{"id":82106,"date":"2022-07-20T08:43:18","date_gmt":"2022-07-20T06:45:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=82106"},"modified":"2023-02-02T15:25:33","modified_gmt":"2023-02-02T14:25:33","slug":"lectio-divina-la-corsa-di-maria-di-magdala-e-di-pietro-e-giovanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/senza-categoria\/lectio-divina-la-corsa-di-maria-di-magdala-e-di-pietro-e-giovanni-82106.html","title":{"rendered":"Lectio divina: &#8220;La corsa di Maria di M\u00e0gdala e di Pietro e Giovanni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>STATIO (mi fermo e mi preparo ad ascoltare il Signore, nel silenzio e nella Sua Parola)<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Mi fermo un momento. Provo a stare in silenzio, provo a stare con me stesso, ad aprirmi alla contemplazione, a mettere tutto me stesso davanti al Signore.<\/strong><br \/>\nSto cercando di entrare in un dialogo, e non solo di \u201cfare\u201d una meditazione\u2026<br \/>\nUn profondo respiro, un luogo adatto, un tempo scelto e custodito mi aiutano a leggere questa pagina, a sentire il desiderio di Ges\u00f9 di essere nella mia vita e farsi conoscere da me.<\/p>\n<p><strong>Un pensiero spirituale mi aiuta ad iniziare la lectio:<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;I virtuosi camminano, i sapienti corrono, gli innamorati volano sulla via di Dio. <\/em><br \/>\n<em>Se puoi correre non camminare, se puoi volare non correre\u2026 perch\u00e9 il tempo \u00e8 breve\u201d. <\/em>(Santa Camilla Battista da Varano)<\/p>\n<p><strong>Prima di leggere, invochiamo lo Spirito Santo, che ha ispirato l\u2019evangelista a scrivere questa pagina, e che ispira noi a comprendere la Parola di Dio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Invocazione allo Spirito Santo<\/strong><br \/>\nPotenza di Ges\u00f9 Risorto,<br \/>\nrespiro del Figlio Unigenito <br \/>\nche ci rende tutti figli <br \/>\ndell\u2019unico Padre,<br \/>\nvieni, Spirito Santo!<br \/>\nAiutaci ad ascoltare come Maria di Magdala<br \/>\nla Parola di Cristo, <br \/>\naiutaci a cambiare la nostra vita <br \/>\nalla tua luce: vieni, Spirito Santo!<br \/>\nFa\u2019 che possiamo sentire la tua presenza<br \/>\nanche nel paradosso dell\u2019assenza:<br \/>\nvieni Spirito Santo!<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>LECTIO (cosa dice il testo?)<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Vangelo di Giovanni 20,1-10<\/strong><\/span><br \/>\nProviamo a leggere con calma questa pagina, disponendo il testo come fosse una poesia, per gustare tutte le pause e tutte le parole.<\/p>\n<p><em><sup>1<\/sup>Il primo giorno della settimana,<\/em><br \/>\n<em>Maria di M\u00e0gdala si rec\u00f2 al sepolcro di mattino,<\/em><br \/>\n<em>quando era ancora buio,<\/em><br \/>\n<em>e vide che la pietra era stata tolta<\/em><br \/>\n<em>dal sepolcro.<\/em><br \/>\n<em><sup>2<\/sup>Corse allora e and\u00f2<\/em><br \/>\n<em>da Simon Pietro e dall\u2019altro discepolo,<\/em><br \/>\n<em>quello che Ges\u00f9 amava,<\/em><br \/>\n<em>e disse loro: \u00abHanno portato via il Signore dal sepolcro<\/em><br \/>\n<em>e non sappiamo dove l\u2019hanno posto!\u00bb.<\/em><br \/>\n<em><sup>3<\/sup>Pietro allora usc\u00ec<\/em><br \/>\n<em>insieme all\u2019altro discepolo<\/em><br \/>\n<em>e si recarono al sepolcro.<\/em><br \/>\n<em><sup>4<\/sup>Correvano<\/em><br \/>\n<em>insieme<\/em><br \/>\n<em>tutti e due,<\/em><br \/>\n<em>ma l\u2019altro discepolo corse pi\u00f9 veloce di Pietro<\/em><br \/>\n<em>e giunse per primo al sepolcro.<\/em><br \/>\n<em><sup>5<\/sup>Si chin\u00f2,<\/em><br \/>\n<em>vide i teli posati l\u00e0,<\/em><br \/>\n<em>ma non entr\u00f2.