{"id":90055,"date":"2023-02-07T18:20:57","date_gmt":"2023-02-07T17:20:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=90055"},"modified":"2023-02-17T20:24:53","modified_gmt":"2023-02-17T19:24:53","slug":"arcivescovo-incontra-adolescenti-corsico-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/adolescenti\/arcivescovo-incontra-adolescenti-corsico-2023-90055.html","title":{"rendered":"A Corsico il dialogo dell&#8217;Arcivescovo con gli ado"},"content":{"rendered":"<p>Gli adolescenti hanno domande che si portano nel cuore e che a volte non si ha la forza neppure di esprimere a voce alta. Il dialogo, sincero, e la preghiera, intensa, hanno dato qualit\u00e0 ad un incontro che rester\u00e0 decisivo nel cuore degli ado di Corsico che hanno potuto incontrare l&#8217;Arcivescovo Mario Delpini e confrontarsi con lui, con coraggio e libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 stata cos\u00ec la possibilit\u00e0 di fare un passo in pi\u00f9, confrontandosi su un tema particolare che \u00e8 la preghiera, a partire dalla lettura della lettera agli adolescenti dell\u2019Arcivescovo &#8220;Parla con Dio&#8221;. Questo tema si rivela interessante per tutti i gruppi di ado: si pu\u00f2 accompagnarli, a partire dalle considerazioni emerse, a condividere alcune domande e individuare poi una persona, una testimonianza, o un\u2019esperienza che possa aiutarli ad approfondire e suggerire loro una risposta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il percorso per prepararsi all&#8217;incontro con l&#8217;Arcivescovo, ammettono gli educatori e i responsabili dell\u2019oratorio San Luigi di Corsico, \u00e8 stato bello ma anche impegnativo: ha fatto emergere la difficolt\u00e0 che hanno gli adolescenti a parlare con Dio, la loro fatica a vivere un cammino di fede, tra momenti di preghiera e partecipazione alla messa. La fatica a sentire Dio come una Parola che potrebbe essere importante per loro.<\/p>\n<p>Se da un lato si coglie con gioia il loro entusiasmo e attaccamento all\u2019oratorio e agli educatori che li accompagnano, frequentando volentieri le attivit\u00e0 e le esperienze proposte, dall\u2019altro spesso si percepisce la distanza da quelle parole che li invitano a riconoscere in quello che vivono Qualcosa\/Qualcuno di pi\u00f9 grande. Quella \u201cfatica di credere\u201d \u00e8 rilevata anche dall\u2019Arcivescovo: \u00ab<em>Fino a un certo punto si \u201csegue l\u2019onda\u201d, quanto la famiglia vive\u2026 ma alla vostra et\u00e0 ci si chiede: perch\u00e9 devo andarci? \u00c8 una domanda a cui devi rispondere tu, come ciascuno di voi. Credere \u00e8 una scelta personale. Capisco che la fede \u00e8 buona per me. E si pu\u00f2 porre anche un\u2019altra domanda: se io non credo che senso ha la mia vita? Che cosa ne \u00e8 di me? Devi rispondere tu\u2026 Nessuno pu\u00f2 dire perch\u00e9 devi credere<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Arcivescovo li ha incontrati cos\u00ec, nel loro essere semplicemente se stessi, tra solitudini, paure, incertezze, confusione, e insieme nel desiderio di esprimersi, essere riconosciuti, sentirsi voluti bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La cena informale ha anticipato il dialogo, con le domande che sono state poste dagli adolescenti degli oratori di Corsico, Comunit\u00e0 pastorale Cenacolo delle Genti Corsico-Buccinasco. \u00c8 il momento in cui dar voce a quella \u201cfame\u201d vera, pi\u00f9 intima e a volte inascoltata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fernando pone la prima domanda, sul senso e il rapporto con la Chiesa: <strong>\u00abperch\u00e9 credere, perch\u00e9 dare una certa importanza alla Chiesa? Secondo lei perch\u00e9 punti di riferimento come sacerdoti, vescovi o lo stesso papa dovrebbero essere cos\u00ec importanti per noi?\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab<em>La Chiesa \u00e8 come una comunit\u00e0 che ti accoglie, come una casa, se vuoi abitarci\u2026 nessuno \u00e8 obbligato a sentirsi parte della Chiesa. Ma non \u00e8 tanto la questione di dare importanza, \u00e8 una questione di riconoscenza. Chi mi dedica del tempo, gratis, semplicemente perch\u00e9 vuole che io sia contento? Chi mi d\u00e0 parole di speranza e mi dice che la vita \u00e8 buona, bella, merita di essere vissuta? Per me, alla vostra et\u00e0, la risposta era l\u2019oratorio, la Chiesa, il Vangelo, la vita nella mia comunit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In alcune situazioni, &#8211; dice Marta &#8211; \u00ab<strong>ci siamo sentiti scivolare da quella roccia, mancare l\u2019appiglio. Abbiamo pensato che Dio non si preoccupasse di noi, delle nostre preghiere. Ecco la nostra domanda \u00e8 proprio questa: perch\u00e9 non \u00e8 cambiato nulla, perch\u00e9 il nostro dolore \u00e8 rimasto e perch\u00e9 ci sembra che Dio non abbia fatto nulla per alleviarlo? Siamo stati veramente ignorati?