{"id":81930,"date":"2022-07-20T08:40:16","date_gmt":"2022-07-20T06:42:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=81930"},"modified":"2022-10-12T15:25:37","modified_gmt":"2022-10-12T13:25:37","slug":"lectio-divina-la-visitazione-di-maria-ad-elisabetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/servizio-giovani\/pubblicazioni-documenti\/proposta-di-catechesi\/lectio-divina-la-visitazione-di-maria-ad-elisabetta-81930.html","title":{"rendered":"Lectio divina: &#8220;La Visitazione di Maria ad Elisabetta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>STATIO (mi fermo e mi preparo ad ascoltare il Signore, nel silenzio e nella Sua Parola)<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Mi fermo un momento. Provo a stare in silenzio, provo a stare con me stesso, ad aprirmi alla contemplazione, a mettere tutto me stesso davanti al Signore.<\/strong><br \/>\nSto cercando di entrare in un dialogo, e non solo di \u201cfare\u201d una meditazione\u2026<br \/>\nUn profondo respiro, un luogo adatto, un tempo scelto e custodito mi aiutano a leggere questa pagina, a sentire il desiderio di Ges\u00f9 di essere nella mia vita e farsi conoscere da me.<\/p>\n<p><strong>Un pensiero spirituale mi aiuta ad iniziare la lectio:<\/strong><br \/>\n<em>\u201cQuando la vergine \u00e8 diventata madre per opera dello Spirito, il suo cuore si \u00e8 riempito di allegria\u2026 perch\u00e9 si \u00e8 scoperta guardata con infinito amore dall&#8217;Onnipotente. Gli occhi di Dio hanno rivelato a Maria che la sua piccola, fragile, minuscola umanit\u00e0, serviva al suo disegno di salvezza per il mondo intero. La Visitazione \u00e8 allora, per tutti noi, l&#8217;occasione di riaprire gli occhi e ricominciare a vivere l&#8217;esperienza pi\u00f9 bella che nello Spirito si possa vivere in questo mondo: lasciarsi guardare da Dio e colmare dalla sua misericordia, per poi affrontare ogni giorno e ogni cosa in un modo nuovo, con una gioia profonda nel cuore e con un canto di grazie sulle labbra\u201d.<\/em> (fra Roberto Pasolini)<\/p>\n<p><strong>Prima di leggere, invochiamo lo Spirito Santo, che ha ispirato l\u2019evangelista a scrivere questa pagina, e che ispira noi a comprendere la Parola di Dio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Invocazione allo Spirito Santo<\/strong><br \/>\nPotenza di Ges\u00f9 Risorto,<br \/>\nrespiro del Figlio Unigenito <br \/>\nche ci rende tutti figli <br \/>\ndell\u2019unico Padre,<br \/>\nvieni, Spirito Santo!<br \/>\nAiutaci ad ascoltare come Maria<br \/>\nla Parola di Cristo, <br \/>\naiutaci a leggere la nostra vita <br \/>\nalla tua luce: vieni, Spirito Santo!<br \/>\nFa\u2019 che possiamo guardare<br \/>\nla nostra vita come la vede il Padre<br \/>\ne possiamo sentire i sentimenti<br \/>\ndi amore e di misericordia:<br \/>\nvieni Spirito Santo!<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>LECTIO (cosa dice il testo?)<br \/>\n<\/strong><strong>Vangelo di Luca 1,39-56<\/strong><\/span><br \/>\nQuesto brano va letto insieme con quello che lo precede, l\u2019Annunciazione. La gravidanza di Elisabetta e quella di Maria sono strettamente collegate, segnano il tempo l\u2019una dell\u2019altra. Sono episodi molto conosciuti del Vangelo.