<\/em><br \/>\n<em><sup>6<\/sup>Giunse intanto anche Simon Pietro,<\/em><br \/>\n<em>che lo seguiva,<\/em><br \/>\n<em>ed entr\u00f2 nel sepolcro<\/em><br \/>\n<em>e osserv\u00f2 i teli posati l\u00e0, <sup>7<\/sup>e il sudario \u2013 che era stato sul suo capo \u2013<\/em><br \/>\n<em>non posato l\u00e0 con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.<\/em><br \/>\n<em><sup>8<\/sup>Allora entr\u00f2 anche l\u2019altro discepolo,<\/em><br \/>\n<em>che era giunto per primo al sepolcro,<\/em><br \/>\n<em>e vide<\/em><br \/>\n<em>e credette.<\/em><br \/>\n<em><sup>9<\/sup>Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura,<\/em><br \/>\n<em>che cio\u00e8 egli doveva risorgere dai morti.<\/em><br \/>\n<em><sup>10<\/sup>I discepoli perci\u00f2 se ne tornarono di nuovo a casa.<\/em><\/p>\n<p><strong>v. 1<\/strong> Il mattino \u00e8 il tempo della luce, della chiarificazione: \u00e8 il mattino del primo giorno della settimana, il primo mattino dopo il grande sabato. Questo riferimento al primo giorno ci collega con la Creazione: nel primo giorno Dio crea la luce!<br \/>\nIl primo giorno della settimana, cui diamo il nome di Domenica (che \u00e8 il primo giorno anche se spesso lo viviamo come l\u2019ultimo), \u00e8 il giorno della celebrazione eucaristica per i primi cristiani, giorno di memoria della risurrezione, Pasqua della settimana.<br \/>\nSiamo all\u2019inizio di una nuova creazione. Anche l\u2019inizio del Vangelo secondo Giovanni, nel cap.1, \u00e8 strutturato su una settimana: il Vangelo inizia e finisce col ricordo della creazione che diventa un nuovo inizio.<br \/>\nMaria Maddalena, per\u00f2, \u00e8 andata al sepolcro quando ancora \u00e8 buio. Tutto parla di assenza, partendo dall\u2019assenza di luce. In questo buio Maria vede la pietra spostata e trova \u201cl\u2019assenza del corpo\u201d di Ges\u00f9. Ancora non si parla della resurrezione, ma dell\u2019assenza. <br \/>\n<strong>v. 2<\/strong> Maria Maddalena corre. Non sta portando una lieta notizia, la sua corsa \u00e8 disperata. Corre dai discepoli per confidarsi, e dice a loro quello che ha pensato, l\u2019unica cosa che razionalmente spiega quella situazione: qualcuno ha portato via il cadavere di Ges\u00f9! (\u201channo portato via il Signore dal sepolcro\u2026 e non sappiamo dove lo hanno portato\u201d). Non fa cenno alla pietra rotolata via.<br \/>\n<strong>vv. 3-4<\/strong> Due discepoli decidono di andare a vedere, sono Pietro (quello che ha tra tutti il primato della fede) e il discepolo amato, quello che ha il primato dell\u2019amore. Leggendo il Vangelo possiamo dire che questo discepolo \u00e8 Giovanni, ma possiamo dire che questo discepolo amato \u00e8 ciascuno di noi. Non \u00e8 amato pi\u00f9 degli altri, o nel senso che Ges\u00f9 ama questo e non gli altri\u2026 \u00e8 il discepolo coinvolto nell\u2019affetto di Ges\u00f9, come ognuno di noi.<br \/>\nPosso mettermi al posto di questo discepolo.<br \/>\nPerch\u00e9 Giovanni corre pi\u00f9 di Pietro? Solo perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 giovane? Certo, ma il Vangelo ci suggerisce che in questo caso l\u2019amore corre pi\u00f9 svelto della conoscenza e dell\u2019esperienza\u2026<br \/>\n<strong>vv. 5-6<\/strong> Giovanni non entra, aspetta Pietro: \u00e8 costui il \u201cgarante\u201d della fede. Cosa vedono i due discepoli? Vedono le bende, e il sudario. Ges\u00f9 era stato unto con profumi e avvolto anzitutto in un lenzuolo, piegato a met\u00e0 con la testa rivolta all\u2019interno della piega come possiamo vedere nella Sindone. Sulla sua faccia era stato messo un primo sudario.<br \/>\nPoi questa sindone viene legata al corpo facendo girare attorno delle fasce, e infine sulla testa di Ges\u00f9 fu messo un secondo sudario, per tenere la testa composta. Nella resurrezione di Lazzaro ci viene raccontato proprio che il morto usc\u00ec avvolto nelle fasce e col sudario in capo.<\/p>\n<p>Cosa significa che i due discepoli vedono le fasce? Ci\u00f2 che vedono \u00e8 lo strato pi\u00f9 esterno, come se il corpo fosse stato tolto, ma senza disfare tutta questa complessa fasciatura, che permane ancora. Il sudario, poi, che era sul capo arrotolato attorno alla testa, giace l\u00ec accanto ripiegato ancora come se da tridimensionale si fosse piano piano accasciato.<br \/>\nLa scena suggerisce che Ges\u00f9 non \u00e8 stato portato via e \u201csbrogliato\u201d dalle fasce e dalla sindone, ma che il suo corpo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, come se fosse scomparso attraverso tutta la fasciatura e il lenzuolo, che torna ad appiattirsi a terra ma conserva la forma che aveva quando circondava il cadavere. Se fosse stato estratto, le bende e il lenzuolo sarebbero nell\u2019ordine inverso, e i due discepoli avrebbero visto prima il lenzuolo e poi le bende, che necessariamente avrebbero dovuto essere state tolte prima.<br \/>\nDobbiamo stare attenti perch\u00e9 la nostra traduzione ci fa pensare che il sudario sia \u201cpiegato\u201d come se fosse stato stirato\u2026 invece dovremmo dire che \u00e8 \u201cripiegato su se stesso come svuotato\u201d.<br \/>\n<strong>vv. 8-9<\/strong> Il fatto che le bende fossero l\u00ec svuotate non \u00e8 di per s\u00e9 una prova della risurrezione, anzi non pu\u00f2 esistere una prova della risurrezione. Noi non crediamo nella verit\u00e0 della resurrezione, ma crediamo nel Cristo Risorto! I discepoli lo incontreranno, e crederanno in Lui, non tanto nel gesto materiale della risurrezione.<br \/>\nEppure succede che l\u2019evangelista ci dice che uno solo, il discepolo amato, \u201cvide e credette\u201d.<br \/>\nPossiamo sicuramente dire che c\u2019\u00e8 un primato del discepolo amato, che solo chi ama conosce e crede. <br \/>\nPer\u00f2 possiamo anche dire che in ciascuno di noi ci sono la riflessione di Pietro, cauto e ponderato, e lo slancio entusiasta e ubriaco d\u2019amore di Giovanni.<br \/>\nAncora di pi\u00f9, possiamo dire che in noi ci sono sempre un credente e un non credente: una parte di me si fida e l\u2019altra no; una parte \u00e8 fiduciosa e una dubbiosa.<br \/>\nSe fossi stato l\u00e0 quel mattino e avessi visto le bende nel sepolcro vuoto, sarei stato diviso a met\u00e0, met\u00e0 di me poteva credere e l\u2019altra met\u00e0 no.<br \/>\nQuesti versetti ci invitano a non aver paura dei nostri dubbi, e a farli diventare domande aperte per crescere nella fede.<br \/>\n<strong>v. 10<\/strong> I due discepoli tornano a casa. Stavolta non corrono, camminano e riflettono\u2026 ma non hanno ancora nessun annuncio da dare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>MEDITATIO (cosa mi dice il testo?)<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Nella lectio abbiamo visto il significato di questa pagina del Vangelo, ma ora devo chiedermi: cosa sta dicendo a me?<\/strong><br \/>\nProvo a guardarmi in questa pagina, come in uno specchio: qual \u00e8 il primo elemento che emerge? Cosa sto vivendo anch\u2019io di ci\u00f2 che avviene ai personaggi?<br \/>\nQuale parola ho sentito rivolta proprio a me? Quale mi ha scavato nel cuore?<br \/>\nPosso provare anche a immedesimarmi con un personaggio: cosa ha pensato? Quali sensazioni ha provato? Come avrei reagito io? Quando mi \u00e8 capitata la stessa cosa che \u00e8 capitata a lui\/lei?<\/p>\n<p><strong>Nello specifico, per questo brano:<\/strong><br \/>\n1) nei panni di Maria di Magdala;<br \/>\n2) nei panni di Pietro;<br \/>\n3) nei panni di Giovanni.<br \/>\nPer ciascuno di loro posso domandarmi cosa stava pensando prima della corsa, durante e dopo. Posso domandarmi che sentimenti hanno provato, che dubbi e che certezze. Quando capita a me di sentirmi cos\u00ec? Che significato hanno per me?<\/p>\n<p>Mi soffermo sulle tre corse: quella sconcertata della Maddalena, quella rapida che poi si ferma di Giovanni, quella pesante ma costante di Pietro. Cosa mi colpisce? In chi mi sono immedesimato? Cosa mi dicono queste tre corse del loro rapporto con Ges\u00f9? E come mi aiutano a capire il rapporto che ho io con Ges\u00f9?<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ORATIO (cosa rispondo a chi mi ha parlato in questo testo?)<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Pregare la Parola non significa fare un\u2019analisi del testo, ma entrare in un rapporto con Dio nella preghiera: cosa rispondo a Colui che mi ha parlato nel Vangelo?<\/strong><br \/>\nDietro questa pagina c\u2019\u00e8 un volto, il volto di Dio che vuole parlare con me, vuole incontrarmi, vuole farsi conoscere. Gi\u00e0 questa consapevolezza \u00e8 un dono mozzafiato.<br \/>\nMi fermo a pensare al desiderio di Dio di essere nella mia vita, di rivelarmi il suo progetto di Bene, di farmi entrare in amicizia con Lui.<br \/>\nQuesto brano mi ha comunicato la sua Parola\u2026 Cosa gli rispondo? Quale messaggio sento che arriva al mio cuore? Come rispondo con la mia preghiera?<\/p>\n<p>Ges\u00f9 risorto \u00e8 uno che mette le ali ai piedi di chi lo ha conosciuto. Uno che riempie di nostalgia Maria Maddalena, uno che riempie di amore Giovanni, che fa cercare saldezza a Pietro. Questo \u00e8 il Ges\u00f9 che sto pregando: in che relazione sta con me?<br \/>\nCosa ha messo in movimento? Come mi rivolgo a Lui, cosa voglio dirgli? <br \/>\nQuale sar\u00e0 la mia corsa per raggiungerlo?<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ACTIO (come incide nella mia vita questo momento vissuto in ascolto e preghiera?)<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Per pregare si deve curare l\u2019ingresso in preghiera, ma anche l\u2019uscita dalla preghiera.<\/strong><br \/>\nPrima di concludere con il segno della Croce, faccio un gesto di venerazione (per es. un bacio al libro della Bibbia, come fa il celebrante dopo che ha letto il Vangelo nella Messa).<br \/>\nUn gesto per riconoscere la presenza del Signore nella mia vita.<br \/>\nPosso prendere una decisione concreta: quale gesto di bene nasce dalla pagina che ho ascoltato e dalla preghiera che ho espresso?<br \/>\n______<\/p>\n<p>La risurrezione \u00e8 il tempo della luce, il tempo del mattino, \u00e8 il tempo in cui la Chiesa celebra la preghiera delle Lodi. <br \/>\nQuesta ora della liturgia \u00e8 piena di entusiasmo per la presenza ritrovata del Signore, \u00e8 come una corsa incontro a Lui, che si esprime bene nel cantico che ogni giorno apre le lodi: \u201cbenedetto il Signore, perch\u00e8 ha visitato e redento il suo popolo, e lo ha visitato come un sole che sorge\u201d.<br \/>\nLe lodi si concludono con le acclamazioni a Cristo Signore, 12 Kyrie eleison, che non sono una implorazione di piet\u00e0 e misericordia, ma sono l\u2019acclamazione gioiosa che riconosce che Cristo \u00e8 il Signore (= Kyrios). Insieme a questo riconoscimento di Ges\u00f9 come l\u2019unico Signore della nostra vita, gli chiediamo di avere compassione di noi (=eleison), cio\u00e8 di farci sentire i suoi sentimenti per noi, la sua misericordia per noi. Al termine delle lodi \u00e8 come se dicessimo: Ges\u00f9, tu sei il Signore, il modello della mia vita, voglio farmi guidare solo da te e dalla tua luce\u2026 fammi sentire quanto mi vuoi bene, fammi sentire i tuoi sentimenti verso di me, tu che sei ricco di misericordia con chi ti invoca!<br \/>\nIn due parole: Kyrie eleison!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STATIO (mi fermo e mi preparo ad ascoltare il Signore, nel silenzio e nella Sua Parola) Mi fermo un momento. Provo a stare in silenzio, provo a stare con me stesso, ad aprirmi alla contemplazione, a mettere tutto me stesso davanti al Signore. 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