{"id":79729,"date":"2022-04-05T17:47:01","date_gmt":"2022-04-05T14:36:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=79729"},"modified":"2022-05-09T15:16:37","modified_gmt":"2022-05-09T13:16:37","slug":"la-spiritualita-di-charles-de-foucauld","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/la-spiritualita-di-charles-de-foucauld-79729.html","title":{"rendered":"La spiritualit\u00e0 di Charles de Foucauld"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Come descrivere la spiritualit\u00e0 di Charles de Foucauld?<\/strong><\/span><br \/>\nNon \u00e8 semplice<span style=\"color: #000000\"><span style=\"letter-spacing: 0.16px\">,<\/span><\/span> perch\u00e9 si tratta di un\u2019esperienza spirituale articolata e, potremmo dire cos\u00ec, talmente ricca da non essere ancora completamente compresa e vissuta nella sua pienezza.<\/p>\n<p>Io posso delineare alcuni tratti che mi sembrano particolarmente significativi e profetici per la Chiesa di oggi (aspetti che, come sorelle <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/spazio-aperto\/le-discepole-del-vangelo-nella-diocesi-di-milano-44016.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Discepole del Vangelo<\/em><\/strong><\/a>, tentiamo di vivere nel nostro quotidiano):<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>1) L\u2019adorazione e la contemplazione.<\/strong><\/span><br \/>\nDal momento della sua conversione, avvenuta nell\u2019ottobre 1886, Charles capisce che <em>\u201cnon pu\u00f2 fare altro che vivere per Dio\u201d<\/em>, e cos\u00ec \u00e8 stato! \u00c8 un uomo innamorato di Dio: dedicher\u00e0 tutto s\u00e9 stesso alla conoscenza e all\u2019imitazione del suo <em>\u201cBeneamato Fratello e Signore Ges\u00f9\u201d<\/em>. Passando lunghe ore in Adorazione di Ges\u00f9 Eucarestia, legge, medita, trascrive i Vangeli e la Bibbia. Desidera conoscere Dio per amarlo, imitarlo, obbedirgli. Si lascia incontrare e \u201ctoccare\u201d da Ges\u00f9, consapevole che questo gli d\u00e0 Vita! Nel 1902 scrive all\u2019amico Gabriel:<\/p>\n<p><em><strong>\u00abEcco il segreto della mia vita: ho perduto il mio cuore per questo Ges\u00f9 di Nazareth crocifisso 1900 anni fa<\/strong> <strong>e passo la mia vita a cercare di imitarlo per quanto possa la mia debolezza\u00bb<\/strong><\/em> (Ch. de Foucauld, Lettera a Gabriel Tourdes, 7 marzo 1902).<\/p>\n<p>Questo stile di preghiera e Adorazione \u00e8 uno stile personale ma non certo individualista: <strong>Charles \u00e8 un uomo di contemplazione<\/strong>, osserva la storia, le persone, gli eventi dell\u2019esistenza\u2026 e li legge alla luce del Vangelo e della Bont\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>2) La vita di Nazareth e l\u2019evangelizzazione<\/strong><\/span> <br \/>\nCharles abita per gran parte della sua vita nel deserto, a servizio di una piccola Trib\u00f9 nomade: i Tuareg. La sua vita \u00e8 fatta di gesti semplici, di accoglienza dell\u2019altro, di lavoro compiuto con dedizione, di relazioni quotidiane coltivate con impegno ed intelligenza. <strong>Egli intuisce che questa vita semplice, ordinaria, per nulla eccezionale, \u00e8 quella vissuta da Ges\u00f9 nei suoi trent\u2019anni a Nazareth.<\/strong> Questa sua intuizione aiuta anche noi (cristiani di oggi) a riscoprire il grande valore nascosto tra le pieghe della nostra quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>Charles comprende che proprio nei gesti semplici di ogni giorno possono germogliare l\u2019amore, la cura, il senso profondo che Ges\u00f9 vi ha donato vivendo per trent\u2019anni come un uomo qualsiasi. Ogni gesto vissuto alla presenza di Dio diventa, per Charles, gesto d\u2019amore, gesto d\u2019incontro con Dio, gesto d\u2019eternit\u00e0!