{"id":78918,"date":"2022-03-21T11:46:10","date_gmt":"2022-03-21T10:36:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=78918"},"modified":"2024-11-07T12:11:11","modified_gmt":"2024-11-07T11:11:11","slug":"larcivescovo-mario-ai-giovani-del-decanato-vigentino-il-signore-vi-ama-e-non-vi-lascia-mai-soli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-mario-ai-giovani-del-decanato-vigentino-il-signore-vi-ama-e-non-vi-lascia-mai-soli-78918.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del Decanato Vigentino: &#8220;Il Signore vi ama e non vi lascia mai soli&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Arcivescovo, Sua Ecc.za Mario Delpini, \u00e8 giunto alla terza tappa della <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/visitapastoralemilano-2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>visita pastorale alla Citt\u00e0 di Milano<\/strong><\/a>, il decanato Vigentino, zona sud-est di Milano. In questa occasione, il 16 marzo, ha incontrato presso la Parrocchia Sacra Famiglia in Rogoredo un folto numero di giovani. <br \/>\nPrima di iniziare il confronto, si \u00e8 tenuto un <strong>momento di preghiera animato da tre giovani della comunit\u00e0 di Taiz\u00e9<\/strong>, che hanno deciso di trascorrere la Quaresima nel capoluogo lombardo, e a seguire la cena insieme, nel rispetto della normativa anti-Covid vigente. Mons. Delpini \u00e8 arrivato sul finire di questo momento di convivialit\u00e0 e si \u00e8 fermato in ogni tavolo a fare conoscenza e scambiare due parole. Il confronto con i giovani \u00e8 iniziato subito dopo: al Vescovo sono state poste quattro domande da altrettanti portavoci di \u201ccategorie\u201d specifiche: i giovani, gli universitari, i lavoratori e le famiglie. Tutte le questioni sono nate da una profonda riflessione tenuta dai giovani con i loro educatori sui capitoli 13 e 14 del Vangelo secondo Giovanni.<\/p>\n<p>Il primo a prendere la parola \u00e8 stato Roberto, 18enne \u201cin rappresentanza\u201d dei giovani, che ha espresso la fatica dell\u2019essere credenti oggi \u00absia perch\u00e9 a volte assillati dai dubbi, sia perch\u00e9 vittime del malevolo sguardo altrui\u00bb e ha chiesto: <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00abCome invertire il moto di allontanamento dalla Chiesa in atto? Come trasmettere ai nostri coetanei la nostra fede?\u00bb.<\/strong><\/span> L\u2019Arcivescovo ha sottolineato che \u00abil confronto dialettico non \u00e8 la miglior via per testimoniare la nostra fede perch\u00e9 porta all\u2019irrigidimento e l\u2019obiettivo si riduce all\u2019avere ragione [\u2026] <strong>La nostra missione, invece, \u00e8 aiutare coloro che amiamo ad essere felici<\/strong> [\u2026] e la via maestra \u00e8 mostrarsi per primi gioiosi, vivendo in mezzo agli altri contenti di s\u00e9, di Ges\u00f9 e del prossimo\u00bb. Questa gioia cristiana nasce \u00abnon dal fatto che vada sempre tutto bene, ma dall\u2019essere sempre in relazione con Ges\u00f9\u00bb e dall\u2019attuare il suo nuovo comandamento \u00abCome io ho amato voi, cos\u00ec amatevi anche voi gli uni gli altri\u00bb (Gv, 13, 34).<\/p>\n<p>La seconda domanda \u00e8 arrivata da Tommaso, studente universitario di Rogoredo, che dopo aver evidenziato le sofferenze patite durante la pandemia (lutti, DAD come unica realt\u00e0 universitaria sperimentata) ha chiesto: <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00abPerch\u00e9 tutta questa sofferenza? Come trovare sicurezza in una Chiesa che, a volte, esprime una sensibilit\u00e0 etica diversa dalla mia? Come destreggiarsi tra il messaggio cristiano di amore reciproco e quello mondano di profitto e risultati immediati?\u00bb.<\/strong><\/span> Di fronte ad una domanda sulla radice del male, l\u2019Arcivescovo ha richiamato il racconto evangelico del cieco nato: \u00abgli apostoli hanno la persuasione che <strong>la sofferenza sia un castigo di Dio. Ges\u00f9, invece, sottolinea che non c\u2019\u00e8 nessuna relazione tra le due cose<\/strong> e richiama la loro attenzione sul fatto che la cecit\u00e0 di quell\u2019uomo permette alla gloria di Dio di manifestarsi\u00bb. Ges\u00f9, quindi, ci dice che non conosce la causa della sofferenza, ma ci indica <strong>un possibile scopo: anche in una condizione avversa si pu\u00f2 manifestare la gloria divina ovvero \u00abl\u2019amore che rende capaci di amare\u00bb.