La Carta per la missione, consegnata al Cardinale, impegna i Decanati nelle scelte pastorali definite insieme nello spirito della comunione, collaborazione e della corresponsabilità

di Federica VERNÒ
Il Cittadino

«Dobbiamo essere tutti responsabili di tutti». Cita Giovanni Paolo II l’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi per esprimere la centralità dell’essere comunità. Davanti ai rappresentanti dei Decanati della zona pastorale di Monza, giovedì sera, il porporato ha ricevuto la Carta di comunione per la missione. Il Duomo di Monza era gremito di presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, di tutti i membri dei consigli pastorali decanali, dei consigli pastorali parrocchiali e di comunità pastorali, di operatori pastorali che hanno contribuito alla stesura del documento, redatto su indicazione del Cardinale, con l’intento di definire le scelte pastorali locali con spirito comunitario e missionario.
Pierantonio Tremolada, responsabile della Formazione permanente del clero, ha guidato la celebrazione introdotta dall’Arciprete monsignor Silvano Provasi.
Quella che dal vicario episcopale monsignor Armando Cattaneo è stata definita «la scintilla attraverso cui siamo stati chiamati a condividere un tratto del servizio di governo della Diocesi» è allo stesso tempo il punto di arrivo e di ripartenza per rispondere all’invito della corresponsabilità non solo nelle parrocchie ma ovunque il cristiano viva.
Tre i capitoli fondamentali attorno cui ruotano le scelte pastorali e si concretizza la Carta, che non deve semplicemente rimanere un documento, ma deve essere l’ anima della vita di ogni Decanato: comunione, corresponsabilità, missione, declinati in diversi modi secondo la territorialità e le peculiarità dei luoghi e dei bisogni «ma nel cammino comune che ha messo le basi per costruire ponti e stringere alleanze – ha detto l’arcivescovo Tettamanzi». Al termine delle testimonianze, il Cardinale, parlando ai presenti, ha immaginato di sfogliare il libro del 47° Sinodo della Chiesa che tocca propri i temi centrali della comunione, della missione e dell’annuncio della fede nella società d’oggi. E, per questo, si rifà al Vangelo che chiede di annunciarne a tutti il messaggio.
Tettamanzi ha, quindi, rimarcato «la concretezza eucaristica dei singoli Decanati della zona di Monza», caratterizzati da una fede operosa, esortando a farsi «contagiare dalla passione per il sensus Ecclesiae e ritrovando il Dna della missione, della comunione e della spiritualità».

Photogallery

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi