Alcuni gruppi si sono attrezzati per raccogliere questa volontà dei cittadini. Ecco le poche cose che servono

foto agenzia entrate

Anche chi è esonerato dalla dichiarazione dei redditi può destinare il proprio 8×1000. Basta che abbia un reddito di qualsiasi entità, anche minimo. Varie sono le categorie interessate: dipendenti, pensionati, badanti, colf, lavoratori occasionali…

La destinazione dell’8×1000 non è una tassa in più.
Ciascuno può presentare di persona la documentazione necessaria.
Diversi gruppi, però, si sono attrezzati per raccogliere questa volontà dei cittadini, magari insieme al 5×1000 per la propria associazione. Un volontario recapita poi la pratica, in Posta o ad un Caf, a loro nome.

La procedura è semplice. Serve il materiale qui scaricabile:
– Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF
– Delega all’intermediario fiscale (Caf)
– Fotocopia carta d’identità del dichiarante
– Busta

Scheda. Va compilata coi dati anagrafici e firmata nel riquadro prescelto per la destinazione, oltre che al fondo pagina nella casella FIRMA.
Il codice fiscale va inserito sia sul fronte sia sul retro della pagina.

Delega. Ciascun dichiarante deve firmare pure una delega, affinché l’operatore possa agire in sua vece. Qui abbiamo proposto la delega utilizzata dalle Acli. È solo un esempio. Ogni realtà locale deve personalizzarla a seconda dell’ufficio presso cui presenterà la documentazione.

Fotocopia. Alla pratica si deve allegare la fotocopia della Carta di identità di colui che firma per la destinazione dell’8×1000.

Busta. I tre documenti (scheda, delega, fotocopia C.I.) vanno inseriti dentro una normale busta con scritto sul fronte – per esteso – tutto quanto riportato nel facsimile qui scaricabile.
La documentazione deve essere presentata agli sportelli entro il mese di ottobre.

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