{"id":741446,"date":"2025-11-25T16:50:31","date_gmt":"2025-11-25T16:12:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=741446"},"modified":"2025-11-26T11:33:06","modified_gmt":"2025-11-26T10:33:06","slug":"fraternita-che-evangelizza-riflessioni-emerse-nellincontro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/educatori\/fraternita-che-evangelizza-riflessioni-emerse-nellincontro-741446.html","title":{"rendered":"&#8220;Fraternit\u00e0 che evangelizza&#8221;: riflessioni emerse nell&#8217;incontro"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Una Chiesa di vocazioni diverse che cammina insieme<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019incontro ha voluto valorizzare l\u2019ascolto di un\u2019altra Diocesi a noi vicina, quella torinese, con cui Milano condivide contesti simili e sfide comuni. <strong>La presenza congiunta di suor Carmela Busia, Figlia di Maria Ausiliatrice e responsabile diocesana della Pastorale Giovanile, e di don Giorgio Garrone, Rettore del Seminario, ha offerto da subito un segno concreto della scelta fatta dalla Diocesi di Torino: una Pastorale Giovanile fortemente connessa al Seminario, per custodire la dimensione vocazionale di ogni proposta rivolta ai giovani.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 bello mettersi in ascolto di vocazioni diverse che si sostengono reciprocamente\u00bb, \u00e8 stato sottolineato in apertura da don Marco Fusi. \u00abSuor Carmela e don Giorgio testimoniano un desiderio di comunione tra carismi differenti, un cammino sinodale che vogliamo imparare anche noi\u00bb. \u00abQuesto incontro vuole essere certamente una possibilit\u00e0 di riflessione per il discernimento che vogliamo intraprendere in una dimensione anche pi\u00f9 locale, perch\u00e9 ciascuno di voi \u00e8 qui avendo l\u2019attenzione sul proprio decanato, sulla propria Comunit\u00e0 pastorale. <strong>Questo incontro vuole essere un aiuto per le scelte che poi ogni realt\u00e0 locale pu\u00f2 piano piano realizzare nella prospettiva della pastorale giovanile vocazionale e nella prospettiva della sinodalit\u00e0 missionaria, della fraternit\u00e0 che evangelizza<\/strong>, cio\u00e8 di una comunione di adulti, di vocazioni diverse, di una comunione di fede che diventa poi anche testimonianza\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Una domanda aperta: come sar\u00e0 la PG nel 2028?<\/strong><\/span><br \/>\nAgli educatori presenti \u00e8 stata posta subito una provocazione: \u00abImmagina che sia il 2028: che cosa \u00e8 accaduto nella tua comunit\u00e0? Che cosa \u00e8 cambiato nella Pastorale Giovanile, l\u00ec, nella tua realt\u00e0 dove sei, nel tuo oratorio, nella parrocchia, nell\u2019associazione, nel tuo istituto?\u00bb.<br \/>\n<strong>Questa domanda ha orientato la riflessione verso il futuro:<\/strong> <strong>quali processi avviare oggi perch\u00e9 la Pastorale Giovanile sia sempre pi\u00f9 vocazionale e sinodale?<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>1. Ogni battezzato \u00e8 un soggetto di evangelizzazione<\/strong><\/span><br \/>\nRiprendendo l\u2019<em>Evangelii Gaudium<\/em> (n.120), \u00e8 stato ricordato che l\u2019annuncio non \u00e8 opera solo di alcuni \u201cesperti\u201d: \u00abIn virt\u00f9 del battesimo ogni membro del popolo di Dio \u00e8 diventato discepolo missionario. Ciascun battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione della sua fede, \u00e8 un soggetto attivo di evangelizzazione\u00bb<br \/>\n<strong>Stima e stupore davanti a ciascun battezzato perch\u00e9 mi evangelizza, e una dedizione continua per coinvolgere tutti\u2026 sono i due atteggiamenti fondamentali.<\/strong><br \/>\nDa qui la scelta di Torino di lavorare attraverso una Commissione di Pastorale Giovanile che riunisce realt\u00e0 ecclesiali diverse (scout, CL, Sermig, alcuni sacerdoti) per un ascolto capillare delle realt\u00e0 territoriali: sogni, fatiche, domande, potenzialit\u00e0.<br \/>\n<strong>\u00abLa sinodalit\u00e0 presuppone l\u2019ascolto: solo cos\u00ec Dio ci mostra la strada da seguire\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>2. La fraternit\u00e0 come primo annuncio<\/strong><\/span><br \/>\nEsiste un solo modo per farci riconoscere. <strong>La qualit\u00e0 delle relazioni \u00e8 il terreno su cui cresce la Chiesa. \u00abDa questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri\u00bb (cfr. Gv 13).<\/strong><br \/>\n<strong>Sono necessari stili di vita che testimonino comunione: parole buone, capacit\u00e0 di perdono, gareggiare nella stima reciproca.<\/strong><br \/>\n\u00abMolti giovani si sono allontanati dalla fede per il modo in cui la Chiesa vive le relazioni. I giovani ammirano relazioni di qualit\u00e0 evangelica\u00bb. E se pu\u00f2 esserci la tentazione della invidia, \u00abchiediamo la grazia di rallegrarci dei frutti degli altri\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>3. La qualit\u00e0 prima della quantit\u00e0<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Il rischio della sovrabbondanza di proposte \u00e8 reale.