{"id":77996,"date":"2022-02-28T15:43:37","date_gmt":"2022-02-28T13:45:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=77996"},"modified":"2022-03-10T16:58:37","modified_gmt":"2022-03-10T15:58:37","slug":"cernusco-sul-naviglio-lesperienza-di-casa-nazaret","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/cernusco-sul-naviglio-lesperienza-di-casa-nazaret-77996.html","title":{"rendered":"Cernusco sul Naviglio: l&#8217;esperienza di &#8220;Casa Nazaret&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il 9 gennaio \u00e8 iniziata <strong>un\u2019esperienza di vita comune (&#8220;Casa Nazaret&#8221;)<\/strong> presso la canonica del Divin Pianto di <strong>Cernusco sul Naviglio<\/strong> sotto la guida di <strong>don Andrea Citterio<\/strong>, responsabile della Pastorale giovanile locale. Quattro i ragazzi che hanno aderito alla proposta: <strong>Teresa Abbate<\/strong>, 23 anni, logopedista; <strong>Marika Ambrosoni<\/strong>, 25 anni, impiegata presso l\u2019ufficio progettazione gare per la ristorazione collettiva, <strong>Nicol\u00f2 Caporale<\/strong>, 22 anni, studente di Economia all\u2019Universit\u00e0 Bicocca e <strong>Alessandro Sante Galbiati<\/strong>, 26 anni, consigliere comunale e praticante avvocato. <strong>Tutti loro sono anche attivamente impegnati nell\u2019ambito oratoriale o delle associazioni cattoliche<\/strong>: Teresa fa parte degli Scout; Marika e Nicol\u00f2 sono educatori e membri del consiglio della comunit\u00e0 educante di Cernusco ed Alessandro \u00e8 volontario di Servizio civile presso le Acli di Milano.<br \/>\nAscoltiamo dalle loro parole il senso di questa esperienza e i frutti a cui ha portato.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Perch\u00e9 avete scelto di aderire al progetto \u201cVita comune\u201d?<\/strong><\/span><br \/>\nNicol\u00f2 parla di una \u201cconvergenza perfetta fra varie esigenze: da un lato quella della <strong>chiesa parrocchiale di rendersi pi\u00f9 manifesta alla comunit\u00e0<\/strong>; dall\u2019altro quella dell\u2019oratorio di Cernusco che <strong>intendeva impiegarsi in un\u2019attivit\u00e0 rivolta ai giovani<\/strong>; e, infine, l\u2019esigenza di noi giovani cernuschesi che, dopo aver patito l\u2019esperienza limitante della quarantena, <strong>desideravamo uno spazio nostro<\/strong>\u201d. Marika, invece, parla della sua adesione come di una scelta personale legata al suo vissuto degli ultimi anni e alla sua \u201c<strong>voglia di uscire dalla confort-zone<\/strong> e di <strong>riscoprire la bellezza della Chiesa locale<\/strong>\u201d. Anche la partecipazione di Teresa \u00e8 legata alla volont\u00e0 di \u201c<strong>riscoprirsi in un ambito diverso da quello familiare<\/strong> e di vivere una forte esperienza di <strong>condivisione<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Qual \u00e8 il vostro stile di vita comune?<\/strong><\/span><br \/>\n\u201cRispetto alle altre esperienze di vita comune che sono sorte a livello diocesano, la nostra \u00e8 <strong>molto pi\u00f9 legata al territorio<\/strong>&#8220;, spiega Nicol\u00f2. Da qui l\u2019esigenza di delineare una <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/casa-nazaret-il-progetto-e-la-regola-della-vita-comune-per-i-giovani-della-comunita-pastorale-di-cernusco-sul-naviglio-77849.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regola ad hoc<\/strong><\/a> che si focalizza su tre aspetti: <strong>servizio, carit\u00e0 e preghiera<\/strong>. \u201cPer <strong>SERVIZIO<\/strong>\u201d, sottolinea Teresa, \u201cintendiamo sia quello individuale, svolto anche prima di aderire a questa iniziativa, sia quello comune a beneficio della parrocchia; con il termine <strong>CARIT\u00c0<\/strong> ci riferiamo al nostro inserimento nella Pastorale samaritana; e, infine, per <strong>PREGHIERA<\/strong> includiamo sia quella quotidiana, personale o condivisa, svolta mattina, sera e prima dei pasti; sia quella bisettimanale di comunit\u00e0, aperta a tutti giovani di Cernusco\u201d. L\u2019aspetto caritativo del progetto, pur non essendo il pi\u00f9 rilevante, \u00e8 ben presente. \u201cLa <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/spazio-aperto\/pastorale-samaritana-i-giovani-di-cernusco-sul-naviglio-in-prima-linea-nellaiuto-del-prossimo-65406.