{"id":77318,"date":"2022-02-08T14:34:11","date_gmt":"2022-02-08T13:35:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=77318"},"modified":"2022-02-11T16:32:32","modified_gmt":"2022-02-11T15:32:32","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-citta-studi-lambrate-venezia-tenete-vivo-il-fuoco-del-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-citta-studi-lambrate-venezia-tenete-vivo-il-fuoco-del-vangelo-77318.html","title":{"rendered":"L\u2019Arcivescovo ai giovani del Decanato di Citt\u00e0 Studi-Lambrate-Venezia: \u201cTenete vivo il fuoco del Vangelo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>In occasione della <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/news\/chiesa-diocesi\/larcivescovo-in-cammino-per-milano-con-lanimo-del-pellegrino-488576.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Visita pastorale alla Citt\u00e0 di Milano<\/a> l\u2019Arcivescovo, Sua Ecc.za Mons. Mario Delpini, ha visitato il <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/news\/chiesa-diocesi\/visita-pastorale-le-tappe-a-citta-studi-lambrate-venezia-489973.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decanato di Citt\u00e0 Studi-Lambrate-Venezia<\/a>, dove il 3 febbraio ha incontrato, presso l\u2019oratorio san Carlo, un nutrito gruppo di giovani dai 18 ai 30 anni, impegnati nelle loro realt\u00e0 parrocchiali e, in alcuni casi, membri di aggregazioni cristiane. Dopo la preghiera, una breve presentazione della realt\u00e0 locale e della neonata <em>Regia giovani<\/em>, si \u00e8 entrati nel vivo della serata attraverso le domande dei presenti.<\/p>\n<p>La prima giovane a prendere la parola \u00e8 stata Liliana, che ha chiesto: <span style=\"color: #ff0000\">\u00abCome si pu\u00f2 essere cristiani se non si ha fiducia nella Chiesa, istituzione poco coinvolgente?\u00bb<\/span>. Mons. Delpini si \u00e8 detto &#8220;sfidato&#8221; da una questione del genere; tuttavia, ha anche richiamato i giovani a una visione pi\u00f9 fiduciosa delle gerarchie ecclesiastiche, in quanto <strong>\u00abnon c\u2019\u00e8 nessuna istituzione che si cura di pi\u00f9 dei giovani con la gratuit\u00e0 e il servizio della Chiesa\u00bb<\/strong> e li ha invitati a riflettere su cosa concretamente la propria realt\u00e0 parrocchiale fa per gli emarginati, per i giovani, per i fedeli. L\u2019Arcivescovo ha poi ribaltato la situazione, portando l\u2019attenzione sui quei giovani che sembrano affetti dalla <strong>\u00ab\u201csindrome del parcheggio\u201d [\u2026], dalla logica del \u201ctiremm innanz\u201d\u00bb<\/strong> ovvero coloro che stanno ai margini, non vogliono essere disturbati e nemmeno prendere decisioni. E per questo si \u00e8 detto estremamente <strong>\u00abaffascinato dalle nascenti realt\u00e0 locali come <em>Regia giovani<\/em> presentata questa sera\u00bb<\/strong>, perch\u00e9 dimostra come i giovani si ribellino al generale contesto nichilista odierno. Infine, Mons. Delpini ha ricordato ai presenti che la <strong>Chiesa \u00abha fiducia in voi<\/strong>, vi disturba, ma crede in voi [\u2026]; <strong>vi affida la ricostruzione degli oratori e di se stessa<\/strong> [\u2026]; vi indica la meta e <strong>cammina al vostro fianco<\/strong> per raggiungerla\u00bb.<\/p>\n<p>Ha preso poi la parola Annalisa, che ha chiesto: <span style=\"color: #ff0000\">\u00abSi \u00e8 meno cristiani se non si va a Messa e non si prega regolarmente o se si ha difficolt\u00e0 nel farlo? Come ritrovare l\u2019entusiasmo?