{"id":85486,"date":"2022-10-07T15:18:42","date_gmt":"2022-10-07T13:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=85486"},"modified":"2024-11-07T12:10:40","modified_gmt":"2024-11-07T11:10:40","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-turro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-turro-85486.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del Decanato Turro: &#8220;Abbiate una capacit\u00e0 di pensiero critico, praticate la &#8216;conversazione&#8217; e  prendetevi cura della vostra fede&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Riprende il \u201cpellegrinaggio\u201d dell\u2019Arcivescovo Mario Delpini che \u2013 a partire dallo scorso gennaio \u2013 ha intrapreso il cammino per la Diocesi di Milano, di decanato in decanato, con le Visite pastorali e le serate dedicate all\u2019ascolto e al confronto dei giovani per (r)accogliere interrogativi, intuizioni e desideri e ricercare \u00abquelli che si fanno avanti perch\u00e9 la missione continui\u00bb (come aveva annunciato durante la celebrazione di apertura avvenuta il 9 gennaio 2022 nella Basilica di Sant\u2019Ambrogio).<\/p>\n<p>Nella serata di mercoled\u00ec 5 ottobre l\u2019Arcivescovo ha incontrato i numerosi giovani del Decanato di Turro, presso l\u2019oratorio della Parrocchia Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino: un momento di preghiera insieme, la convivialit\u00e0 nel cortile, la conversazione stimolata da alcune domande dei ragazzi, le idee condivise dall\u2019Arcivescovo, per provare a comprendere insieme <strong>come e dove costruire una casa sulla roccia<\/strong> (come quella citata dalla parabola letta durante la preghiera iniziale), quali intuizioni seguire per <strong>porre e mantenere solide alcune fondamenta della vita di ciascun giovane<\/strong> tra studio, lavoro e impegno nella e per la Comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nella mattinata di gioved\u00ec, l\u2019Arcivescovo si \u00e9 messo in ascolto di alcune questioni importanti per i giovani, durante un incontro avvenuto presso l\u2019Universit\u00e0 di Milano Bicocca. \u00c8 ricordando un intervento della mattina che risponde alla provocazione degli studenti del Collegio Universitario Paolo VI, presenti in buon numero alla serata: a quale <strong>modello di pensiero<\/strong> guardare, quale sapere costruire, a quale orizzonte di senso mirare tra studi e futuro lavoro? Che cosa pu\u00f2 animare i cristiani nella Milano del 2022, citt\u00e0 produttrice di sapere, nel sempre pi\u00f9 complesso e rapido mondo che ci circonda?<\/p>\n<p>Innanzitutto \u00e8 necessario che l\u2019Universit\u00e0 si riappropri pienamente del suo essere luogo in cui poter <strong>porre domande<\/strong> e in cui i diversi saperi si incontrino e si confrontino, stimolando in ciascun giovane cittadino la <strong>capacit\u00e0 di un pensiero critico<\/strong> in grado di interrogare la realt\u00e0 complessa di un sistema che non si cura delle sue pieghe (o piaghe) di fragilit\u00e0, marginalit\u00e0, scarto e povert\u00e0. Bisogna imparare a guardare e <strong>accogliere con coraggio le inquietudini<\/strong> di ciascun altro, denunciare limiti e distorsioni, farsi carico anche delle molteplici ferite provocate dal sistema economico capitalista e utilitaristico. Come scrive il Papa nel messaggio per la GMG 2023 a Lisbona, i giovani non possono rimanere seduti, ma devono lasciarsi interpellare dalla realt\u00e0 che urla \u201cAlzati!\u201d e senza indugi con-correre, correre insieme, guardando verso lo stesso orizzonte, per intervenire con pensieri e pratiche nuove, segni di coraggioso Bene.<\/p>\n<p>Una parola risuona nella serata, un buon esercizio per la mente e per il cuore, suggerito dall\u2019Arcivescovo: <strong>praticare la \u201cconversazione\u201d<\/strong> che \u2013 suggerisce anche il latino \u201c<em>cum-versare<\/em>, camminare con, camminare accanto\u201d \u2013 indica quel procedere insieme, stare tra compagni, tra amici, l\u2019uno accanto all\u2019altro, per dialogare, confrontarsi, ascoltarsi e vivere un momento di scambio, mosso da <strong>affetto e passione<\/strong> per quanto si studia, volto a costituire insieme un <strong>sapere interdisciplinare<\/strong>. \u00c8 un bel dovere, e un invito: \u201cI cristiani siano gente che parla e conversa con passione!\u201d. I giovani del Collegio sono stati viva testimonianza di questa ricchezza che \u00e8 la possibilit\u00e0 di un sapere vario e condivisibile, in nome di relazioni di amicizia come quelle che si possono creare in un contesto di vita quotidiana condivisa.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 cos\u00ec ampliare la visione stessa del mondo e stimolare ulteriormente un pensiero critico in grado di porre domande, anche scomode, alla realt\u00e0 e rifletta sui tanti modi di viverla e di parteciparvi, ognuno con il proprio mestiere, per inserirsi nel sistema consapevolmente, ma senza paura nel prendere anche le distanze necessarie a guardare dettagli e risvolti negativi di un\u2019economia del denaro che non ha cura per gli scarti, le fragilit\u00e0, le marginalit\u00e0. \u201cFacciamo funzionare la macchina ma con uno sguardo attento, un senso critico e una capacit\u00e0 di pensiero\u201d che proprio l\u2019Universit\u00e0 deve aiutare a costituire e allenare, riaccendendo sempre la domanda: <strong>che senso ha<\/strong>? Che senso do al mio apprendere? Perch\u00e9 e per chi mi metto all\u2019opera?