{"id":8551,"date":"2017-05-09T19:56:18","date_gmt":"2017-04-21T07:14:29","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/pgfom\/?p=8551"},"modified":"2017-05-09T19:56:18","modified_gmt":"2017-05-09T17:56:18","slug":"il-papa-ai-preadolescenti-vivete-in-pienezza-il-mistero-pasquale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/preadolescenti\/il-papa-ai-preadolescenti-vivete-in-pienezza-il-mistero-pasquale-8551.html","title":{"rendered":"Il Papa ai preadolescenti: \u00abVivete in pienezza il mistero pasquale\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Un saluto speciale \u00aba voi, ragazzi della Professione di fede delle Diocesi di Milano e Cremona\u00bb. L\u2019ovazione dei settemila ragazzi ambrosiani presenti all\u2019udienza generale del mercoled\u00ec in piazza San Pietro, durante il pellegrinaggio a Roma per la Professione di fede, ha accolto il saluto che papa Francesco ha rivolto loro prima dell&#8217;Angelus <em><strong>(in allegato)<\/strong><\/em>. \u00abVivete in pienezza il messaggio pasquale, testimoniando dappertutto la pace, dono di Cristo Risorto\u00bb, ha aggiunto il Pontefice.<\/p>\n<p>Alla \u00abindimenticabile\u00bb visita del Papa a Milano che \u00ababbiamo ancora tutti negli occhi e nel cuore\u00bb ha fatto riferimento il cardinale Angelo Scola nel messaggio inviato ai ragazzi <strong><em>(in allegato)<\/em><\/strong>. L\u2019Arcivescovo ha richiamato la \u00abimmensa ricchezza di testimonianza e di indicazioni che ci ha lasciato e che &#8211; ne sono certo &#8211; riprenderete con calma con gli amici pi\u00f9 grandi nei prossimi mesi\u00bb e due passaggi degli interventi del Santo Padre nel carcere di San Vittore e a San Siro. Accennando poi all\u2019udienza, ha invitato i ragazzi ad ascoltare il Pontefice \u00abcon l\u2019entusiasmo, l\u2019affetto e la convinzione con cui i discepoli ascoltavano Ges\u00f9. RinnovateGli il vostro e mio grazie e salutatemelo tanto\u00bb.<\/p>\n<p>Con l\u2019udienza del Papa si conclude la due-giorni di pellegrinaggio a Roma dei preadolescenti ambrosiani, che nella prima giornata hanno partecipato alla Santa Messa presso l\u2019altare della Confessione nella Basilica di San Pietro, presieduta dal cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica vaticana e Vicario generale per la Citt\u00e0 del Vaticano.<\/p>\n<h3>L&#8217;udienza<\/h3>\n<p>L\u2019udienza \u00e8 stata preceduta dal tradizionale giro della piazza sulla jeep bianca scoperta, a bordo della quale sono saliti quattro bambini (due maschi e due femmine), con il saio della Prima Comunione, che poi il Papa ha baciato uno a uno quando ne sono ridiscesi. Il Papa, che per un attimo ha perso lo zucchetto a causa del forte vento di tramontana, ha fatto due soste per salutare un\u2019anziana in carrozzina e per sorseggiare una tazza di mate che gli hanno offerto dalle transenne. Molto variopinti gli striscioni, alcuni dei quali scritti a mano dai ragazzi delle scuole, riconoscibili dai loro berrettini colorati. Presenti anche fedeli provenienti dall\u2019Argentina, uno dei quali ha mostrato al Papa una maglia con i colori bianco-azzurri della Nazionale e il numero \u201c5\u201d stampato sopra.<\/p>\n<p>La catechesi <strong><em>(in allegato)<\/em><\/strong>, tenuta \u00abnella luce della Pasqua\u00bb, \u00e8 stata dedicata a \u00abCristo Risorto, nostra speranza\u00bb, come lo presenta San Paolo nella prima Lettera ai Corinzi. Ges\u00f9 \u00ab\u00e8 morto, \u00e8 sepolto, \u00e8 risorto, \u00e8 apparso, cio\u00e8 Ges\u00f9 \u00e8 vivo. Questo \u00e8 il nocciolo del messaggio cristiano\u00bb. La fede \u00abnon \u00e8 un\u2019ideologia, non \u00e8 un sistema filosofico&#8230; nasce dalla risurrezione, nasce il mattino di Pasqua &#8211; ha spiegato Francesco -. Tutto poggia su questo presupposto\u00bb, dalla risurrezione di Cristo come \u00abdato inoppugnabile, che non \u00e8 l\u2019esito di una riflessione di qualche uomo sapiente, ma un fatto, un semplice fatto che \u00e8 intervenuto nella vita di alcune persone\u00bb. \u00abAnnunciando questo avvenimento, che \u00e8 il nucleo centrale della fede, Paolo insiste soprattutto sull\u2019ultimo elemento del mistero pasquale, cio\u00e8 sul fatto che Ges\u00f9 \u00e8 risuscitato &#8211; ha fatto notare il Papa -. Se infatti tutto fosse finito con la morte, in lui avremmo un esempio di dedizione suprema, ma questo non potrebbe generare la nostra fede. \u00c8 morto, ma \u00e8 risorto. Perch\u00e9 la fede nasce dalla risurrezione. Accettare che Cristo \u00e8 morto, ed \u00e8 morto crocifisso, non \u00e8 un atto di fede, \u00e8 un fatto storico. Invece credere che \u00e8 risorto s\u00ec. La nostra fede nasce il mattino di Pasqua\u00bb.