Nell’Anno della Misericordia, itinerari di riconciliazione. Tra gli eventi in programma, la serata “Incontri imprevedibili” con Agnese Moro e Franco Bonisoli: un confronto fra vittime e responsabili della lotta armata

Agnese Moro
Agnese Moro nella Sala della Lupa in occasione del convegno: "Mino Martinazzoli: tra cattolicesimo liberale e cattolicesimo democratico" oggi 4 ottobre 2011 a Roma. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Al via la Settimana della Carità, tradizionale appuntamento promosso da Caritas e San Vincenzo di Monza. Tema di quest’anno, in sintonia con l’anno giubilare, è il cammino di riconciliazione, esperienze concrete che si inseriscono nell’ambito più generale dei grandi temi legati alla giustizia e alla verità.

Sono tre gli appuntamenti. Quello più atteso è senz’altro l’incontro di domenica 21 febbraio, alle 17, al Teatro Villoresi: vedrà protagonisti Agnese Moro, figlia dello statista Aldo Moro, e Franco Bonisoli, ex brigatista che ha partecipato alla strage di via Fani.

Da qualche anno ex terroristi e familiari delle vittime della lotta armata si incontrano periodicamente per condividere e confrontarsi sui reciproci percorsi di vita. A questo gruppo di persone partecipano anche Agnese Moro e Franco Bonisoli. Il percorso di questo gruppo è culminato con la pubblicazione del volume Il libro dell’incontro, un testo che riporta riflessioni, testimonianze, racconti. Il libro è curato da padre Guido Bertagna, Adolfo Ceretti e Claudia Mazzucato e sarà presentato nel corso del pomeriggio.

«Il volume, in verità, parla poco o nulla di perdono – precisa Franco Bonisoli -. Quello che interessa realmente è l’incontro con l’altro, perché penso che il perdono sia un fatto molto intimo: non l’ho mai chiesto esplicitamente ed esplicitamente mai ricevuto. Ma so che si può ricevere anche attraverso atteggiamenti semplici, espressi da persone con una forza interiore straordinaria e che non possono non toccare il cuore anche del più duro degli uccisori. Il perdono non mette il cuore in pace, non dà giustificazione a chi è responsabile di atti delittuosi. Al contrario, ti fa sentire così piccolo, ti fa vedere il tuo gesto del tutto inutile, e ti spinge a cercare la strada per una riparazione. Magari il processo non è così immediato, ma prima o poi questa maturazione arriva. E il mio sogno è che possa arrivare per tutti».

«Prima di mettermi a scrivere la lettera per voi ex – scrive Agnese Moro nel Libro dell’incontro – ho voluto ritornare all’origine di tutto… Ho pensato a qualche altra cosa che mi ha ferita, come l’inutile cattiveria di averci privato delle sue parole di addio… Dopo queste letture e dopo questi ricordi sono stata davvero sicura di non aver annacquato nulla; che il mio cammino verso di voi – come il vostro verso di noi – è stato fatto senza semplificare, e senza mettere niente fra parentesi».

L’incontro con Agnese Moro, Franco Bonisoli, Marco Garzonio (giornalista e scrittore) e padre Guido Bertagna sarà moderato da Fabrizio Annaro.

Prima degli “Incontri Imprevedibili”, lunedì 15 febbraio, alle 21, nella chiesa di San Pietro Martire, è in programma la Veglia di preghiera con l’Arciprete di Monza monsignor Silvano Provasi e padre Pompilio Nacu, della chiesa Ortodossa.

Il terzo e ultimo appuntamento, sabato 27 febbraio, dalle 9 alle 12, presso l’Auditorium Sacro Cuore della Parrocchia di Triante (via Vittorio Veneto, Monza), si sposta dalla riconciliazione all’ambiente e ha come focus l’Enciclica Laudato Si’, «Quale ruolo della Chiesa nel custodire il creato». Al convegno intervengono monsignor Patrizio Garascia, vicario episcopale di Zona, don Maurizio Patriciello, parroco della Terra dei Fuochi, Alfredo Somoza, giornalista ed esperto di politica internazionale, e Luciano Gualzetti, vice direttore di Caritas Ambrosiana. Modera Fabrizio Annaro.

 

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