<\/strong><br \/>\n\u00ab<strong>La qualit\u00e0 \u00e8 garantita quando il parlare di Dio nasce dalla consuetudine a parlare con Dio,<\/strong> dalla cura della profezia, della fraternit\u00e0 (antidoto contro l&#8217;individualismo imperante) e del lavorare insieme\u00bb, \u00e8 stato evidenziato. <br \/>\n<strong>La sinodalit\u00e0 missionaria \u00e8 per la valorizzazione dei carismi:<\/strong> per attivare questo tratto caratteristico si rende necessaria una conversione del cuore, che costruisca un effettivo sentire comune. \u00abTutto quello che facciamo e diciamo, come singoli e come comunit\u00e0 si gioca sul modo in cui questo avviene\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>4. La simpatia della prima comunit\u00e0<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Se l&#8217;anima non \u00e8 la fede allora non pu\u00f2 esserci missione.<\/strong> <br \/>\n<strong>L\u2019immagine della \u201csimpatia\u201d della prima comunit\u00e0 cristiana \u00e8 stata proposta come modello: la gioia vissuta attira e si diffonde.<\/strong> \u00abSe non ci sono comunit\u00e0 credibili verso le quali orientare chi volesse conoscere e sperimentare in che cosa consista la vita cristiana, \u00e8 praticamente impossibile che qualcuno possa avvicinarsi per fare l\u2019esperienza di una vita trasformata dal Vangelo di Cristo. Non c\u2019\u00e8 \u201cChiesa in uscita\u201d se non a partire da una Chiesa viva e accogliente\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>5. Il bisogno di casa dei giovani<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>\u00c8 stato ribadito che i giovani cercano \u201crelazioni significative\u201d e spazi di autenticit\u00e0. \u00abLa Pastorale Giovanile si rinnova quando rinnova la cura delle relazioni\u00bb.<\/strong><br \/>\nPer questo l\u2019accompagnamento deve essere personalizzato, spesso cominciando da rapporti informali, senza fretta n\u00e9 ansia di \u201cportare dentro\u201d. Sono stati richiamati i criteri consegnati da Papa Francesco nell\u2019<em>Evangelii Gaudium<\/em>, come bussola per ogni cammino pastorale:<\/p>\n<p>\u2022 <strong>Il tempo \u00e8 superiore allo spazio:<\/strong> <strong>attivare processi pi\u00f9 che occupare spazi<\/strong>; non sedurre i giovani ma accompagnarli. Siamo liberati dalla schiavit\u00f9 dei numeri (\u00abUn&#8217;anima sola \u00e8 una Diocesi abbastanza grande per un Vescovo\u00bb, diceva Francesco di Sales). C&#8217;\u00e8 bisogno di tempi lunghi.<\/p>\n<p>\u2022 <strong>L\u2019unit\u00e0 \u00e8 superiore al conflitto e diventa anello di congiunzione per un nuovo processo:<\/strong> differenze e carismi diventano ricchezza, le relazioni di fraternit\u00e0 sono tra diversi.<\/p>\n<p><strong>\u2022 La realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 importante dell\u2019idea:<\/strong> non dobbiamo pianificare a partire dalle nostre idee. La realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 stata fecondata dai segni dello Spirito. Occorre uno spirito di condivisione e ascolto.<\/p>\n<p><strong>\u2022 Il tutto \u00e8 superiore alla parte:<\/strong> il modello non \u00e8 la sfera uniforme, ma il poliedro che riflette tutte le parzialit\u00e0 e tiene insieme l\u2019originalit\u00e0 di ciascuno, carismi diversi.<\/p>\n<p><strong>\u00abDobbiamo scomparire perch\u00e9 Cristo possa mostrarsi: siamo lievito nella pasta\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Verso una Pastorale Giovanile diocesana pi\u00f9 unita<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019incontro si \u00e8 concluso presentando il lavoro del coordinamento della Pastorale Giovanile, con i <em><strong>Cantieri di Pastorale Giovanile<\/strong><\/em>, pensati per guardare il mutamento, \u201csporcarsi le mani\u201d e sapersi insieme, il lavoro delle Commissione-Consulta e dell\u2019equipe di PG. Una struttura che permette con molta pazienza di attivare processi. Nella tentazione di ognuno di essere autoreferenziale, i cambiamenti e le innovazioni rischierebbero altrimenti di essere come fuochi d\u2019artificio che si spengono subito. <strong>Il cambiamento spesso \u00e8 vissuto come una minaccia, ma richiede pazienza e una visione pastorale condivisa: \u00abQuando ci si occupa dei giovani, si ha a cuore tutta la comunit\u00e0. I giovani sono il nucleo caldo che fa \u201cgirare\u201d la vita ecclesiale\u00bb.<\/strong> Trasmettendo la fede ai pi\u00f9 giovani e coltivando la dimensione vocazionale della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una Chiesa di vocazioni diverse che cammina insieme L\u2019incontro ha voluto valorizzare l\u2019ascolto di un\u2019altra Diocesi a noi vicina, quella torinese, con cui Milano condivide contesti simili e sfide comuni. La presenza congiunta di suor Carmela Busia, Figlia di Maria Ausiliatrice e responsabile diocesana della Pastorale Giovanile, e di don Giorgio Garrone, Rettore del Seminario, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":741457,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[71],"tags":[442,1334,6751,1002,792,1475,5710,5097,6625,6659,154,5088,5107,5711,847,2972,6624,786,5709,1498,378,141,3787,6749,607,1476,606,6750,1705,6481,6626,1348,403,157],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/741446"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=741446"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/741446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":741736,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/741446\/revisions\/741736"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/741457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=741446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=741446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=741446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}