{"id":89433,"date":"2023-01-23T14:46:09","date_gmt":"2023-01-23T13:39:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=89433"},"modified":"2023-01-23T14:48:28","modified_gmt":"2023-01-23T13:48:28","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-barona-giambellino-leggete-il-vangelo-li-viene-consegnata-la-promessa-per-una-vita-che-sa-di-eternita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-barona-giambellino-leggete-il-vangelo-li-viene-consegnata-la-promessa-per-una-vita-che-sa-di-eternita-89433.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del Decanato Barona-Giambellino: &#8220;Leggete il Vangelo: l\u00ec viene consegnata la promessa per una vita che sa di eternit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 20 gennaio 2023, nel salone dell\u2019oratorio della parrocchia di San Giovanni Bono, il primo incontro \u201cGiovani e Vescovi\u201d del nuovo anno inaugura l\u2019ultimo tratto di strada del \u201cpellegrinaggio\u201d per la Citt\u00e0 di Milano che l\u2019Arcivescovo Mario Delpini ha intrapreso nel gennaio 2022 e si concluder\u00e0 a giugno 2023.<\/p>\n<p>La serata si \u00e8 aperta con un breve video per presentare la realt\u00e0 decanale: al ritmo della sigla dell\u2019oratorio estivo, ecco una carrellata di foto colorate, con numerosi e vari volti di giovani e sacerdoti, tutti animati da espressioni di entusiasmo, in ammassati scatti di gruppo. Un inizio che ha lasciato intuire sin da subito la presenza di <strong>una comunit\u00e0 con giovani \u201caffamati di vita buona\u201d.<\/p>\n<p><\/strong>Le domande preparate per l\u2019incontro hanno poi confermato questa \u201cfame\u201d: domande ampie, poste con interesse e partecipazione; domande non scontate; parole spontanee di giovani che hanno colto a pieno l\u2019occasione di incontro con l\u2019Arcivescovo Mario.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si percepisce gi\u00e0 dalla prima domanda, relativa a una questione cruciale per chi si trova negli anni di scelte decisive e che ricerca \u2013 forse \u2013 non tanto un parere quanto una testimonianza: \u201cChe cos\u2019\u00e8 la vita? Perch\u00e9 ha scelto la vita consacrata?\u201d.<\/p>\n<p>In modo semplice e diretto, ma non scontato e soprattutto quale frutto di esperienza vissuta, l\u2019Arcivescovo risponde: \u201c<strong>La vita \u00e8 la storia di un\u2019amicizia<\/strong>, dell\u2019amicizia con Ges\u00f9 e poi di tante altre amicizie; \u00e8 sentirsi voluti bene e voler bene\u201d. E cos\u00ec si lega anche la risposta alla seconda domanda, intima e tanto pi\u00f9 vera: proprio ri-conoscendo il bene che si riceve, si acquisisce la fiducia per intraprendere le scelte che, seguendo ci\u00f2 che si vive e percepisce come bello e autentico, danno forma all\u2019esistenza di ciascuno. Dall\u2019ascolto sincero di s\u00e9 si pu\u00f2 intraprendere <strong>un cammino di discernimento<\/strong> e di decisioni che plasmano nel Bene una vita. In questo cammino \u2013 sottolinea l\u2019Arcivescovo \u2013 \u00e8 importante fare spazio per l\u2019ascolto di chi desidera questo nostro bene: il Signore. Dunque, ecco che con premura ricorda la preghiera come prezioso momento per parlare ed ascoltare il Signore e <strong>la lettura del Vangelo come fosse la lettera di un amico che ti scrive.<\/strong> <strong>Ritorna in pi\u00f9 momenti questo consiglio: il Vangelo \u00e8 una \u201clettera\u201d importantissima che si riceve da un Amico fedele e affidabile, per tramite della Chiesa che tramanda un messaggio che \u00e8, in definitiva, promessa speranzosa di<\/strong> <strong>una vita eterna, possibile gi\u00e0 ora<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo sguardo sulla vita e sulla Fede \u00e8 oggi impopolare, in un mondo depresso e scoraggiato in cui <strong>i giovani che si affacciano alla vita e ne ricercano la pienezza sono pressati e sospinti alle spalle<\/strong> \u2013 tra aspettative dei genitori, richiesta di prestazioni dal mondo della scuola e del lavoro, continui sollecitamenti del \u201cfai questo, fai quello\u201d \u2013 per andare avanti: ma dove??? <strong>Dove andare?