<\/p>\n<p><em>\u00ab\u2026questa piccola vita di Nazareth che sono venuto a cercare\u2026 una vita di lavoro e di preghiere\u2026 come faceva nostro Signore\u00bb<\/em> (Ch. de Foucauld, Lettera all\u2019abb\u00e9 Huvelin, 22 settembre 1893).<\/p>\n<p><strong>Lo stile di Charles vuole essere quello della Bont\u00e0, della vicinanza, della prossimit\u00e0 all\u2019altro. Si propone di imitare Ges\u00f9 e, come lui, desidera testimoniare il volto buono di Dio!<\/strong> <em>\u00ab\u2026Il mio apostolato dev\u2019essere l\u2019apostolato della Bont\u00e0\u2026\u00bb<\/em> (Ch. de Foucauld, Lettera alla cugina Marie, 12 maggio 1902). Quella Bont\u00e0 che pu\u00f2 trasformare anche il nostro quotidiano, domandandoci come trasformare ogni evento che ci capita in un\u2019occasione per amare!<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>3) La fratellanza universale<\/strong><\/span> <br \/>\n<strong>Charles ha voluto vivere CON l\u2019altro, in uno stile di vicinanza, bont\u00e0, fratellanza.<\/strong> <strong>Scriveva:<\/p>\n<p>\u00abVoglio abituare tutti gli abitanti, cristiani, mussulmani, ebrei e non credenti a guardarmi come loro fratello, il fratello universale\u2026 Cominciano a chiamare la casa \u201cla fraternit\u00e0\u201d (la Khaoua, in arabo), e questo mi \u00e8 caro\u00bb<\/strong> (Ch. de Foucauld, Lettera a Marie de Bondy, 7 gennaio 1902).<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che ha acquisito durante l\u2019esperienza di militare, esploratore e geografo prima della conversione, e poi come monaco, sacerdote e missionario, \u00e8 messo da Charles a servizio del Vangelo e degli altri.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un uomo dedicato a Dio e all\u2019altro.<\/strong> Nell\u2019adorazione la presenza di Dio si fa reale, ma in quel momento di intimit\u00e0 e preghiera egli porta alla presenza di Dio quanti incontra ogni giorno o le tante persone con le quali mantiene relazioni epistolari. Nel lavoro, nell\u2019accogliere numerose persone (Tuareg, militari, viaggiatori\u2026), nello scrivere alle numerosissime persone con cui intrattiene profonde relazioni di fede. <strong>Charles porta la presenza di Dio: un Dio buono, che non giudica, attento alla promozione e al bene dell\u2019altro, un Dio che si fa fratello e ci chiede di farci fratelli.<\/p>\n<p><\/strong><em>\u00ab\u00c8 dunque impossibile amare Dio, voler amare Dio senza amare, voler amare gli uomini: pi\u00f9 si ama Dio, pi\u00f9 si amano gli uomini. L\u2019amore di Dio, l\u2019amore degli uomini \u00e8 tutta la mai vita, sar\u00e0 tutta la mia vita, lo spero\u00bb<\/em> (C. de Foucauld, Lettera ad Henry Duveyrier, 24 aprile 1890).<\/p>\n<p>Charles si impegna con rigore e dedizione nell\u2019aiuto materiale e spirituale di quanti incontra: accoglie, ascolta, dialoga, d\u00e0 cibo e medicine\u2026 si fa amico e fratello. <strong>Il suo obiettivo \u00e8 quello di farsi Fratello di tutti, ad imitazione del suo (e nostro) Signore e Fratello Ges\u00f9 di Nazareth.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come descrivere la spiritualit\u00e0 di Charles de Foucauld? Non \u00e8 semplice, perch\u00e9 si tratta di un\u2019esperienza spirituale articolata e, potremmo dire cos\u00ec, talmente ricca da non essere ancora completamente compresa e vissuta nella sua pienezza. 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