Dopo le positive esperienze delle Scuole teologiche degli anni scorsi, quest’anno incontri in programma su “I profeti”: 230 le adesioni

di Cristina CONTI

monsignor Paolo Masperi

Un’occasione per conoscere meglio la Bibbia. Uno strumento in più per riflettere sul messaggio cristiano, oltre alla messa domenicale e agli incontri di catechesi. Parte quest’anno ad Abbiategrasso la Scuola biblica, un’iniziativa realizzata in collaborazione col Seminario di Vengono e con la direzione di don Franco Manzi, docente di Ebraico e Sacra Scrittura, dal 2012 direttore della Sezione parallela della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale nella sede di Venegono Inferiore.

Un’iniziativa che qui non è affatto nuova. «Per cinque anni da noi si è svolta una scuola teologica e con un gruppo di laici molto motivati abbiamo affrontato tutto il cammino curricolare», spiega monsignor Paolo Masperi, parroco della Comunità pastorale San Carlo Borromeo. Nel primo anno la scuola teologica si è concentrata infatti sul tema biblico, nel secondo su quello antropologico, nel terzo su quello cristologico, per concludere il quarto e il quinto rispettivamente con ecclesiologia e morale: un percorso completo, che ha fornito ai partecipanti una visione ampia e organica di tutta la riflessione teologica. «L’affluenza è stata molto buona, con punte di 420 iscritti. Ci è sembrato quindi interessante fare una nuova proposta in questa direzione», aggiunge il parroco. Un modo per approfondire la propria fede e imparare a giudicare le vicende della vita alla luce della Parola. «Non vogliamo preparare professori o specialisti della fede» precisa monsignor Masperi, «ma educare alla bellezza e alla serietà del pensare cristiano, dove ragione e fede si intrecciano e si stimolano a vicenda, pur senza confondersi».

Quest’anno il tema sarà “I profeti”. Dodici incontri in programma il mercoledì sera, della durata di due ore, con una prima parte introduttiva di spiegazione del testo biblico e una seconda dedicata alla riflessione personale e agli interventi. Si partirà con Ezechiele e Isaia, per poi passare ai profeti maggiori e a quelli minori. «L’obiettivo è quello di far conoscere i brani di questi autori, perché forniscono chiavi di lettura molto utili per capire anche l’epoca presente» aggiunge monsignor Masperi. «Una riflessione critica sulla propria fede aiutata da un itinerario come questo permette una formazione personale che può interagire in tutti i settori della vita, non solo quello parrocchiale ed ecclesiale, ma anche quello civile». Imparare a guardare con attenzione alla vita cristiana, a leggere gli eventi della società contemporanea e ad affrontare in modo nuovo la vita di ogni giorno: sono tante le possibilità offerte dal confronto con i testi profetici.

E in tanti hanno accolto positivamente anche questa iniziativa. Gli iscritti, infatti, quest’anno sono 230. Il percorso è rivolto a tutti, senza limiti di età e senza un titolo di studio specifico. «È importante sottolineare che non c’è stata una ripetizione di presenze rispetto agli anni scorsi. C’è un bel gruppo di persone attratte in particolar modo da questa proposta, che vogliono approfondire la loro conoscenza della Sacra Scrittura: uomini e donne impegnati nella comunità parrocchiale e che partecipano attivamente alla vita sociale, culturale e politica della città», conclude il parroco.

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