<\/p>\n<p>Poi il Papa ha citato l\u2019elenco delle persone a cui \u00e8 apparso Ges\u00f9 risorto: Cefa, cio\u00e8 Pietro, e il gruppo dei Dodici, poi \u00abcinquecento fratelli\u00bb molti dei quali \u00abpotevano rendere ancora la loro testimonianza\u00bb, poi Giacomo; ultimo della lista &#8211; come il meno degno di tutti &#8211; \u00e8 Paolo, che \u00abdice di se stesso: come un aborto\u00bb. \u00abPaolo usa questa espressione &#8211; ha spiegato Francesco &#8211; perch\u00e9 la sua storia personale \u00e8 drammatica\u00bb. \u00abLui non era un chierichetto &#8211; ha aggiunto a braccio -, era un persecutore della Chiesa, orgoglioso delle proprie convinzioni; si sentiva un uomo arrivato, con un\u2019idea molto limpida di cosa fosse la vita con i suoi doveri\u00bb. \u00abMa in questo quadro perfetto &#8211; tutto era perfetto in Paolo, sapeva tutto &#8211; un giorno avviene ci\u00f2 che era assolutamente imprevedibile: l\u2019incontro con Ges\u00f9 Risorto, sulla via di Damasco&#8230; L\u00ec non ci fu soltanto un uomo che cadde a terra: ci fu una persona afferrata da un avvenimento che gli avrebbe capovolto il senso della vita\u00bb. \u00abE il persecutore diviene apostolo\u201d, ha commentato Francesco, proseguendo poi a braccio: \u00abPerch\u00e9 io ho visto Ges\u00f9 vivo, io ho visto Ges\u00f9 Cristo risorto. Questo \u00e8 il fondamento della fede di Paolo, come della fede degli altri apostoli, come della fede della Chiesa, come della nostra fede\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abChe bello pensare che il cristianesimo, essenzialmente, \u00e8 questo! Non \u00e8 tanto la nostra ricerca nei confronti di Dio &#8211; una ricerca, in verit\u00e0, cos\u00ec tentennante -, ma piuttosto la ricerca di Dio nei nostri confronti &#8211; ha esclamato il Papa-. Ges\u00f9 ci ha presi, ci ha afferrati, ci ha conquistati per non lasciarci pi\u00f9\u00bb. E ha proseguito: \u00abIl cristianesimo \u00e8 grazia, \u00e8 sorpresa, e per questo motivo presuppone un cuore capace di stupore&#8230; Un cuore chiuso, un cuore razionalistico \u00e8 incapace dello stupore e non pu\u00f2 capire cosa sia il cristianesimo, perch\u00e9 il cristianesimo \u00e8 grazia, e la grazia soltanto si percepisce, di pi\u00f9, si incontra nello stupore dell\u2019incontro\u00bb. \u00abE allora, anche se siamo peccatori &#8211; tutti noi lo siamo -, se i nostri propositi di bene sono rimasti sulla carta, oppure se, guardando la nostra vita, ci accorgiamo di aver sommato tanti insuccessi &#8211; ha assicurato -, nel mattino di Pasqua possiamo fare come quelle persone di cui ci parla il Vangelo: andare al sepolcro di Cristo, vedere la grande pietra rovesciata e pensare che Dio sta realizzando per me, per tutti noi, un futuro inaspettato\u00bb. \u00abAndare al nostro sepolcro &#8211; l\u2019altro invito a braccio -. Tutti ne abbiamo un pochettino dentro: andare l\u00ec e vedere come Dio \u00e8 capace di risorgere da l\u00ec&#8230; Qui c\u2019\u00e8 felicit\u00e0, gioia e vita, dove tutti pensavano ci fosse solo tristezza, sconfitta e tenebre. Dio fa crescere i suoi fiori pi\u00f9 belli in mezzo alle pietre pi\u00f9 aride\u00bb, le parole di Francesco.<\/p>\n<p>\u00abEssere cristiani significa non partire dalla morte, ma dall\u2019amore di Dio per noi, che ha sconfitto la nostra acerrima nemica &#8211; lo ha ribadito il Papa, al termine della catechesi -. Dio \u00e8 pi\u00f9 grande del nulla, e basta solo una candela accesa per vincere la pi\u00f9 oscura delle notti\u00bb. \u00abPaolo grida, riecheggiando i profeti: \u201cDov\u2019\u00e8, o morte, la tua vittoria? Dov\u2019\u00e8, o morte, il tuo pungiglione?\u201d. In questi giorni di Pasqua, portiamo questo grido nel cuore\u00bb. E l\u2019invito finale: \u00abE se ci chiederanno il perch\u00e9 del nostro sorriso donato e della nostra paziente condivisione, allora potremo rispondere che Ges\u00f9 \u00e8 ancora qui, che continua a essere vivo in mezzo a noi&#8230; Che Ges\u00f9 \u00e8 qui, in piazza con noi, vivo e Risorto!\u00bb, ha concluso a braccio, salutato dagli applausi dei fedeli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un saluto speciale \u00aba voi, ragazzi della Professione di fede delle Diocesi di Milano e Cremona\u00bb. 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