{"id":84608,"date":"2022-09-13T11:12:53","date_gmt":"2022-09-13T08:58:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=84608"},"modified":"2023-10-20T16:16:57","modified_gmt":"2023-10-20T14:16:57","slug":"maria-si-alzo-e-ando-in-fretta-lc-139-il-messaggio-di-papa-francesco-per-la-xxxvii-gmg-2022-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/maria-si-alzo-e-ando-in-fretta-lc-139-il-messaggio-di-papa-francesco-per-la-xxxvii-gmg-2022-2023-84608.html","title":{"rendered":"&#8220;Maria si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta&#8221; (Lc 1,39): il messaggio di Papa Francesco per la XXXVII GMG 2022-2023"},"content":{"rendered":"<p>Carissimi giovani!<\/p>\n<p>Il tema della GMG di Panam\u00e1 era: \u00ab<em>Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola<\/em>\u00bb (<em>Lc<\/em> 1,38). Dopo quell\u2019evento abbiamo ripreso la strada verso una nuova meta \u2013 Lisbona 2023 \u2013 lasciando echeggiare nei nostri cuori l\u2019invito pressante di Dio ad <em>alzarci<\/em>. Nel 2020 abbiamo meditato sulla parola di Ges\u00f9: \u00ab<em>Giovane, dico a te, alzati!<\/em>\u00bb (<em>Lc<\/em> 7,14). L\u2019anno scorso ci ha ispirato la figura di San Paolo apostolo, a cui il Signore Risorto disse: \u00ab<em>Alzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto<\/em>\u00bb (cfr <em>At<\/em> 26,16). <strong>Nel tratto che ancora ci manca per giungere a Lisbona cammineremo insieme alla Vergine di Nazaret che, subito dopo l\u2019annunciazione, \u00ab<em>si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta<\/em>\u00bb (<em>Lc<\/em> 1,39) per andare ad aiutare la cugina Elisabetta.<\/strong> Il verbo comune ai tre temi \u00e8 <strong><em>alzarsi<\/em><\/strong>, espressione che \u2013 \u00e8 bene ricordare \u2013 assume anche il significato di \u201crisorgere\u201d, \u201crisvegliarsi alla vita\u201d.<\/p>\n<p>In questi ultimi tempi cos\u00ec difficili, in cui l\u2019umanit\u00e0, gi\u00e0 provata dal trauma della pandemia, \u00e8 straziata dal dramma della guerra, <strong>Maria riapre per tutti e in particolare per voi, giovani come lei, la via della prossimit\u00e0 e dell\u2019incontro. Spero, e credo fortemente, che l\u2019esperienza che molti di voi vivranno a Lisbona nell\u2019agosto dell\u2019anno prossimo rappresenter\u00e0 un nuovo inizio per voi giovani e \u2013 con voi \u2013 per l\u2019umanit\u00e0 intera.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Maria si alz\u00f2<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Maria, dopo l\u2019annunciazione, avrebbe potuto concentrarsi su s\u00e9 stessa, sulle preoccupazioni e i timori dovuti alla sua nuova condizione. Invece no, lei si fida totalmente di Dio. Pensa piuttosto a Elisabetta. Si alza ed esce alla luce del sole, dove c&#8217;\u00e8 vita e movimento. Malgrado l\u2019annuncio sconvolgente dell\u2019angelo abbia provocato un \u201cterremoto\u201d nei suoi piani, la giovane non si lascia paralizzare, perch\u00e9 dentro di lei c\u2019\u00e8 Ges\u00f9, potenza di risurrezione. Dentro di s\u00e9 porta gi\u00e0 l\u2019Agnello Immolato ma sempre vivo. <strong>Si alza e si mette in movimento, perch\u00e9 \u00e8 certa che i piani di Dio siano il miglior progetto possibile per la sua vita. Maria diventa tempio di Dio, immagine della Chiesa in cammino, la Chiesa che esce e si mette al servizio, la Chiesa portatrice della Buona Novella!<\/strong><\/p>\n<p>Sperimentare la presenza di Cristo risorto nella propria vita, incontrarlo \u201cvivo\u201d, \u00e8 la gioia spirituale pi\u00f9 grande, un\u2019esplosione di luce che non pu\u00f2 lasciare \u201cfermo\u201d nessuno. Mette subito in movimento e spinge a portare agli altri questa notizia, a testimoniare la gioia di questo incontro. \u00c8 ci\u00f2 che anima la fretta dei primi discepoli nei giorni successivi alla risurrezione: \u00abAbbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l&#8217;annuncio ai suoi discepoli\u00bb (<em>Mt<\/em> 28,8).