{"id":82526,"date":"2022-07-22T19:23:49","date_gmt":"2022-07-22T17:23:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=82526"},"modified":"2022-09-19T20:55:12","modified_gmt":"2022-09-19T18:55:12","slug":"in-oratorio-per-sostare-con-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/in-oratorio-per-sostare-con-te-82526.html","title":{"rendered":"In oratorio per SOSTARE CON TE"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab<strong>Insegnami a pregare<\/strong>\u00bb \u00e8 la domanda, pi\u00f9 o meno esplicita, che i ragazzi e le ragazze in oratorio rivolgono alle loro comunit\u00e0 educanti. \u00c8 la domanda di chi vuole imparare a essere discepolo e chiede al suo Maestro come si fa. Nel Vangelo \u00e8 questo che hanno domandato i discepoli vedendo Ges\u00f9 pregare.<\/p>\n<p><strong>Noi che cosa risponderemo ai ragazzi?<\/strong><\/p>\n<p>Forse diremo loro di <strong>fermarsi<\/strong> un attimo e di seguirci nella cappellina dell\u2019oratorio e in chiesa. Entreremo insieme e inviteremo tutti a una <strong>sosta<\/strong>. Indicheremo un volto, quello del Crocifisso. Diremo che in quel momento e in quel luogo, il Signore \u00e8 presente, nell\u2019Eucaristia e nella sua Parola e anche nel nostro radunarci insieme \u00abperch\u00e9 dove sono due o tre riuniti nel mio nome, l\u00ec sono io in mezzo a loro\u00bb (<em>Mt<\/em> 18, 20). Poi, quando dovremo pregare insieme, chiameremo Dio con il nome di \u201c<strong>Padre\u2026<\/strong>\u201d<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>A pregare cos\u00ec lo abbiamo imparato da Ges\u00f9<\/strong>, il Figlio di Dio venuto nel mondo, dal suo modo di pregare e da tutto quanto ci ha insegnato nel Vangelo, in riferimento al dono che abbiamo avuto del suo <strong>Spirito<\/strong>, per cui Dio ci \u00e8 diventato cos\u00ec familiare e intimo da poterlo chiamare appunto con il nome di \u201c<strong>Padre\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>preghiera cristiana<\/strong> \u00e8 <strong>fermarsi<\/strong> per incontrare Dio e chiamarlo Signore, Padre, Maestro, Amico, Fratello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Sostare con te<br \/>\n<\/strong><strong>\u00e8 la preghiera cristiana<\/strong><\/h3>\n<p>La <strong>preghiera cristiana<\/strong> \u00e8 sempre una preghiera \u201c<strong>con<\/strong>\u201d Qualcuno, vissuta nella reciprocit\u00e0 come in un dialogo, non \u00e8 ripiegarsi su se stessi ma rivolgersi all\u2019Altro con una fiducia aperta, spontanea e totale ed \u00e8 mettersi in ascolto, sfruttando il silenzio e lasciandosi guidare dalla voce dello Spirito Santo che prega in noi e per noi. \u00c8 una preghiera \u201c<strong>con<\/strong>\u201d <strong>sia nella sua forma personale sia in quella comunitaria.<\/strong> I cristiani pregano da soli \u201cnella loro stanza\u201d e insieme agli altri, nelle case e nelle chiese, in oratorio o in ogni luogo dove possono ritrovarsi, celebrando e cantando, dando lode a Dio, chiedendo perdono e mettendosi in ascolto, invocando il suo nome per chiedere aiuto o ringraziandolo per i suoi immensi doni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sembra appropriato che lo <strong>slogan di questo anno oratoriano 2022-2023<\/strong> sia<strong> \u201cSostare con te\u201d<\/strong>, chiedendo a ragazzi e ragazze di lasciarsi immergere dalla vita dello Spirito, trovando spazi e tempi di preghiera da vivere con costanza e attenzione, partecipando alla preghiera della comunit\u00e0 e alla vita dei sacramenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diremo ai pi\u00f9 giovani che <strong>pregare serve per vivere<\/strong>, che \u00e8 qualcosa di \u00ab<em>irrinunciabile come l\u2019aria per i polmoni<\/em>\u00bb (Mario Delpini). Lo \u00e8 per non essere soli nel cammino, per orientare le proprie scelte e crescere come discepoli di Ges\u00f9, perch\u00e9 siamo chiamati a questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cSostare con te\u201d<\/strong> \u00e8 l\u2019atteggiamento di chi si ferma e si lascia immergere dalla luce dello Spirito e lascia che sia Lui a <strong>entrare nelle trame della vita per darle la linfa<\/strong>, cos\u00ec come un albero con il tronco e i suoi rami.