La parola della fede, il cammino della ragione. Ed. Mondatori

G. Balconi

Nello scrivere questo libro il Card. Ruini ha tenuto presente diverse categorie di persone.
Innanzitutto i credenti. Egli vorrebbe aiutarli ad acquisire maggior consapevolezza delle ragioni della propria fede in un tempo, come il nostro, soggetto a rapidi cambiamenti.
Inoltre si rivolge a quanti vorrebbero credere, ma restano incerti e perplessi. Egli spera, con tale opera, di contribuire a rimuovere quegli ostacoli che bloccano la loro decisione.
In terzo luogo ritiene utile proporre agli addetti ai lavori, quali i catechisti, i sacerdoti, gli studenti di teologia, una sintesi delle problematiche inerenti alla questione di Dio.
Il libro si sviluppa a mo’ di intervista, con la quale Andrea Galli, giornalista di Avvenire provoca il Cardinale a intervenire su parecchie problematiche dibattute dalla opinione pubblica.
Il libro è imperniato attorno alla persuasione che non sia la stessa cosa l’esistenza o la non esistenza di Dio.
L’autore inizia la sua riflessione con una domanda metafisica, concernente il perché esiste l’essere e non il non essere. Comunque egli tesse un dialogo con la cultura contemporanea della modernità, considerata nella varietà delle sue sfaccettature, che ha iniettato negli animi sospetti e dubbi circa Dio.

Secondo l’autore, “si è verificato una eclissi della coscienza della responsabilità morale e della colpa in vari ambiti dell’esperienza umana”, che ha reso evanescente il bisogno di redenzione e di salvezza.
Egli richiama l’attenzione sulla ragionevolezza della fede. Proprio per questo dilucida le vie classiche della filosofia tomista e stabilisce un dialogo serrato con il pensiero Kantiano,
con Nietzsche,
con Heidegger,
con l’evoluzionismo darwiniano,
con la neuroconoscenza,
con le filosofie riduzioniste responsabili di avere sganciato la libertà umana dal rapporto con Dio e di avere introdotto il relativismo,
l’agnosticismo,
lo scetticismo,
la sfiducia della ragione nel conoscere la verità
e di avere identificato il metodo cognitivo con il metodo matematico – scientifico.
L’autore offre anche le linee fondamentali dell’antropologia cristiana;
illustra il problema riguardante il rapporto tra il Cristo della storia e il Cristo della fede;
chiarisce in che cosa consiste il  metodo storico – critico della lettura della Bibbia e gli apporti positivi che ha portato;
approfondisce il valore e il significato della libertà;
spiega il contenuto della analogicità dell’essere e della conoscenza della natura.

In conclusione, a mio avviso, è un libro la cui lettura risulta proficua per tutti coloro che hanno a cuore la propria fede e approfondirne le esigenze.

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