<\/p>\n<p>I racconti della risurrezione usano spesso due verbi: <strong><em>svegliare<\/em><\/strong> e <strong><em>alzarsi<\/em><\/strong>. <strong>Con essi il Signore ci spinge a uscire verso la luce, a lasciarci condurre da Lui per oltrepassare la soglia di tutte le nostre porte chiuse.<\/strong> \u00ab\u00c8 un\u2019immagine significativa per la Chiesa. Anche noi, come discepoli del Signore e come Comunit\u00e0 cristiana siamo chiamati ad alzarci in fretta per entrare nel dinamismo della risurrezione e per lasciarci condurre dal Signore sulle strade che Egli vuole indicarci\u00bb (<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2022\/documents\/20220629-omelia-pallio.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Omelia nella Solennit\u00e0 dei Santi Pietro e Paolo<\/em><\/a>, 29 giugno 2022).<\/p>\n<p><strong>La Madre del Signore \u00e8 modello dei giovani in movimento, non immobili davanti allo specchio a contemplare la propria immagine o \u201cintrappolati\u201d nelle reti. Lei \u00e8 tutta proiettata verso l\u2019esterno.<\/strong> <strong>\u00c8 la donna pasquale, in uno stato permanente di esodo, di uscita da s\u00e9 verso il grande Altro che \u00e8 Dio e verso gli altri<\/strong>, i fratelli e le sorelle, soprattutto quelli pi\u00f9 bisognosi, come era la cugina Elisabetta.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u2026e and\u00f2 in fretta<\/span><\/p>\n<p><\/strong>Sant\u2019Ambrogio di Milano, nel suo commento al Vangelo di Luca, scrive che Maria si avvi\u00f2 in fretta verso la montagna \u00abperch\u00e9 era lieta della promessa e desiderosa di compiere devotamente un servizio, con lo slancio che le veniva dall\u2019intima gioia. Dove ormai, ricolma di Dio, poteva affrettarsi ad andare se non verso l\u2019alto? La grazia dello Spirito Santo non comporta lentezze\u00bb. <strong>La fretta di Maria \u00e8 perci\u00f2 la premura del servizio, dell\u2019annuncio gioioso, della risposta pronta alla grazia dello Spirito Santo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Maria si \u00e8 lasciata interpellare dal bisogno della sua anziana cugina. Non si \u00e8 tirata indietro, non \u00e8 rimasta indifferente. Ha pensato pi\u00f9 agli altri che a s\u00e9 stessa.<\/strong> E questo ha conferito dinamismo ed entusiasmo alla sua vita. Ognuno di voi pu\u00f2 chiedersi: come reagisco di fronte alle necessit\u00e0 che vedo intorno a me? Penso subito a una giustificazione per disimpegnarmi, oppure mi interesso e mi rendo disponibile? Certo, non potete risolvere tutti i problemi del mondo. Ma magari potete iniziare da quelli di chi vi sta pi\u00f9 vicino, dalle questioni del vostro territorio. Una volta hanno detto a Madre Teresa: \u201cQuello che lei fa \u00e8 solo una goccia nell\u2019oceano\u201d. E lei ha risposto: \u201cMa se non lo facessi, l\u2019oceano avrebbe una goccia in meno\u201d.<\/p>\n<p>Davanti a un bisogno concreto e urgente, bisogna agire in fretta. Quante persone nel mondo attendono una visita di qualcuno che si prenda cura di loro! Quanti anziani, malati, carcerati, rifugiati hanno bisogno del nostro sguardo compassionevole, della nostra visita, di un fratello o una sorella che oltrepassi le barriere dell\u2019indifferenza!<\/p>\n<p>Quali \u201cfrette\u201d vi muovono, cari giovani? Che cosa vi fa sentire l\u2019impellenza di muovervi, tanto da non riuscire a stare fermi? Tanti \u2013 colpiti da realt\u00e0 come la pandemia, la guerra, la migrazione forzata, la povert\u00e0, la violenza, le calamit\u00e0 climatiche \u2013 si pongono la domanda: perch\u00e9 mi accade questo? Perch\u00e9 proprio a me? Perch\u00e9 adesso? E allora la domanda centrale della nostra esistenza \u00e8: <em>per chi<\/em> sono io? (cfr Esort. ap. postsin. <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20190325_christus-vivit.html#286\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Christus vivit<\/em><\/a>, 286).