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Il logo Sostare con te<\/strong><\/h3>\n<p>Il <strong>logo dell\u2019anno oratoriano<\/strong> mostra questo atteggiamento della <strong>sosta<\/strong>, sapendo che tutto attorno c\u2019\u00e8 la vita, con le sue gioie, i suoi momenti di crescita e le sue preoccupazioni, la sua bellezza e la sua intensit\u00e0. Quella vita, che \u00e8 come un <strong>grande albero<\/strong>, viene alimentata dallo Spirito Santo, rappresentato da un bianco intenso che sostituisce tronco e rami e che ricorda le \u201cvesti bianchissime\u201d di Ges\u00f9 nella Trasfigurazione (cfr. <em>Mc<\/em> 9, 2-3).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Crediamo che uno dei modi pi\u00f9 efficaci per insegnare l\u2019arte della preghiera sia \u201cSostare con te\u201d, dove il <em>con<\/em> indica anche la relazione educativa. \u201cSostare con te\u201d suggerisce lo <strong>stile dell\u2019educatore e dell\u2019educatrice che pregano insieme ai ragazzi<\/strong>, trovano occasioni per condividere momenti e spazi di preghiera, in cui, appunto, i pi\u00f9 grandi pregano <strong>con<\/strong> i pi\u00f9 piccoli, unendo la loro preghiera come se fosse la stessa, cos\u00ec come le due mani dell\u2019educatrice e del ragazzo nel logo si toccano formando insieme delle \u201cmani giunte\u201d. Pregando insieme i pi\u00f9 piccoli imparano dai pi\u00f9 grandi lo stile della preghiera cristiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel prato sottostante si vedono le <strong>tre parole chiave della proposta pastorale<\/strong> cos\u00ec come ce le ha presentate il nostro Arcivescovo Mario Delpini:<strong> \u00abKyrie, Alleluia, Amen\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Saranno il nostro riferimento per una preghiera che coinvolge tutti i percorsi e le attivit\u00e0 dell\u2019oratorio e ci invita a <strong>professare la fede<\/strong> (<em>Kyrie<\/em>), a <strong>cantarla<\/strong> (<em>Alleluia<\/em>) e a metterla in pratica nelle <strong>scelte<\/strong> della vita (<em>Amen<\/em>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Preghiera dei ragazzi<br \/>\n<\/strong><strong>Preghiera vocazionale<\/strong><\/h3>\n<p>La missione dell\u2019oratorio a ospitare tutti, nessuno escluso, si associa alla <strong>necessit\u00e0 di accompagnare ciascun ragazzo o ragazza a crescere sempre pi\u00f9 consapevole delle proprie scelte e ad accogliere la proposta del Vangelo.<\/strong> La vocazione di ciascuno degli \u201cospiti\u201d dell\u2019oratorio a essere discepolo del Signore ci interpella a trovare strade e cammini sempre nuovi: \u00e8 quello che stiamo facendo, ad esempio, proponendo le nuove modalit\u00e0 per vivere la pastorale dei preadolescenti e soprattutto la nuova pastorale degli adolescenti che presenteremo a settembre 2022.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La proposta \u201cSostare con te\u201d si inserisce nella logica dell\u2019accompagnamento e propone la preghiera cristiana come elemento centrale per la crescita dei ragazzi. \u00c8 sempre stato cos\u00ec in oratorio. La vita dell\u2019oratorio \u00e8 sempre stata scandita dalla preghiera. Quest\u2019anno ci fermiamo a verificare e a sperimentare come la nostra modalit\u00e0 di pregare in oratorio e con i ragazzi corrisponda al modo che abbiamo imparato dal Signore Ges\u00f9 e che ci ha consegnato, insegnandoci a pregare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiederemo ai ragazzi innanzitutto di <strong>stupirsi<\/strong> della chiamata