mettere a rischio lo stesso ordine pubblico.

Ci auguriamo che tutte le parti in causa si sentano impegnate ad evitare ogni forma di strumentalizzazione, a superare e governare ogni reazione emotiva, ad ascoltare e comprendere i problemi degli altri e si rendano disponibili ad individuare possibili concrete soluzioni.

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