<\/p>\n<p>La fretta della giovane donna di Nazaret \u00e8 quella propria di coloro che hanno ricevuto doni straordinari del Signore e non possono fare a meno di condividere, di far traboccare l\u2019immensa grazia che hanno sperimentato. <strong>\u00c8 la fretta di chi sa porre i bisogni dell\u2019altro al di sopra dei propri.<\/strong> <strong>Maria \u00e8 esempio di giovane che non perde tempo a cercare l\u2019attenzione o il consenso degli altri \u2013 come accade quando dipendiamo dai \u201cmi piace\u201d sui <em>social media<\/em> \u2013, ma si muove per cercare la connessione pi\u00f9 genuina, quella che viene dall\u2019incontro, dalla condivisione, dall\u2019amore e dal servizio.<\/strong><\/p>\n<p>Dall\u2019annunciazione in poi, da quando per la prima volta \u00e8 partita per andare a visitare sua cugina, Maria non cessa di attraversare spazi e tempi per visitare i suoi figli bisognosi del suo aiuto premuroso. Il nostro camminare, se <em>abitato da Dio<\/em>, ci porta dritti al cuore di ogni nostro fratello e sorella. Quante testimonianze ci arrivano da persone \u201cvisitate\u201d da Maria, Madre di Ges\u00f9 e Madre nostra! In quanti luoghi sperduti della terra, lungo i secoli \u2013 con apparizioni o grazie speciali \u2013 Maria ha visitato il suo popolo! Non esiste praticamente un luogo su questa terra che non sia stato visitato da Lei. La madre di Dio cammina in mezzo al suo popolo, mossa da una tenerezza premurosa, e si fa carico delle ansie e delle vicissitudini. E dovunque ci sia un santuario, una chiesa, una cappella dedicata a lei, i suoi figli accorrono numerosi. Quante espressioni di piet\u00e0 popolare! I pellegrinaggi, le feste, le suppliche, l\u2019accoglienza delle immagini nelle case e tante altre sono esempi concreti della relazione viva tra la Madre del Signore e il suo popolo, che si visitano a vicenda!<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>La fretta buona ci spinge sempre verso l\u2019alto e verso l\u2019altro<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>La fretta buona ci spinge sempre verso l\u2019alto e verso l\u2019altro.<\/strong> <strong>C\u2019\u00e8 invece la fretta non buona, come per esempio quella che ci porta a vivere superficialmente, a prendere tutto alla leggera, senza impegno n\u00e9 attenzione, senza partecipare veramente alle cose che facciamo; la fretta di quando viviamo, studiamo, lavoriamo, frequentiamo gli altri senza metterci la testa e tanto meno il cuore.<\/strong> Pu\u00f2 succedere nelle relazioni interpersonali: in famiglia, quando non ascoltiamo mai veramente gli altri e non dedichiamo loro tempo; nelle amicizie, quando ci aspettiamo che un amico ci faccia divertire e risponda alle nostre esigenze, ma subito lo evitiamo e andiamo da un altro se vediamo che \u00e8 in crisi e ha bisogno di noi; e anche nelle relazioni affettive, tra fidanzati, pochi hanno la pazienza di conoscersi e capirsi a fondo. Questo stesso atteggiamento possiamo averlo a scuola, nel lavoro e in altri ambiti della vita quotidiana. Ebbene, tutte queste cose vissute di fretta difficilmente porteranno frutto. C\u2019\u00e8 il rischio che rimangano sterili. Cos\u00ec si legge nel libro dei Proverbi: \u00abI progetti di chi \u00e8 diligente si risolvono in profitto, ma chi ha troppa fretta \u2013 la fretta cattiva \u2013 va verso l\u2019indigenza\u00bb (21,5).<\/p>\n<p><strong>Quando Maria finalmente arriva a casa di Zaccaria ed Elisabetta, avviene un incontro meraviglioso! Elisabetta ha sperimentato su di s\u00e9 un prodigioso intervento di Dio, che le ha dato un figlio nella terza et\u00e0. Avrebbe tutte le ragioni per parlare prima di s\u00e9 stessa, ma non \u00e8 piena di s\u00e9 ma protesa ad accogliere la giovane cugina e il frutto del suo grembo. Appena sente il suo saluto, Elisabetta \u00e8 colmata di Spirito Santo.<\/strong> <strong>Queste sorprese e irruzioni dello Spirito avvengono quando viviamo una vera ospitalit\u00e0, quando al centro mettiamo l\u2019ospite, non noi stessi.