<\/p>\n<p><strong>Leggo il brano una prima volta, tutto di seguito:<\/strong><br \/>\n<em><sup>39<\/sup>In quei giorni Maria si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta verso la regione montuosa, in una citt\u00e0 di Giuda. <sup>40<\/sup>Entrata nella casa di Zaccaria, salut\u00f2 Elisabetta. <sup>41<\/sup>Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussult\u00f2 nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo <sup>42<\/sup>ed esclam\u00f2 a gran voce: \u00abBenedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! <sup>43<\/sup>A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? <sup>44<\/sup>Ecco, appena il tuo saluto \u00e8 giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. <sup>45<\/sup>E beata colei che ha creduto nell\u2019adempimento di ci\u00f2 che il Signore le ha detto\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em><sup>46<\/sup>Allora Maria disse:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abL\u2019anima mia magnifica il Signore<\/em><br \/>\n<em><sup>47<\/sup>e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,<\/em><br \/>\n<em><sup>48<\/sup>perch\u00e9 ha guardato l\u2019umilt\u00e0 della sua serva.<\/em><br \/>\n<em>D\u2019ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.<\/em><br \/>\n<em><sup>49<\/sup>Grandi cose ha fatto per me l\u2019Onnipotente<\/em><br \/>\n<em>e Santo \u00e8 il suo nome;<\/em><br \/>\n<em><sup>50<\/sup>di generazione in generazione la sua misericordia<\/em><br \/>\n<em>per quelli che lo temono.<\/em><br \/>\n<em><sup>51<\/sup>Ha spiegato la potenza del suo braccio,<\/em><br \/>\n<em>ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;<\/em><br \/>\n<em><sup>52<\/sup>ha rovesciato i potenti dai troni,<\/em><br \/>\n<em>ha innalzato gli umili;<\/em><br \/>\n<em><sup>53<\/sup>ha ricolmato di beni gli affamati,<\/em><br \/>\n<em>ha rimandato i ricchi a mani vuote.<\/em><br \/>\n<em><sup>54<\/sup>Ha soccorso Israele, suo servo,<\/em><br \/>\n<em>ricordandosi della sua misericordia,<\/em><br \/>\n<em><sup>55<\/sup>come aveva detto ai nostri padri,<\/em><br \/>\n<em>per Abramo e la sua discendenza, per sempre\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em><sup>56<\/sup>Maria rimase con lei circa tre mesi, poi torn\u00f2 a casa sua.<\/em><\/p>\n<p><strong>v. 39<\/strong> Maria non \u00e8 frettolosa, ma va in fretta. Parte da Nazaret e sale sulle montagne vicino a Gerusalemme, circa 130 km di cammino. Il Vangelo non ci dice in quale citt\u00e0 abita Zaccaria con Elisabetta, ma la tradizione l\u2019ha identificata con Ain Karim, a 6 km da Gerusalemme.<br \/>\nIl Vangelo usa una strana espressione: \u201craggiunse una citt\u00e0 di Giuda\u201d. Non dice \u201cdella Giudea\u201d (=regione amministrativa) ma \u201cdi Giuda\u201d (=nome della trib\u00f9), e vuole legarsi pi\u00f9 alla storia che alla geografia, ricordando la trib\u00f9 da cui doveva venire il messia, il \u201cleone della trib\u00f9 di Giuda\u201d.<br \/>\n<strong>v. 40<\/strong>\u00a0Maria va senza indugio, ha fretta nel senso che non ha altro desiderio se non arrivare da Elisabetta; infatti, quando arriva in casa di Zaccaria, invece di salutare il padrone di casa, subito si rivolge all\u2019anziana parente. Entra in casa di Zaccaria, ma per salutare Elisabetta.<br \/>\nMaria riconosce in lei una speciale dignit\u00e0: anzitutto \u00e8 la madre del precursore (=Giovanni Battista) e poi \u00e8 il segno che le aveva dato l\u2019arcangelo Gabriele. <br \/>\nMaria incontra Elisabetta e la saluta, come l\u2019angelo l\u2019aveva salutata. Maria ed Elisabetta sono un reciproco segno della vicinanza di Dio, si aiutano l\u2019una con l\u2019altra a credere, sperare, amare.<br \/>\n<strong>v. 41<\/strong>\u00a0Proprio lo scambio di saluti, lo scambio di presenze tra le due madri, fa esultare di gioia il piccolo Giovanni, nel grembo di Elisabetta. Maria \u00e8 portatrice di santit\u00e0 e gioia, che i pi\u00f9 piccoli colgono subito. La tradizione biblica anticipa sempre la vita ai nove mesi dentro il grembo materno, tempo di vita, di conoscenza, di consapevolezza che spesso gli adulti non comprendono. Il Battista gioisce per la vicinanza di Ges\u00f9, e salta\u2026 come dice il salmo: i monti saltellarono come arieti. Questa espressione di gioia \u201cselvatica\u201d invita a soffermarsi su una presenza e un dono, uno scambio di doni tra Maria ed Elisabetta, che viene prima di ogni parola e di ogni gesto.