<\/strong> Quale strada seguire? \u00c8 questa una questione fondamentale per ogni giovane, in ogni epoca: <em>\u201cove tende questo vagar mio breve?\u201d<\/em> scriveva Leopardi due secoli fa. Il poeta indica poi come termine dell\u2019affannosa corsa dell\u2019uomo un <em>\u201cabisso orrido, immenso\u201d<\/em>, immagine pregnante ripresa anche dall\u2019Arcivescovo: perch\u00e9 oggi il futuro non sembra avere alcuna attrattiva, incerto e inquietante. Quale strada percorrere? E che senso ha procedere se altro non c\u2019\u00e8 che un precipizio, baratro verso cui i giovani si sentono sospinti?<\/p>\n<p>Si intrecciano qui due delle tematiche del dialogo: <strong>la Chiesa e i giovani<\/strong>. Sono i giovani a domandare con interesse quali intuizioni sono state raccolte dopo un anno di Visite pastorali, nella ricerca iniziata un anno fa (gennaio 2022) e che volge al termine verso il mese di giugno 2023. Ricordando il perch\u00e9 che ha mosso e muove i suoi passi, l\u2019Arcivescovo rievoca l\u2019immagine con la quale ha inaugurato la Visita alla Citt\u00e0: quella di una donna che non sosta nella ricerca della centesima sua moneta che ha perso. Certo, qualcosa si \u00e8 perso, qualcosa inquieta l\u2019oggi. Che cosa? <strong>Che cosa abbiamo perduto in questo tempo e in questa Milano?<\/strong> Cosa ha smarrito la Chiesa? D\u2019altro canto, non dobbiamo dimenticare che la ricerca della donna nella parabola \u00e8 doppia: \u00e8 una ricerca anche per ritrovare con gioia e fare festa, una festa che coinvolge le vicine. <br \/>\nIl coinvolgimento e la partecipazione alla Comunit\u00e0 e il \u201ctanto bene che si fa\u201d per i singoli e per la Chiesa \u2013 motivo di gioia e festa \u2013 sembrano mancare proprio di questa gioia del riconoscimento dei frutti del bene, <strong>il gustare i frutti del proprio adoperare e adoperarsi insieme<\/strong>, dell\u2019essere Chiesa.<\/p>\n<p>A volte paiono serpeggiare una certa noia o rassegnazione, un fare che \u00e8 vissuto come fardello, un partecipare che si appesantisce.<br \/>\nEcco allora il rimando finale: <strong>partecipare ed essere Chiesa\u2026 con gioia!<\/strong> Abbiamo bisogno di ritrovare la gioia e la sincera intensit\u00e0 per e nel fare cose belle e grandi, sentire il gusto per queste: un\u2019intima convinzione da custodire <em>\u201cperch\u00e9 la gioia sia piena\u201d<\/em> e la Chiesa, affascinante e appassionante, viva pi\u00f9 lieta e fiera di s\u00e9, distaccandosi dall\u2019atmosfera depressa e dal complesso di inferiorit\u00e0 che a volte sembra scoraggiarla.<\/p>\n<p>Una Chiesa che testimoni la promessa fatta da Ges\u00f9 \u00e8 anche un luogo buono, alternativa al baratro, alternativa al futuro che sembra non esistere, davanti alla domanda \u201cDove andare?\u201d. Ecco la risposta al \u201cPerch\u00e9 credere in Dio? Perch\u00e9 un giovane dovrebbe leggere in Vangelo nel 2023?\u201d. \u201cQuesta generazione di giovani a cui gli adulti hanno rubato la speranza \u00e9 chiamata a <strong>contestare la disperazione perch\u00e9 una speranza l\u2019ha trovata<\/strong>\u201d: una speranza sostenuta dall\u2019esperienza di una Chiesa che accompagna nel cammino, aprendolo a <strong>una ricerca insieme<\/strong>, possibile, vera e affidabile; una speranza di cui ci si pu\u00f2 fidare, custodita nella Parola trasmessa e letta (da continuare a leggere ed ascoltare) quale appunto \u201clettera\u201d di un Amico che promette che <em>\u201cChi crede in me, ha la vita eterna\u201d<\/em>. La Fede \u00e8 nella promessa di vita eterna, <strong>una