<\/strong> \u00c8 quanto vediamo anche nella storia di Zaccheo. In Luca 19,6 leggiamo: \u00abQuando giunse sul luogo [dove si trovava Zaccheo], Ges\u00f9 alz\u00f2 lo sguardo e gli disse: \u201cZaccheo, scendi subito, perch\u00e9 oggi devo fermarmi a casa tua\u201d. Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia\u00bb.<\/p>\n<p>A molti di noi \u00e8 capitato che, inaspettatamente, Ges\u00f9 ci sia venuto incontro: per la prima volta, in Lui abbiamo sperimentiamo una vicinanza, un rispetto, un\u2019assenza di pregiudizi e di condanne, uno sguardo di misericordia che non avevamo mai incontrato negli altri. Non solo, abbiamo anche sentito che a Ges\u00f9 non bastava guardarci da lontano, ma voleva stare con noi, voleva condividere la sua vita con noi. La gioia di questa esperienza ha suscitato in noi la fretta di accoglierlo, l\u2019urgenza di stare con Lui e conoscerlo meglio. <strong>Elisabetta e Zaccaria hanno ospitato Maria e Ges\u00f9! Impariamo da questi due anziani il significato dell\u2019ospitalit\u00e0! Chiedete ai vostri genitori e ai vostri nonni, e anche ai membri pi\u00f9 anziani delle vostre comunit\u00e0, cosa vuol dire per loro essere ospitali verso Dio e verso gli altri. Vi far\u00e0 bene ascoltare l\u2019esperienza di chi vi ha preceduto.<\/strong><\/p>\n<p>Cari giovani, \u00e8 tempo di ripartire in fretta verso incontri concreti, verso una reale accoglienza di chi \u00e8 diverso da noi, come accadde tra la giovane Maria e l\u2019anziana Elisabetta. Solo cos\u00ec supereremo le distanze \u2013 tra generazioni, tra classi sociali, tra etnie, tra gruppi e categorie di ogni genere \u2013 e anche le guerre. <strong>I giovani sono sempre speranza di una nuova unit\u00e0 per l\u2019umanit\u00e0 frammentata e divisa.<\/strong> <strong>Ma solo se hanno memoria, solo se ascoltano i drammi e i sogni degli anziani.<\/strong> \u00abNon \u00e8 casuale che la guerra sia tornata in Europa nel momento in cui la generazione che l\u2019ha vissuta nel secolo scorso sta scomparendo\u00bb (<em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/nonni\/documents\/20220503-messaggio-nonni-anziani.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Messaggio per la II Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani<\/a><\/em>). <strong>C\u2019\u00e8 bisogno dell\u2019alleanza tra giovani e anziani, per non dimenticare le lezioni della storia, per superare le polarizzazioni e gli estremismi di questo tempo.<\/strong><\/p>\n<p>Scrivendo agli Efesini, San Paolo annunciava: \u00abIn Cristo Ges\u00f9, voi, che un tempo eravate lontani, siete divenuti vicini, grazie al sangue di Cristo. Egli infatti \u00e8 la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cio\u00e8 l\u2019inimicizia, per mezzo della sua carne\u00bb (2,13-14). <strong>Ges\u00f9 \u00e8 la risposta di Dio di fronte alle sfide dell\u2019umanit\u00e0 in ogni tempo.<\/strong> <strong>E questa risposta, Maria la porta dentro di s\u00e9 quando va incontro a Elisabetta. Il pi\u00f9 grande regalo che Maria fa all\u2019anziana parente \u00e8 quello di portarle Ges\u00f9.<\/strong> <strong>Sicuramente anche l\u2019aiuto concreto \u00e8 preziosissimo. Ma nulla avrebbe potuto riempire la casa di Zaccaria di una gioia tanto grande e di un senso cos\u00ec pieno come la presenza di Ges\u00f9 nel grembo della Vergine, diventata tabernacolo del Dio vivo.<\/strong> In quella regione montuosa Ges\u00f9, con la sua sola presenza, senza dire una parola pronuncia il suo primo \u201cdiscorso della montagna\u201d: proclama in silenzio la beatitudine dei piccoli e degli umili che si affidano alla misericordia di Dio.<\/p>\n<p><strong>Il mio messaggio per voi giovani, il grande messaggio di cui \u00e8 portatrice la Chiesa \u00e8 Ges\u00f9!<\/strong> S\u00ec, Lui stesso, il suo amore infinito per ognuno di noi, la sua salvezza e la vita nuova che ci ha dato. E Maria \u00e8 il modello di come accogliere questo immenso dono nella nostra vita e comunicarlo agli altri, facendoci a nostra volta portatori di Cristo, portatori del suo amore compassionevole, del suo servizio generoso all\u2019umanit\u00e0 che soffre.