\u00bb<\/span> L\u2019Arcivescovo ha ricordato ai giovani che spesso la fatica di essere cristiani nasce dallo scambiare la nostra fede con l\u2019etica, o peggio, con il moralismo: <strong>\u00abessere cristiani \u00e8 un ardore [\u2026], \u00e8 un incontro con il fuoco (Ges\u00f9), che ci rende fuoco (figli di Dio)<\/strong>; non deriva da un volontarismo o da un imperativo morale (devo\u2026, devo\u2026, devo\u2026)\u00bb. L\u2019essere cristiani, dunque, non \u00e8 uno stilare classifiche e puntare il dito; ma farsi contagiare dallo Spirito Santo: \u00abper questo io prego \u2013 ha detto Mons. Delpini -; per me<strong> l\u2019andare a Messa \u00e8 tenere vivo questo fuoco\u00bb<\/strong>. E poi ha aggiunto: \u00abNon basta la passione perch\u00e9 tutto vada bene e la libert\u00e0 non consiste in un arbitraria scelta fra bene e male. <strong>Le regole servono per tracciare la strada verso la meta (la vita eterna) e la libert\u00e0 \u00e8 scegliere se percorrere o meno quel percorso<\/strong>\u00bb. L\u2019Arcivescovo ha riflettuto quindi sul fatto che i cristiani appaiano oggi in Lombardia un po\u2019 \u00abcomplessati, intenti a nascondere la loro fede come se fosse un complesso di inferiorit\u00e0, qualcosa di cui vergognarsi\u00bb e ha invitato tutti a dire \u00abno a tutto questo: noi facciamo queste cose <strong>[pregare, andare a Messa\u2026] perch\u00e9 ci rendono vivi<\/strong>\u00bb.<strong> L\u2019entusiasmo non va mai perso: da adulti, infatti, bisogna custodire la capacit\u00e0 di stupirsi, di vedere l\u2019opera di Dio nella storia, di guardare a Milano, alla propria citt\u00e0 e vederci la bellezza, lo stupore della vita.<\/p>\n<p><\/strong>Daria, invece, \u00e8 entrata nell&#8217;ambito personale, chiedendo all&#8217;Arcivescovo: <span style=\"color: #ff0000\">\u00abCom&#8217;era la sua fede da giovane? Quali sono oggi le sue fatiche? Dove trova parole rassicuranti e promettenti?\u00bb<\/span> Mons. Delpini ha aperto il suo cuore raccontando che <strong>la sua fede era una \u00absete di conoscenza\u00bb e l\u2019ha paragonata a una stella capace di rischiarare il buio della notte<\/strong>. La sua pi\u00f9 grande <strong>fatica, invece, \u00e8 \u00abtrovarsi di fronte alla mancanza di gioia dei cristiani\u00bb:<\/strong> una tristezza immotivata, dato che \u00able Chiese locali fanno cos\u00ec tanto: oratori, centri di ascolto, distribuzione del cibo, servizio trasporti, dopo-scuola\u00bb. Quando viene preso da questo momentaneo sconforto, l\u2019Arcivescovo ha confidato di trovare parole promettenti e rassicuranti leggendo il Vangelo \u00abcon <strong>la certezza che Ges\u00f9 \u00e8 mio amico, mi parla e vuole che io sia felice:<\/strong> \u201cVi ho detto queste cose perch\u00e9 la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena\u201d (Gv 15,11)\u00bb.<\/p>\n<p>Chiara ha concluso chiedendo: <span style=\"color: #ff0000\">\u00abCosa aspettarsi dalla Chiesa del futuro? Come la Chiesa affronta le sfide del XXI secolo?\u00bb.<\/span> L\u2019Arcivescovo ha rilanciato ricordando che <strong>la Chiesa non \u00e8 il monolite che pu\u00f2 apparire: \u00ab\u00e8 mutata;<\/strong> i chierici sono figli del loro tempo: a volte in ritardo, a volte in anticipo\u00bb; inoltre non c\u2019\u00e8 solo la Chiesa occidentale, strutturata e millenaria; esistono anche <strong>Chiese pi\u00f9 giovani e minacciate<\/strong> in altri luoghi del globo, che sono ben lontane dall\u2019immagine di staticit\u00e0 che spesso si associa a questa istituzione. Infine, Mons. Delpini ha sottolineato che per quanto la Chiesa necessiti di adattarsi ai tempi \u00e8 fondamentale che <strong>\u00abconservi il suo fuoco, il Vangelo, che \u00e8 la sua ragion d\u2019essere, anche quando \u00e8 proprio questo ad apparire anacronistico\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>La serata si \u00e8 conclusa con la preghiera, la benedizione da parte dell\u2019Arcivescovo, che <strong>ha invitato i giovani \u00abtenere vivo il fuoco del Vangelo\u00bb,<\/strong> e un momento di convivialit\u00e0 vissuto all\u2019aperto, consumando del panettone in onore di San Biagio e nel rispetto delle norme anti-Covid.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Visita pastorale alla Citt\u00e0 di Milano l\u2019Arcivescovo, Sua Ecc.za Mons. 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