promessa di vita, di un futuro<\/strong>: perch\u00e9 la morte \u00e8 stata vinta e pu\u00f2 essere vinta ancora. Ecco la promessa: non il <em>\u201cvagar mio breve\u201d<\/em> ma un\u2019eternit\u00e0 che \u00e8 per tutti. Qui troviamo la speranza. <em>\u201cForse non abbiamo mai avuto altra scelta che tra una parola folle e una parola vana\u201d<\/em> (C. Bobin, <em>L\u2019uomo che cammina<\/em>). Una speranza, una parola folle, perch\u00e9 non razionale: ma \u2013 ricorda l\u2019Arcivescovo \u2013 per seguire Ges\u00f9 non ci sono ragionamenti, algoritmi o calcoli e la Fede non \u00e8 come il teorema di Pitagora che pu\u00f2 essere spiegato; la Fede \u00e8 da vivere e noi siamo qui per vivere e non per morire.<\/p>\n<p>Difficile questa (il)logica in un mondo che corre e corre proprio verso un precipizio, l\u00ec dove vince la morte e l\u2019individualismo. Ma <strong>la Chiesa \u00e8 Comunit\u00e0 e qui sta la sua forza<\/strong>: insieme si pu\u00f2, per guardare e custodire ci\u00f2 che vita \u00e8 davvero, non alimentando le illusioni di onnipotenza che la societ\u00e0 propone con stili di vita di eccessi insostenibili e insostenibili perch\u00e9 focalizzati sul culto dell\u2019io. L\u2019Oratorio pu\u00f2 rivelarsi cos\u00ec un importante <strong>luogo di confronto e dialogo aperto<\/strong>, aperto anche all\u2019autocritica cui la Chiesa deve sempre sottoporsi per continuare a distinguere tra ci\u00f2 che \u00e8 veramente Vangelo e le cristallizzazioni che nella storia ne sono state fatte, ricordando sempre con cura di \u201cpreoccuparsi di seguire Ges\u00f9 e non di voler stare al passo con il mondo\u201d. Non \u00e8 nel credo individualista della modernit\u00e0, ma in quella Parola \u2013 <em>\u201camatevi gli uni gli altri\u201d<\/em> \u2013 che splende la luce del presente e del futuro. Cos\u00ec \u201c<strong>rimanendo sale, che non deve perdere sapore,<\/strong> che non deve perdere la propria unicit\u00e0 uniformandosi\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la visione cristiana, la Fede \u201ctanto antica e tanto nuova\u201d in cui ognuno cammina, scoprendosi e scoprendola, disvelandola un poco alla volta nella <strong>continua ricerca insieme<\/strong>: \u201csiate cercatori umili della Verit\u00e0, sapendo che essa \u00e8 sempre un passo avanti a noi e noi possiamo scoprirne un frammento alla volta\u201d. Da qui, poi, la consapevolezza della sempre possibile ricerca, da condividere nel bene. Nelle relazioni, sia tra amici e coetanei sia con i ragazzi del catechismo, \u00e8 fondamentale questo: il desiderio di lasciare <strong>il ricordo di sentirsi voluti bene<\/strong>, un bene che si manifesta proprio nella condivisione delle domande che animano una ricerca di risposte da condividere, che altro non \u00e8 che vivere ora quelle domande, come indicazioni sul cammino dietro e con Lui.<\/p>\n<p>In definitiva, \u00e8 una proposta di umanesimo, di umanit\u00e0: <strong>\u201cessere insieme per essere fratelli e sorelle con stima, per servire e non per essere serviti\u201d.<\/strong> Ecco la sincerit\u00e0 di una testimonianza semplice che non pretende risultati ma che, come il contadino della parabola, getta, getta e ancora getta il seme, nella speranza che un giorno germoglier\u00e0; fiduciosi che \u201ccon te faremo cose grandi\u201d \u2013 come ha ricordato il canto della preghiera finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 20 gennaio 2023, nel salone dell\u2019oratorio della parrocchia di San Giovanni Bono, il primo incontro \u201cGiovani e Vescovi\u201d del nuovo anno inaugura l\u2019ultimo tratto di strada del \u201cpellegrinaggio\u201d per la Citt\u00e0 di Milano che l\u2019Arcivescovo Mario Delpini ha intrapreso nel gennaio 2022 e si concluder\u00e0 a giugno 2023. 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