Un servizio che offre ascolto, orientamento e assistenza

emarginazione

Al Sam, il Servizio di accoglienza milanese, uno sportello di ascolto rivolto esclusivamente a cittadini italiani in stato di grave marginalità, aperto da Caritas Ambrosiana, nel corso del 2011 si sono rivolte 597 persone e l’80% è costituito da uomini. Tra costoro il 53% sono tra i 35 e i 54 anni in gran parte espulsi dal mercato del lavoro. La percentuale totale di disoccupati raggiunge il 68%. Insieme al lavoro è la perdita della famiglia uno dei fattori rischio della grave emarginazione. Sommando, infatti, le percentuali di separati, divorziati e celibi/nubili si arriva al 78% degli utenti complessivi.

Aperto nel 1984 il Sam è un servizio diretto di ascolto, orientamento e assistenza organizzato, storicamente, sulla collaborazione di personale volontario e figure professionali (in particolare assistenti sociali).

In collaborazione con una rete cittadina di altri centri di ascolto, il Sam offre anche la residenza anagrafica a persone senza dimora che, per varie vicissitudini, tra cui spesso la mancanza di un alloggio proprio, non sono più iscritte all’anagrafe e quindi perdono tutta una serie di diritti fondamentali: la possibilità di votare, studiare, avere accesso alle prestazioni sanitarie anche non urgenti, beneficiare di sussidi, pensioni e ad altre misure di assistenza, ottenere il rilascio di documenti quali la carta di identità. Attualmente hanno un domicilio fittizio presso il Sam 250 senza tetto e tra i 500 e 600 presso tutta la rete dei centri di ascolto.

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