{"id":773027,"date":"2026-03-02T10:05:42","date_gmt":"2026-03-02T08:59:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=773027"},"modified":"2026-03-02T09:59:30","modified_gmt":"2026-03-02T08:59:30","slug":"larcivescovo-mario-delpini-ai-giovani-del-decanato-di-cesano-boscone-la-gioia-di-essere-cristiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-mario-delpini-ai-giovani-del-decanato-di-cesano-boscone-la-gioia-di-essere-cristiani-773027.html","title":{"rendered":"L\u2019Arcivescovo Mario Delpini ai giovani del Decanato di Cesano Boscone: \u201cLa gioia di essere cristiani\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Una cena informale e allegra, il tempo disteso dell\u2019incontro, le lettere colorate \u201c<strong>Kaire<\/strong>\u201d \u2013 come l\u2019Arcivescovo ama essere salutato \u2013 che campeggiano all\u2019<strong>oratorio San Luigi, a Corsico<\/strong>, e il dono, semplice e affettuoso, di uno <strong>zainetto<\/strong> pensato per accompagnarlo nei suoi viaggi e pellegrinaggi. Cos\u00ec i giovani del Decanato di Cesano Boscone hanno accolto, gioved\u00ec 26 febbraio, l\u2019Arcivescovo Mario Delpini, in una serata segnata dalla fraternit\u00e0 e dal dialogo sincero.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Che cosa ci ricorda la presenza del nostro Vescovo Mario?<\/em> \u2013 \u00e8 stato detto nell\u2019introduzione \u2013 <em>Ci ricorda che prima di tutto <strong>chi cammina dietro Ges\u00f9 non \u00e8 mai da solo<\/strong><\/em>\u00bb. Non \u00e8 solo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la compagnia fedele del Signore e perch\u00e9 nella Chiesa ci sono fratelli e sorelle con cui condividere la fede. E tra questi anche dei padri: \u00ab<em>Il nostro Arcivescovo Mario \u00e8 nostro padre nella fede<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La bellezza della serata \u00e8 stata proprio questa: <strong>sentirsi parte di una famiglia pi\u00f9 grande<\/strong>. La famiglia del Decanato, quella della Comunit\u00e0 pastorale e della parrocchia, fino alla famiglia ancora pi\u00f9 ampia che \u00e8 la Diocesi. Un legame invisibile, ma reale, che non nasce da una semplice simpatia, bens\u00ec dalla comunione e dalla fede. Una \u201ccatena\u201d che unisce tutti, dentro una Diocesi grande, che l\u2019Arcivescovo desidera accompagnare e custodire.<\/p>\n<p>Alcuni dei giovani hanno condiviso la propria esperienza e posto domande profonde all\u2019Arcivescovo. La prima ha toccato uno dei nodi pi\u00f9 difficili: \u00abI<em>n un mondo che sembra governato dal caos e dal male, com\u2019\u00e8 possibile vedere e riconoscere che <strong>Dio esiste, \u00e8 presente e si sta prendendo cura di noi e del mondo<\/strong>? Come rispondere a chi sente il silenzio di Dio nella sua vita?<\/em>\u00bb.<br \/>\nL\u2019Arcivescovo ha risposto con grande semplicit\u00e0: <em>\u00abIo non presumo di avere risposte esaurienti\u00bb<\/em>. Il riferimento \u00e8 stato chiaro: il <strong>Vangelo<\/strong>. \u00ab<em>Dio nessuno lo ha mai visto. Il Figlio unigenito, che dimora nel Padre, Lui ce lo ha rivelato<\/em>\u00bb. <strong>L\u2019opera di Dio si vede in Ges\u00f9<\/strong>. Non in una teoria che risolve tutti i problemi, ma nella vita concreta del Signore, che ha condiviso la condizione degli umili, dei condannati, degli infelici.<br \/>\n\u00ab<em>Io non so da dove viene il male, ma so che Ges\u00f9 l\u2019ha sconfitto. Io non so perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la morte, ma so che Ges\u00f9 \u00e8 risorto\u00bb. <\/em>Per questo la risposta, ha insistito, \u00e8 una sola<em>: <\/em>\u00ab<em><strong>Guarda Ges\u00f9<\/strong><\/em>\u00bb. Non cercare una formula che sistemi l\u2019universo, ma contempla il modo in cui Dio ha scelto di stare nella storia.<\/p>\n<p>Una giovane ha raccontato il suo ritorno alla fede, dopo un periodo di distanza dalla Chiesa. Un incontro inatteso, la Messa riscoperta, la consapevolezza che \u00ab<em>il Signore mi stava aspettando<\/em>\u00bb. Da l\u00ec l\u2019impegno come educatrice e il cammino nel gruppo giovani. Da questa testimonianza \u00e8 nata un\u2019altra domanda: come poter <strong>senitire la voce del Signore<\/strong> che chiama ciascuno alla sua <strong>vocazione<\/strong>? Nella sua esperienza, che cosa l\u2019ha aiutata a capire la sua vocazione? L\u2019Arcivescovo ha citato il capitolo 15 del Vangelo di Giovanni: \u00ab<em><strong>Rimanete in me e io in voi<\/strong>\u2026 Vi ho chiamato amici\u2026 perch\u00e9 la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena<\/em>\u00bb. E ha indicato, in un mondo frenetico e rumoroso, una via concreta: il <strong>silenzio<\/strong>. \u00ab<em>Una