<br \/>\nElisabetta si sente piena di Spirito santo, colma della presenza dell\u2019amore di Dio. Cos\u00ec pu\u00f2 finalmente prendere la parola.<br \/>\n<strong>v. 42<\/strong>\u00a0Dal silenzio al grido, Elisabetta alza la voce per pronunciare una doppia benedizione. Benedice Maria e il frutto del suo grembo, o meglio, proclama che entrambi sono benedetti, e che con la loro presenza sono benedizione per ogni essere umano.<br \/>\n\u00c8 il grido con cui si celebrava l\u2019arca dell\u2019alleanza; \u00e8 il grido con cui si acclamavano i re (anche Ges\u00f9, quando entra a Gerusalemme la domenica delle palme); \u00e8 il grido di vittoria che ricorre in tanti cantici dell\u2019Antico Testamento. \u00c8 anche una preghiera semplice (l\u2019Ave Maria), di tanta gente semplice, che dicendo il rosario pronuncia ogni giorno cento benedizioni!<br \/>\n<strong>v. 43<\/strong>\u00a0Elisabetta si fa una domanda, ma intanto proclama una certezza: si domanda come sia possibile che Maria giunga da lei, Maria che \u00e8 proclamata Madre del Signore. <br \/>\nQuesta domanda \u00e8 quasi una citazione perfetta di 2 Sam 6,9: \u201cCome pu\u00f2 l\u2019arca del Signore venire da me?\u201d. Sono le parole che Davide pronuncia quando trasporta l\u2019arca dell\u2019alleanza (il grande contenitore mobile in cui si custodivano le tavole della legge di Mos\u00e8), segno della vicinanza di Dio all\u2019uomo. Proprio in quell\u2019occasione l\u2019arca rest\u00f2 presso di lui tre mesi, esattamente il tempo che Maria trascorre con Elisabetta.<br \/>\nUna delle litanie invoca infatti Maria come foederis arca (=arca dell\u2019alleanza), cio\u00e8 il luogo che conserva la presenza della Parola di Dio, della legge del suo amore, ovvero di Ges\u00f9, Verbo di Dio Incarnato.<br \/>\nQuesta acclamazione non serve solo a riconoscere la dignit\u00e0 di Maria, ma anche a dire la fede in Ges\u00f9, che \u00e8 davvero il Signore.<br \/>\n<strong>v. 45<\/strong> Elisabetta riconosce che Maria \u00e8 \u201cbeata\u201d, beata perch\u00e9 ha creduto. Un\u2019interpretazione di questo termine \u00e8 che Maria, per la sua fede, \u00e8 gi\u00e0 arrivata al traguardo della sua vita.<br \/>\nLa beatitudine \u00e8 la vita di Dio, la vita vera nell\u2019amore vero, \u00e8 il raggiungimento del fine per cui esistiamo. Accettando la sua vocazione con slancio, Maria \u00e8 gi\u00e0 arrivata al traguardo.<br \/>\nHa compiuto nel cuore la corsa che ora deve vivere nel tempo accompagnando Ges\u00f9, ma con quella fede che pu\u00f2 anticipare il frutto di ogni fatica.<br \/>\n<strong>vv. 46-55<\/strong>\u00a0Il Magnificat. Questo cantico ha molte sfaccettature, ma ricordiamo solo tre punti.<br \/>\nA. Esprime la gioia di Maria che ha ricevuto grandi doni;<br \/>\nB. Racconta il comportamento di Dio (che ha un amore speciale, che agisce con potenza, che ribalta la logica del mondo);<br \/>\nC. Annuncia la salvezza che viene.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>MEDITATIO (cosa mi dice il testo?)<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Nella lectio abbiamo visto il significato di questa pagina del Vangelo, ma ora devo chiedermi: cosa sta dicendo a me?<\/strong><br \/>\nProvo a guardarmi in questa pagina, come in uno specchio: qual \u00e8 il primo elemento che emerge? Cosa sto vivendo anch\u2019io di ci\u00f2 che avviene ai personaggi?<br \/>\nQuale parola ho sentito rivolta proprio a me? Quale mi ha scavato nel cuore?