<\/p>\n<p>Non mancano poi parole di fermo e fiducioso incoraggiamento anche per i giovani gi\u00e0 immersi in un contesto lavorativo, spesso assorbente e invadente, che rischia di sottrarre energie e spazi ad altri ambiti della vita. Davanti alle molte complessit\u00e0 che pone <strong>il mondo del lavoro<\/strong>, frenetico e spesso compromettente, il consiglio dell\u2019Arcivescovo \u00e9 semplice ma chiaro e preciso: <strong>prendersi cura della propria Fede<\/strong> \u00e9 possibile nella quotidianit\u00e0 provando a ricercare ogni giorno l\u2019incontro con la Parola che ci ricorda che la nostra vita \u00e9 benedetta: ogni giorno cos\u00ec ciascuno ha la possibilit\u00e0 di fare del Bene. Come recitato nel salmo in apertura all\u2019incontro, \u00e9 \u201cosservando la tua Parola\u201d che si pu\u00f2 proseguire con fiducia nel cammino: nella sua etimologia, \u201c<em>ob-servare<\/em>\u201d \u00e8 accogliere in un abbraccio che custodisce questa Relazione fondamentale che illumina poi tutte le altre relazioni e attivit\u00e0 della nostra vita, talvolta routinaria! Una strada promettente \u00e8 dunque quella della frequentazione della Parola, dell\u2019adeguarsi con serenit\u00e0 alla propria quotidianit\u00e0, adattando di volta in volta gesti e abitudini, dalla Messa domenicale alla possibilit\u00e0 di coltivare, anche in piccoli momenti, la propria Comunit\u00e0, per accrescere l\u2019importante senso di appartenenza.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 con una riflessione breve ma densa circa la partecipazione alla vita della propria comunit\u00e0 che si \u00e8 avviata la conclusione dell\u2019incontro. L\u2019Arcivescovo ha sottolineato l\u2019importanza urgente di costituire una dimensione di <strong>intergenerazionalit\u00e0 comunitaria<\/strong> per cui superare chiusure e timori: da parte degli adulti per chiedere una mano, passare il testimone, lasciare spazio; da parte dei giovani affinch\u00e9 si alzino e innanzitutto alzino il proprio sguardo con riconoscenza verso ci\u00f2 che altri hanno intrapreso e costruito prima di noi. Imparare a leggere \u201cieri\u201d per poter leggere \u201coggi\u201d e accogliere quanto chi \u00e8 passato prima di noi ha seminato e continuare a coltivare quel campo che \u00e8 l\u2019Oratorio, la Comunit\u00e0, la Chiesa. Il suggerimento \u00e8 anche quello di una \u201cproposta potente per creare percorsi spirituali\u201d per chi collabora e si dedica a queste dimensioni fatte di relazioni, servizio, desiderio di spendersi, perch\u00e9 ci si rende conto di aver molto ricevuto, della bellezza della novit\u00e0 del Vangelo che mette in moto. Anche per questo invito, un esempio concreto, presenza silenziosa ma commovente: la signora Antonietta e i giovani della Parrocchia San Giovanni Crisostomo, che nel periodo di pandemia si sono attivati nel servizio della Caritas parrocchiale proprio per rispondere al coraggioso e fiducioso invito della responsabile. Nella criticit\u00e0 del momento, ecco il dispiegarsi della Fede nella realt\u00e0 di chi ha dato \u201ctestimonianza viva\u201d del farsi prossimo, un esempio concreto, un insegnamento che ha smosso i pi\u00f9 giovani portando poi ciascuno a sentirsi \u201cparte di qualcosa di grande e bello\u201d. Ecco chiaramente come i giovani possono <strong>\u201crispondere con dinamismo, riconoscendo il valore di quanto fatto prima da testimoni concreti e vicini\u201d<\/strong> senza temere di spendersi per gli altri, per i pi\u00f9 bisognosi.<\/p>\n<p>Sulla scia di questa testimonianza, l\u2019Arcivescovo ha esortato i presenti a esporsi oltre la propria comfort-zone e aprire il cuore e lo sguardo verso le tante realt\u00e0 circostanti, occasioni per creare legami e mirare a prospettive comuni, che gi\u00e0 esistono e solo sono da intercettare. <strong>\u201cI giovani siano protagonisti\u201d<\/strong> ed esplorino le numerose proposte diocesane, da arricchire con la loro presenza e i loro desideri. Tutto ci\u00f2, anche ricordando l\u2019invito alla Giornata Mondiale della Giovent\u00f9, che si terr\u00e0 a Lisbona nel mese di agosto 2023: quale occasione migliore per incontrarsi e con-versare con altri giovani?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprende il \u201cpellegrinaggio\u201d dell\u2019Arcivescovo Mario Delpini che \u2013 a partire dallo scorso gennaio \u2013 ha intrapreso il cammino per la Diocesi di Milano, di decanato in decanato, con le Visite pastorali e le serate dedicate all\u2019ascolto e al confronto dei giovani per (r)accogliere interrogativi, intuizioni e desideri e ricercare \u00abquelli che si fanno avanti perch\u00e9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":85572,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[339],"tags":[114,1072,4558,4595,95,4376,2276,4035],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85486"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85486"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85486\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":524808,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85486\/revisions\/524808"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}