<\/strong> <br \/>\nPer quanto riguarda invece la questione dello scarto fra la propria sensibilit\u00e0 e quella delle istituzioni ecclesiastiche, l\u2019Arcivescovo ha ribadito in primis che <strong>tutti i credenti fanno parte della Chiesa<\/strong> e non solo le gerarchie; in secondo luogo che <strong>la Chiesa non pu\u00f2 \u00abaccontentare la sensibilit\u00e0 contemporanea; deve annunciare il Vangelo\u00bb<\/strong> e che non bisogna guardare a <strong>Ges\u00f9<\/strong> per avere conferme delle proprie opinioni, ma come <strong>qualcuno da seguire: \u00abil Vangelo \u00e8 entrato nella storia come invito alla conversione\u00bb, non come trattato di morale.<\/strong> <br \/>\nInfine, Mons. Delpini ha anche messo in evidenza come <strong>l\u2019idea di un mondo incancrenito vada sfumata:<\/strong> \u00abnelle realt\u00e0 mondane \u00e8 entrato il concetto di sostenibilit\u00e0 (produrre profitti nel rispetto di ambiente e persone), che fa parte della Dottrina Dociale della Chiesa\u00bb; e poi li ha sfidati a <strong>\u00abdimostrare che seguendo principi cristiani l\u2019economia va meglio\u00bb<\/strong> e a non subire impotenti la propria vita ma ad avere <strong>\u00abdeterminazione, creativit\u00e0 e fiducia nella Sapienza\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Ha preso poi la parola Antonella, lavoratrice, che ha elencato una serie di difficolt\u00e0 presenti nel contesto professionale (precariet\u00e0, salari bassi, procedure macchinose, difesa costante e competizione tra colleghi) e ha chiesto <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00abCome attuare il versetto \u201cNon sia turbato il vostro cuore\u201d (Gv 14, 1) in un momento in cui la nostra serenit\u00e0 \u00e8 sempre interrotta: prima dalla pandemia, poi dalla guerra e infine dalla precariet\u00e0 del lavoro e quindi della vita? Come non perdere la stella polare, Cristo fonte di salvezza?\u00bb.<\/strong><\/span> L\u2019Arcivescovo ha, innanzitutto, richiamato i giovani alla concretezza: \u00abnon sempre il lavoro dei sogni \u00e8 cos\u00ec gratificante. Bisogna trovare il bello in ogni mestiere\u00bb; successivamente ha loro ricordato che <strong>\u00abil vostro cuore non dev\u2019essere turbato perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 con voi, sempre, non perch\u00e9 vi risolve i problemi\u00bb<\/strong>. In ambito lavorativo, il cristiano non deve essere un equilibrista che cerca di fare un po\u2019 di bene per s\u00e9 e un po\u2019 per i colleghi, ma deve portare felicit\u00e0 e gioia ovunque vada: \u00abL\u2019egoismo non porta alla felicit\u00e0 e il donarsi senza gioia \u00e8 solo sperpero\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019ultima domanda arriva dal gruppo \u201cgiovani famiglie\u201d che dopo ave messo in luce pregi e difetti di Milano (attivit\u00e0, opportunit\u00e0 VS costo della vita) chiedono: <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00abCome riuscire a vivere nel presente, concentrandosi sulla propria famiglia, realt\u00e0 locale e dare il giusto valore alle esperienze che ci si presentano?\u00bb<\/strong><\/span>. A questa questione fa poi eco anche un\u2019altra domanda, sorta dalla discussione successiva: <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00abCosa fare se si vive in un quartiere degradato?\u00bb<\/strong><\/span> Mons. Delpini innanzitutto ha messo <strong>al bando lo scoraggiamento<\/strong>: per vivere meglio la realt\u00e0 locale bisogna integrarsi nei gruppi esistenti, o crearli in occasione della \u00abMessa domenicale e del famoso sagrato\u00bb. Inoltre, ha puntualizzato che tutti hanno la possibilit\u00e0 di incidere nella storia, se ci si attrezza per essere una presenza significativa. Pertanto <strong>\u00abla fuga dalla politica (arte di costruire la citt\u00e0 per il bene comune) non \u00e8 giustificabile:<\/strong> [\u2026] <strong>persone fiduciose e convinte possono trasfigurare un quartiere\u00bb.<\/strong> Il primo passo concreto proposto dal Vescovo \u00e8 la creazione di rapporti di buon vicinato.<\/p>\n<p>Durante tutto l\u2019incontro sono emersi alcuni tratti di abbattimento e sfiducia motivati dalle condizioni socio-economiche, dalla pandemia e dalla guerra, ma si \u00e8 levato forte il richiamo di Mons. Delpini: <strong>\u00abNoi non siamo mai soli<\/strong> [\u2026] lo Spirito di Dio opera su tutto. <strong>Ges\u00f9 ama ciascuno di noi e vuole renderci felici\u00bb e ci raggiunge tutti attraverso chi crede: \u201cVoi siete il segno dell\u2019attrattiva di Cristo [\u2026] siete mandati a portare la gioia piena\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Arcivescovo, Sua Ecc.za Mario Delpini, \u00e8 giunto alla terza tappa della visita pastorale alla Citt\u00e0 di Milano, il decanato Vigentino, zona sud-est di Milano. In questa occasione, il 16 marzo, ha incontrato presso la Parrocchia Sacra Famiglia in Rogoredo un folto numero di giovani. 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