<br \/>\nPosso provare anche a immedesimarmi con un personaggio: cosa ha pensato? Quali sensazioni ha provato? Come avrei reagito io? Quando mi \u00e8 capitata la stessa cosa che \u00e8 capitata a lui\/lei?<\/p>\n<p><strong>Nello specifico, per questo brano:<\/strong><br \/>\n1) nei panni di Maria: quale grande carit\u00e0, quale grande amore ha spinto Maria a questo viaggio, a questo servizio? Perch\u00e8 una donna incinta va ad aiutare gli altri invece di farsi aiutare lei, di mettersi al centro del mondo? Come l\u2019umilt\u00e0 l\u2019ha aiutata a vivere la sua altissima dignit\u00e0 di madre di Dio? <br \/>\n2) nei panni di Elisabetta: quando ho provato la gioia per la vicinanza di qualcuno? Come ho potuto accogliere un dono pi\u00f9 grande di me? Chi \u201cbenedico\u201d e proclamo \u201cbeato\u201d?<br \/>\n3) nei panni di Giovanni il Battista: cosa mi fa esultare? Quale presenza? Quando ho sperimentato la presenza di Ges\u00f9, che mi ha travolto e mi ha fatto sentire la sua vicinanza? Verso cosa punta il mio desiderio?<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ORATIO (cosa rispondo a chi mi ha parlato in questo testo?)<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Pregare la Parola non significa fare un\u2019analisi del testo, ma entrare in un rapporto con Dio nella preghiera:<\/strong> <strong>cosa rispondo a Colui che mi ha parlato nel Vangelo?<\/strong><br \/>\nDietro questa pagina c\u2019\u00e8 un volto, il volto di Dio che vuole parlare con me, vuole incontrarmi, vuole farsi conoscere. Gi\u00e0 questa consapevolezza \u00e8 un dono mozzafiato.<br \/>\nMi fermo a pensare al desiderio di Dio di essere nella mia vita, di rivelarmi il suo progetto di Bene, di farmi entrare in amicizia con Lui.<br \/>\nQuesto brano mi ha comunicato la sua Parola\u2026 Cosa gli rispondo? Quale messaggio sento che arriva al mio cuore? Come rispondo con la mia preghiera?<\/p>\n<p>In questo testo ci sono diverse espressioni di lode, di preghiera di benedizione: posso sceglierne una e farla diventare mia, personalizzarla, usarla per esprimere quello che ho dentro\u2026 oppure per ripeterla sottovoce davanti al Signore, per entrare in profondit\u00e0 da quello spiraglio, da quell\u2019invocazione.<\/p>\n<p>Posso anche riscrivere un \u201cmio\u201d Magnificat, portando un esempio concreto, che ho vissuto in prima persona, di quello che frase dopo frase ha raccontato Maria.<br \/>\nUn ringraziamento, un riconoscimento della sua opera, un annuncio di profezia (vedo il bene dove c\u2019\u00e8 e ne faccio tesoro per interpretare la realt\u00e0).<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ACTIO (come incide nella mia vita questo momento vissuto in ascolto e preghiera?)<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Per pregare si deve curare l\u2019ingresso in preghiera, ma anche l\u2019uscita dalla preghiera.<\/strong><br \/>\nPrima di concludere con il segno della Croce, faccio un gesto di venerazione (per es. un bacio al libro della Bibbia, come fa il celebrante dopo che ha letto il Vangelo nella Messa).<br \/>\nUn gesto per riconoscere la presenza del Signore nella mia vita.<br \/>\nPosso prendere una decisione concreta: quale gesto di bene nasce dalla pagina che ho ascoltato e dalla preghiera che ho espresso?<br \/>\n______<\/p>\n<p>La preghiera del Magnificat \u00e8 la preghiera della sera, del ringraziamento, della speranza di fronte alle tenebre della notte\u2026 che non sono l\u2019ultima parola.<br \/>\nL\u2019actio che ci prendiamo insieme \u00e8 di pregare i vesperi, momento della liturgia delle ore che contiene questo cantico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STATIO (mi fermo e mi preparo ad ascoltare il Signore, nel silenzio e nella Sua Parola) Mi fermo un momento. 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