che hanno ricevuto a essere discepoli di Ges\u00f9, cos\u00ec come lo sono stati i primi discepoli chiamati direttamente da Lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questi discepoli si sono meravigliati di come Ges\u00f9 pregasse, della sua relazione cos\u00ec intima e personale con il Padre, di come la sua preghiera fosse il motore delle sue scelte e della sua scelta fondamentale, della sua vocazione, che lo ha portato ad andare a Gerusalemme per vivere la sua Passione. Le preghiere sul monte, le preghiere \u201cin disparte\u201d, quelle fatte prima di un segno o di un miracolo, la preghiera nell\u2019orto degli ulivi possono indicare anche ai ragazzi il modo di pregare e, soprattutto, <strong>perch\u00e9 si prega<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>I discepoli di Ges\u00f9 intendono la vita come una vocazione e ricevono dal mistero celebrato, dalla Parola proclamata e dalle confidenze segrete che lo Spirito fa risuonare nella preghiera personale la rivelazione che la vita non \u00e8 un caso, non \u00e8 un destino, non \u00e8 una disgrazia, ma la vocazione a essere figli nel Figlio, santi e immacolati al cospetto di Dio nella carit\u00e0<\/em>\u00bb (Mario Delpini, <em>Kyrie, Alleluia, Amen, <\/em>Proposta pastorale per l\u2019anno 2022-2023, p. 45).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vocazione di ciascuno lo apre a una vita vera e a una gioia piena. Conoscere se stessi \u00e8 mettersi in relazione con l\u2019Altro che ti chiama. <strong>\u201cSostare con te\u201d<\/strong> diventa allora indispensabile per chi sta crescendo e cercando un senso e una direzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fare a meno della preghiera significa \u201cstaccare la spina\u201d e il collegamento con quella linfa vitale che ci permette di fare della vita una risposta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 di costruire percorsi di crescita per cui ogni ragazzo o adolescente o giovane riesca a dire: \u00ab<em>Signore che cosa vuoi che io faccia?<\/em><em>\u00bb, in una docilit\u00e0 che diventa azione nel mettere in pratica, secondo la propria personale inclinazione, il comandamento dell\u2019amore.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Dovremmo vigilare e costruire occasioni affinch\u00e9 il <strong>dialogo con Ges\u00f9 e la sua Parola <\/strong>sia per i ragazzi e le ragazze<strong> un cammino di crescita vocazionale.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Oratorio<br \/>\n<\/strong><strong>Casa e scuola di preghiera<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Dove i ragazzi e le ragazze oggi possono imparare a pregare? Con chi e grazie a chi?<\/strong> La scelta dell\u2019anno oratoriano 2022-2023 \u201cSostare con te\u201d impegna con pi\u00f9 determinazione l\u2019oratorio a farsi carico dell\u2019educazione alla preghiera che non pu\u00f2 svolgersi se non in un <strong>ambiente familiare.<\/strong> L\u2019oratorio \u00e8 questo ambiente, dove la confidenza e la familiarit\u00e0 sono di casa, fra le figure educative e i ragazzi. L\u2019esperienza dell\u2019animazione, del gioco, dei laboratori, dei progetti formativi non fanno che alimentare il clima di familiarit\u00e0 per cui l\u2019oratorio \u00e8 \u201ccasa\u201d.<\/p>\n<p>Dentro questo contesto possiamo insegnare a pregare, sapendo che <strong>forse nessun altro lo farebbe al posto nostro<\/strong>. Non \u00e8 detto che nelle loro case i ragazzi preghino, non dobbiamo darlo per scontato. Spesso i genitori non ritengono che insegnare a pregare caratterizzi la loro missione, talvolta sono i nonni ad assumere quel compito, ma ci\u00f2 fa s\u00ec che verso la preadolescenza alcuni possano ritenere la preghiera un atteggiamento infantile.