<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Nessuno pu\u00f2 dire: Dio mi ignora<\/em> &#8211; assicura l\u2019Arcivescovo &#8211;<em>. La rivelazione di Ges\u00f9 dice che sei importante, unico per Dio. Anche se non posso costringerlo a fare quello che io mi immagino, perch\u00e9 Dio non \u00e8 frutto della mia immaginazione. Il modo che Dio ha di esaudire la preghiera non \u00e8 di risolverci i problemi, \u00e8 quello di donarci lo Spirito perch\u00e9 noi possiamo vivere quella situazione come l\u2019ha vissuta Ges\u00f9, come figli di Dio. Se prego ricevo lo Spirito Santo e vivo la situazione che ho, la gioia di essere giovane, di andar bene a scuola, di avere una bella famiglia e un futuro promettente, ma anche l\u2019angoscia quando dico: \u201cnon ce la faccio a scuola\u201d, \u201cla mia famiglia \u00e8 un disastro\u201d, \u201csono malato\u201d, \u201cil mio futuro non so cos\u2019\u00e8\u201d, \u201csono solo\u201d\u2026 Se io prego non \u00e8 che la mia situazione cambia, ma io ricevo il dono dello Spirito che mi aiuta a vivere questa situazione, bella o brutta, di salute o malattia, di amicizie gratificanti o solitudine, con lo Spirito di Ges\u00f9: ogni situazione \u00e8 un\u2019occasione per amare. Quello che mi salva \u00e8 l\u2019amore che riesco a mettere in quello che vivo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il \u201cconcetto\u201d di Dio pu\u00f2 apparire, per un ado, distante, astratto, difficile da concepire.<\/strong> Soprattutto in un contesto, con tante altre religioni e differenti pensieri, che disorienta un po\u2019. \u00ab<em>Che senso ha la mia vita? Dove va a finire? Molti non si pongono questa domanda\u2026<\/em> &#8211; risponde l\u2019Arcivescovo &#8211; <em>Ma se ti interessa, io dico: che sia risorto c\u2019\u00e8 solo Ges\u00f9, che la morte porti alla vita lo imparo solo da Ges\u00f9. C\u2019\u00e8 chi pensa che la vita non ha senso: cerca di vivere al meglio che poi tutti siamo destinati al nulla. Ges\u00f9 dice: chi crede in me ha la vita eterna. Ges\u00f9 d\u00e0 senso alla mia vita!<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E quando il male sembra prendere il sopravvento, quando sembra impossibile respingere il \u201cmale\u201d che si sente dentro? Silvia ammette: <strong>\u00abMi ripeto costantemente, con finta fierezza, che \u00e8 difficile scalfire i miei sentimenti, ribaltare le mie sicurezze, o infastidirmi in alcun modo, quando so che questa \u00e8 la prima debole barriera che cerco per fuggire da ci\u00f2 che mi circonda&#8230;\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019Arcivescovo invita alla necessit\u00e0, soprattutto nell\u2019et\u00e0 dell\u2019adolescenza, di \u00ab<em>incontrare uno sguardo che vede il bene che c\u2019\u00e8 in te. L\u2019esperienza di guardarsi allo specchio e non piacersi, porta a deprimersi e a vedere solo i propri difetti. Chi vuoi che si interessi di me e mi trovi interessante e mi voglia bene? Questo modo di conoscersi \u00e8 un modo sbagliato, non dice la verit\u00e0 di noi stessi. Bisognerebbe rendersi conto dello sguardo di Ges\u00f9 che mi vuol bene cos\u00ec come sono. Dobbiamo sentirci voluti bene per quello che siamo. Questo ci d\u00e0 la grazia, la forza di diventare diversi. Di scoprire che le capacit\u00e0 che abbiamo ci aiutano a correggere anche il male che c\u2019\u00e8 in noi e far del bene agli altri. Questa \u00e8 la strada da percorrere\u2026<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al termine, anche un educatore chiede: <strong>\u00abCome si fa a parlare di Dio ai ragazzi che ci sono affidati?\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Pi\u00f9 che parlare noi dovremmo lasciare che Ges\u00f9 parli loro: proporre occasioni di silenzio o visitare luoghi santi e testimonianze di persone che hanno creduto, avvicinarli al servizio ai poveri, per comprendere che si \u00e8 capaci di dare gioia. \u00c8 commovente questa \u201cbella tristezza\u201d, il desiderio di condividere il cammino di fede che si sta vivendo. Ma noi siamo il popolo della fiducia. Abbiamo la persuasione che Ges\u00f9 attira tutti a s\u00e9. So che Ges\u00f9 parla nel vostro cuore\u2026 Noi dobbiamo fare in modo che lo percepiscano<\/em>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con queste parole la serata si \u00e8 conclusa nella cappellina dell\u2019oratorio. I canti hanno accompagnato la <strong>preghiera personale recitata dall\u2019Arcivescovo.<\/strong> Poi il tempo del silenzio, un foglietto bianco e una biro, per scrivere la propria preghiera personale. Ogni ado sembra chiedersi: \u00abChe cosa devo scrivere?\u00bb. Quello che scriverai rimarr\u00e0 nel cuore di Dio e nelle mani del Vescovo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cNon mi sono mai sentito come mi sento ora, n\u00e9 ho pregato che fossi Tu a condurmi: ma ora sii Tu a condurmi!\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli adolescenti hanno domande che si portano nel cuore e che a volte non si ha la forza neppure di esprimere a voce alta. Il dialogo, sincero, e la preghiera, intensa, hanno dato qualit\u00e0 ad un incontro che rester\u00e0 decisivo nel cuore degli ado di Corsico che hanno potuto incontrare l&#8217;Arcivescovo Mario Delpini e confrontarsi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":90076,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[55],"tags":[3124,191,348,4774,1265,113,345,114,1072,4474,1217,4046,4860,2498,560,919,342,154,3922,3193,66,2321,4587,799,3843,53,875,167,110,4861,3451,270,4863,1123,2814,4862,4424],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90055"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90055"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90524,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90055\/revisions\/90524"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}