delle caratteristiche irrinunciabili delle persone \u00e8 la <strong>capacit\u00e0 di fare silenzio<\/strong><\/em>\u00bb. Non ore e ore, ma tempi veri per fare silenzio, \u201cdecifrare il desiderio\u201d e \u201cdecifrare la storia\u201d: riconoscere ci\u00f2 che davvero abita il cuore, rileggere le ferite, le gioie, gli incontri. <strong>\u00c8 l\u00ec che Ges\u00f9 parla<\/strong>. \u00ab<em>Talvolta decifrare la storia vuol dire ricordare chi sono, da dove vengo, cosa mi \u00e8 successo, chi sono i miei genitori, chi sono i miei fratelli, pensare anche quando la mia fede \u00e8 nata, magari da una crisi. Ecco la storia, quando si fa un po\u2019 di silenzio forse qualche volta si sentono ancora le ferite, perch\u00e9 quando si vive si attraversano anche le ferite. Ferite vuol dire magari dei dispiaceri che ho avuto, dei momenti difficili che ho vissuto con i miei genitori o altre persone, dei lutti che i sono capitati, magari in famiglia, dei nonni, e il dolore mi ha travolto. Ciascuno di noi ha le sue ferite per\u00f2 queste ferite si devono leggere dentro la storia. E io credo che a un certo punto Ges\u00f9 dice qualcosa sulle nostre ferite<\/em>\u00bb. Per questo la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 chiamata a offrire, anche ai giovani, spazi di silenzio, ritiri, occasioni di ascolto.<\/p>\n<p>Un\u2019altra domanda ha riguardato la preghiera e i sacramenti nel ministero del Vescovo. \u00ab<em>I sacramenti sono <strong>gesti che contengono l\u2019opera di Ges\u00f9<\/strong>. \u00c8 Lui che opera<\/em>\u00bb.<br \/>\nDi fronte al senso di impotenza che talvolta prova incontrando comunit\u00e0 che conosce solo per un giorno, l\u2019Arcivescovo ha confidato: \u00ab<em>Io cosa posso fare per questa gente?\u2026 Posso celebrare la Messa. <strong>Dare Ges\u00f9<\/strong><\/em>\u00bb. Talvolta, ha detto, \u00e8 l\u2019unica cosa che pu\u00f2 fare. Ed \u00e8 la pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>La sfida pi\u00f9 grande del suo ministero? \u00ab<em>La <strong>tristezza<\/strong> dei cristiani<\/em>\u00bb. Non tanto una tristezza evidente, quanto la mancanza di gioia. Cio\u00e8 c\u2019\u00e8 tanta brava gente ma \u00ab<em>ci sono cristiani che non sono contenti di essere cristiani<\/em>\u00bb. E invece tutto, nella vita della Chiesa, dovrebbe servire a irradiare la <strong>gioia<\/strong>, insieme alla carit\u00e0.<\/p>\n<p>Anche il cammino sinodale \u00e8 stato spiegato in questa prospettiva: \u00ab<em>La sinodalit\u00e0 \u00e8 il metodo cristiano per prendere decisioni cristiane<\/em>\u00bb. Non una formula magica, ma la responsabilit\u00e0 condivisa di domandarsi <strong>come essere Chiesa in un territorio concreto e come vivere la missione<\/strong>.<br \/>\nIn chiusura, una provocazione semplice e diretta: \u00ab<em>Che cosa posso fare io, giovane di questo Decanato, per il mio Vescovo?<\/em>\u00bb. La risposta \u00e8 stata affidata alla <strong>preghiera<\/strong>. Pregare per l\u2019Arcivescovo, perch\u00e9 il suo ministero \u00e8 a servizio della fede di tutti.<\/p>\n<p>La serata si \u00e8 conclusa con la preghiera insieme della <strong>Compieta<\/strong>, nella chiesa nel centro di Corsico, e un lungo applauso. Un incontro che ha lasciato nel cuore una frase, un invito, forse una decisione.<br \/>\n\u201c<strong><em>Guardate Ges\u00f9<\/em><\/strong>\u201d. E lasciate che da Lui nasca la gioia di essere cristiani!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una cena informale e allegra, il tempo disteso dell\u2019incontro, le lettere colorate \u201cKaire\u201d \u2013 come l\u2019Arcivescovo ama essere salutato \u2013 che campeggiano all\u2019oratorio San Luigi, a Corsico, e il dono, semplice e affettuoso, di uno zainetto pensato per accompagnarlo nei suoi viaggi e pellegrinaggi. Cos\u00ec i giovani del Decanato di Cesano Boscone hanno accolto, gioved\u00ec [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":773049,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[339],"tags":[345,114,1118,737,6981,7025,2498,95,799,1371,4376,2276,6980,2529],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/773027"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=773027"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/773027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":773054,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/773027\/revisions\/773054"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/773049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=773027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=773027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=773027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}