<\/p>\n<p>Eppure, <strong>la preghiera<\/strong> \u2013 e soprattutto lo stile della preghiera cristiana \u2013 <strong>ha bisogno di essere insegnata<\/strong>, attraverso una trasmissione da adulto a bambino o a ragazzo che \u00e8 possibile solo in un clima di confidenza, fiducia, rispetto reciproco. L\u2019oratorio oggi dovrebbe assumersi questo compito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Una sosta ospitale <\/strong><\/h3>\n<p>\u201cSostare con te\u201d \u00e8 un invito a vivere l\u2019esperienza dell\u2019oratorio come \u201c<strong>oasi ospitale<\/strong>\u201d in cui i ragazzi e le ragazze possano fermarsi e sperimentare i benefici dell\u2019<strong>informalit\u00e0, fatta di gioco, amicizia, allegria e spontaneit\u00e0.<\/strong> Ci impegneremo affinch\u00e9 la sosta dei ragazzi in oratorio sia <strong>sempre vissuta in compagnia<\/strong>, non solo \u201cfra pari\u201d ma anche e soprattutto con qualche figura di riferimento che, <strong>grazie all\u2019animazione<\/strong>, possa costruire un dialogo. Nonostante l\u2019oratorio sia aperto a tutti e offra opportunit\u00e0 per il divertimento non \u00e8 per\u00f2 un \u201cparco giochi\u201d.<strong> La differenza<\/strong> la fanno la possibilit\u00e0 di <strong>incontrare figure educative e una comunit\u00e0 educante<\/strong> che si prenda a cuore la vita di ciascuno, insieme all\u2019opportunit\u00e0 di vivere <strong>proposte che impegnano a realizzare esperienze di diverso tipo<\/strong>, sempre con un chiaro <strong>riferimento evangelico<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Sostare con te<br \/>\n<\/strong><strong>e andare<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Sostare con Ges\u00f9 ci aiuta a stare con gli altri.<\/strong> La sosta \u00e8 sempre preludio di nuovi incontri e di un invio. La Missione \u00e8 la vita naturale del discepolo del Signore, del cristiano che, anche se prega per se stesso, lo fa per affidare la propria vita e le proprie scelte al Padre. La sosta nella preghiera dilata il cuore e ci permette di preoccuparci della vita delle persone che ci sono accanto, dei dolori e delle sofferenze altrui, dei disastri e delle difficolt\u00e0 che ci sono nel mondo. La sosta nella preghiera ci impegna a chiedere il dono della pace, ad esempio, e a lavorare per costruirla, anche nei nostri ambiti di vita. \u201cSostare con te\u201d ci porta anche a gioire della vita, a condividere la gioia con gli altri, ad accorgerci della bellezza che abbiamo intorno e a moltiplicare sentimenti di perdono, rispetto, accoglienza.<\/p>\n<p><strong>La preghiera ci prepara cos\u00ec alla vita e ci fa vivere cos\u00ec come vivrebbe Ges\u00f9, cos\u00ec come vorrebbe che noi vivessimo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La preghiera pi\u00f9 alta nella quale impariamo a vivere \u00e8 la Messa<\/strong>. Per questo l\u2019invito rivolto ai ragazzi a partecipare alla <strong>sosta settimanale dell\u2019Eucaristia<\/strong> in quest\u2019anno si far\u00e0 ancora pi\u00f9 pressante e insistente. Mentre Ges\u00f9 nella Messa consegna la sua vita, anche noi possiamo imparare a consegnare la nostra; mentre si fa nutrimento per noi, riceviamo la forza per compiere il cammino da percorrere nel quotidiano. Dopo una sosta con il Signore, tutto diventa nuovo e la prospettiva della vita cambia e ci manda, pronti a servire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/sostare-con-te-la-proposta-delloratorio-2022-2023-84192.html\"><strong>Vai al testo tratto da Il Gazzettino della Fom n. 6 del 2022<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abInsegnami a pregare\u00bb \u00e8 la domanda, pi\u00f9 o meno esplicita, che i ragazzi e le ragazze in oratorio rivolgono alle loro comunit\u00e0 educanti. \u00c8 la domanda di chi vuole imparare a essere discepolo e chiede al suo Maestro come si fa. Nel Vangelo \u00e8 questo che hanno domandato i discepoli vedendo Ges\u00f9 pregare. 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