La presenza ambrosiana in Zambia è distribuita in due diocesi (Lusaka e Monze) con cinque parrocchie ed è costituita da preti, laici, suore e dal personale di due ong (organizzazioni non governative).

Zambia

Per quanto riguarda i preti e i laici missionari, nella diocesi di Lusaka la parrocchia affidata al clero ambrosiano è quella di Kafue Estate , fondata nel 1973, e dispone di un centro ben organizzato per le molteplici attività pastorali e di varie cappelle in periferia e nei villaggi. Inoltre uno dei fidei donum ricopre la carica di economo della diocesi.

Nella diocesi di Monze le parrocchie affidate al clero ambrosiano sono quattro. La parrocchia di Chirundu Mandenga , fondata ufficialmente nel 1970, comprende, oltre alle strutture parrocchiali, anche un ospedale, il Mtendere Hospital (Ospedale della Pace). Questo ospedale è l’unico centro sanitario in una vasta zona abitata da oltre 50 mila persone. Ha 140 posti letto e in media ogni anno si registrano 3.300 ricoveri, ottomila vaccinazioni e circa diecimila casi consultati presso il poliambulatorio. Il personale medico e infermieristico è formato sia da zambiani che da italiani che insieme lavorano per garantire la necessaria assistenza ai malati.

La parrocchia di Siavionga, nata nel 1972, ha come due volti: quello cittadino e quello delle zone rurali, con strutture parrocchiali più essenziali nei villaggi lungo lo Zambesi.

La parrocchia di Lusitu èposta nel cuore di una zona abitata dai Tonga, che originariamente vivevano nella regione dove è stata costruita la diga di Kariba. Col passare degli anni ha dato vita a centri di preghiera nei vari villaggi.

Nella parrocchia di Mazabuka sono presenti anche due laici missionari impegnati nella community school (scuola comunitaria) della parrocchia e in un progetto per ragazzi di strada. Nella diocesi di Monze, ambrosiano è anche il vescovo, mons. Emilio Patriarca, per molti anni missionario inviato dall’Arcidiocesi di Milano. Nel 1999, Giovanni Paolo II lo ha consacrato vescovo. Fino al giorno prima della notizia della sua nomina, don Emilio era solo un viceparroco di questa diocesi. Era stata una sua scelta, quella di essere viceparroco, perché riteneva fondamentale che, quando possibile, fosse il clero locale a guidare le parrocchie. E forse proprio questa sua disponibilità e amore per la chiesa africana ha fatto sì che venisse chiamato a diventare pastore della stessa diocesi che stava servendo con tanta umiltà.

Risale ormai a più di quarant’anni fa la presenza nel Paese africano delle suore di Maria Bambina . Operano sia in alcune parrocchie, sia nel campo dell’assistenza sanitaria sia in ambito scolastico.

Infine, le ong. Sono il Celim, (Centro Laici per le Missioni) e il Coe (Centro Orientamento Educativo). Il Celim, presente in cinque diverse località, gestisce progetti in campo sanitario (Aids in particolare), in campo agricolo e a favore dei giovani. Il Coe è impegnato nella gestione di una scuola a Kafue.

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