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Tutti insieme a Lisbona!<\/span><\/p>\n<p><\/strong>Maria era una ragazza come molti di voi. Era una di noi. Cos\u00ec scriveva di lei il vescovo Tonino Bello: \u00abSanta Maria, [\u2026] sappiamo bene che sei stata destinata a navigazioni di alto mare. Ma se ti costringiamo a veleggiare sotto costa, non \u00e8 perch\u00e9 vogliamo ridurti ai livelli del nostro piccolo cabotaggio. \u00c8 perch\u00e9, vedendoti cos\u00ec vicina alle spiagge del nostro scoraggiamento, ci possa afferrare la coscienza di essere chiamati pure noi ad avventurarci, come te, negli oceani della libert\u00e0\u00bb (<em>Maria donna dei nostri giorni<\/em>, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012, 12-13).<\/p>\n<p>Dal Portogallo, come ricordavo nel primo Messaggio di questa trilogia, nei secoli XV e XVI moltissimi giovani \u2013 tra cui tanti missionari \u2013 sono partiti verso mondi sconosciuti, anche per condividere la loro esperienza di Ges\u00f9 con altri popoli e nazioni (cfr <em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/youth\/documents\/papa-francesco_20200211_messaggio-giovani_2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Messaggio GMG 2020<\/a><\/em>). E a questa terra, all\u2019inizio del XX secolo, Maria ha voluto rendere una visita speciale, quando da Fatima ha lanciato a tutte le generazioni il messaggio potente e stupendo dell\u2019amore di Dio che chiama alla conversione, alla vera libert\u00e0. <strong>A ciascuno e ciascuna di voi rinnovo il mio caloroso invito a partecipare al grande pellegrinaggio intercontinentale di giovani che culminer\u00e0 nella GMG di Lisbona nell\u2019agosto dell\u2019anno prossimo; e vi ricordo che il prossimo 20 novembre, Solennit\u00e0 di Cristo Re, celebreremo la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 nelle Chiese particolari sparse in tutto il mondo.<\/strong> A questo proposito, il recente documento del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita \u2013 <em><a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2021\/05\/18\/0305\/00673.html#itaok\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Orientamenti pastorali per la celebrazione della GMG nelle Chiese particolari<\/a><\/em> \u2013 pu\u00f2 essere di grande aiuto per tutte le persone che operano nella pastorale giovanile.<\/p>\n<p><strong>Cari giovani, sogno che alla GMG possiate sperimentare nuovamente la gioia dell\u2019incontro con Dio e con i fratelli e le sorelle.<\/strong> Dopo lunghi periodi di lontananza e isolamento, a Lisbona \u2013 con l\u2019aiuto di Dio \u2013 ritroveremo insieme la gioia dell\u2019abbraccio fraterno tra i popoli e tra le generazioni, l\u2019abbraccio della riconciliazione e della pace, l\u2019abbraccio di una nuova fraternit\u00e0 missionaria! Possa lo Spirito Santo accendere nei vostri cuori il desiderio di alzarvi e la gioia di camminare tutti insieme, in stile sinodale, abbandonando le false frontiere. Il tempo di alzarci \u00e8 adesso! Alziamoci in fretta! <strong>E come Maria portiamo Ges\u00f9 dentro di noi per comunicarlo a tutti!<\/strong> In questo bellissimo periodo della vostra vita, andate avanti, non rimandate ci\u00f2 che lo Spirito pu\u00f2 compiere in voi! Di cuore benedico i vostri sogni e i vostri passi.<\/p>\n<p><em>Roma, San Giovanni in Laterano, 15 agosto 2022, Solennit\u00e0 dell\u2019Assunzione della B.V. Maria<\/p>\n<p><\/em><a href=\"\/pgfom\/files\/2022\/09\/Papa-Francesco-Messaggio-XXXVII-GMG-2022-2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>SCARICA IL MESSAGGIO<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi giovani! Il tema della GMG di Panam\u00e1 era: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb (Lc 1,38). 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