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Pastorale Samaritana<\/em><\/strong><\/a>, infatti, \u00e8 un&#8217;iniziativa nata per fornire un aiuto ai senza tetto -spiega Marika- a cui abbiamo tutti aderito nel dicembre 2020. In totale siamo circa 80 giovani, divisi in 10 gruppi che, con il supporto della Croce Rossa, il sabato sera a turno incontrano nella citt\u00e0 di Milano le persone che vivono in strada, ascoltandole e distribuendo loro t\u00e8 caldo e panini\u201d. A questi tre punti se ne deve aggiungere un quarto, il pi\u00f9 importante: la <strong>CONDIVISIONE<\/strong> che si \u00e8 creata sia tra i giovani sia con la comunit\u00e0 che li circonda, la quale ha accolto bene l\u2019iniziativa.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Cosa avete conosciuto di voi stessi e di Dio grazie a questa esperienza?<\/strong><\/span><br \/>\n\u201cConsidero questa esperienza come un punto di <strong>svolta personale nel mio rapporto personale con Dio<\/strong>, reso possibile grazie alla condivisione. All\u2019atto pi\u00f9 pratico, invece, ho vissuto questa esperienza come una <strong>sfida di autonomia<\/strong>\u201d, dice Nicol\u00f2. <br \/>\nMarika, invece, spiega come grazie a questa esperienza abbia \u201c<strong>ritrovato la serenit\u00e0<\/strong> e la socialit\u00e0\u201d.<br \/>\nTeresa, infine, ha detto di essere cresciuta molto: grazie a questa esperienza si \u00e8 sentita pi\u00f9 autonoma e ha testato con mano che \u201c\u00e8 <strong>possibile condurre una vita cristiana nella propria quotidianit\u00e0<\/strong>. In questo il vivere in comunit\u00e0 mi ha aiutata a crescere nella fede: mi ha dato modo di confrontarmi e capire a che punto fossi del mio percorso e come potevo migliorare insieme. <strong>La convivialit\u00e0 ha dato maggiore costanza, maggiore intensit\u00e0 ai miei propositi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Come intendete proseguire?<\/strong><\/span><br \/>\n\u201cDopo di noi sono gi\u00e0 pronti due gruppi (uno di tre ed un altro di quattro ragazzi), che vivranno questa esperienza per un paio di mesi ciascuno; poi ci sar\u00e0 uno stop estivo\u201d, spiega Marika. <br \/>\nAffinch\u00e9 questa esperienza non sia fine a se stessa, ma sia un seme che dia frutto, <strong>i giovani hanno gi\u00e0 previsto di continuare a frequentarsi, di meditare sulla propria vita in condivisione e di integrare qualcosa di quello che hanno imparato in questa esperienza nella loro vita quotidiana<\/strong>, dalle cose pi\u00f9 banali come la gestione domestica (\u201cMi sono accorto che devo fare di pi\u00f9 quando torner\u00f2 a casa\u201d, dice Nicol\u00f2) a quelle pi\u00f9 importanti (\u201cSarebbe bello pensare a come integrare la vita di comunit\u00e0 e di condivisione nella nostra normale routine\u201d, dice Teresa)<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che riecheggia da molte delle risposte di questi giovani sono le parole di <strong>don Andrea Citterio<\/strong> in una precedente intervista <strong>\u201cIl senso della proposta \u00e8 far s\u00ec che si mettano alla prova in una vera e propria uscita di casa per una vita autonoma rispetto ai genitori e condivisa con altri coetanei<\/strong>&#8220;: tutti loro, infatti, hanno accolto l\u2019esperienza come un modo di mettersi alla prova e hanno scoperto di poter essere autonomi, \u201cfigli adulti\u201d, come ha detto Nicol\u00f2.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 9 gennaio \u00e8 iniziata un\u2019esperienza di vita comune (&#8220;Casa Nazaret&#8221;) presso la canonica del Divin Pianto di Cernusco sul Naviglio sotto la guida di don Andrea Citterio, responsabile della Pastorale giovanile locale. 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