{"id":73884,"date":"2021-11-29T17:17:32","date_gmt":"2021-11-14T11:21:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=73884"},"modified":"2021-11-29T17:17:32","modified_gmt":"2021-11-29T16:17:32","slug":"loratorio-in-cattedra-alla-cattolica-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/loratorio-in-cattedra-alla-cattolica-di-milano-73884.html","title":{"rendered":"L&#8217;Oratorio in cattedra alla Cattolica di Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abFare dell&#8217;oratorio e della situazione attuale un argomento di studio\u00bb<\/strong> questo \u00e8 stato l&#8217;intento, esplicitato nei saluti iniziali dell&#8217;Arcivescovo Mario Delpini, della <strong>Giornata<\/strong> vissuta con l&#8217;<strong>Universit\u00e0 Cattolica di Milano<\/strong>, presso la sede di largo Gemelli 1, gioved\u00ec 11 novembre. <\/p>\n<p>\u00ab<strong>Perch\u00e9 bisogna studiare gli oratori?<\/strong> C&#8217;\u00e8 una evoluzione che \u00e8 in corso da molto tempo &#8211; enfatizzata dall&#8217;esperienza del Covid &#8211; per cui occorre chiederci <strong>come l&#8217;oratorio sia una profezia che si rinnova<\/strong>\u00bb, ha precisato l&#8217;Arcivescovo, dando il via a una serie di relazioni che si sono susseguite in due sessioni di interventi, al mattino e al pomeriggio. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>Giornata di studio &#8220;Oratorio: una profezia che si rinnova&#8221;,<\/strong> realizzata dalla Fom con la Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione e il Dipartimento di Pedagogia dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, ha raccolto nell&#8217;Aula Pio XI diversi esperti che, <strong>a livello accademico<\/strong>, intercettano quotidianamente nella loro ricerca l&#8217;esperienza dell&#8217;oratorio, da <strong>diverse prospettive:<\/strong> dallo <em>storico<\/em> al <em>pedagogico e sociale<\/em>, dal<em> teologico pastorale<\/em> allo studio delle <em>dinamiche psicologiche<\/em> che emergono nel rapporto adulti-adolescenti, dall&#8217;approfondimento dell&#8217;<em>incidenza<\/em> che ha lo <em>sport in oratorio<\/em> sulla crescita integrale, fino al <em>ruolo dei nuovi media<\/em>, nella interpretazione non solo della loro influenza, ma del loro utilizzo in chiave educativa e innovativa. <\/p>\n<p>L&#8217;Assistente ecclesiastico della Cattolica, il <strong>Vescovo Claudio Giuliodori<\/strong>, ha sottolineato il <strong>legame fondamentale fra ricerca e impegno pastorale<\/strong>: \u00abUna collaborazione che continua in maniera costruttiva e feconda fondamentale, per sostenere l&#8217;impegno pastorale con una consapevolezza che da un&#8217;Universit\u00e0 pu\u00f2 essere il <strong>contributo specifico del discernimento<\/strong>, perch\u00e9 <strong><em>non si fa profezia senza discernimento<\/em><\/strong>, soprattutto pensando a trasformazioni come la rivoluzione digitale, la mobilit\u00e0, l&#8217;esplosione della realt\u00e0 metropolitana &#8211; con il rapporto problematico delle periferie &#8211; il diffondersi della interculturalit\u00e0, dell&#8217;interreligiosit\u00e0, senza tralasciare il tema della sostenibilit\u00e0. Tutti territori che sollecitano anche l&#8217;oratorio ad accogliere la sfida del cambiamento\u00bb. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il patrimonio di interventi e relazioni della Gioranta di studio sar\u00e0 ripreso e ulteriormente curato e revisionato dagli autori per una raccolta di testi che, con l&#8217;editrice Centro ambrosiano, pubblicheremo in febbraio 2022.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Giornata di studio nasce <\/strong>da una commemorazione e diventa occasione di ripensamento del ruolo degli oratori su basi solide. Questa occasione \u00e8 stata pensata<strong> per celebrare il centenario della morte del beato Andrea Carlo Ferrari<\/strong>, Arcivescovo di Milano dal 1894 al 1921. La sua figura lo pone fra i promotori principali dell&#8217;idea di oratorio, cos\u00ec come l&#8217;abbiamo ereditata fino a oggi, sia per il suo forte impulso nello sviluppo quantitativo della realt\u00e0 degli oratori in ciascuna parrocchia della Diocesi ambrosiana &#8211; e poi delle Diocesi Lombarde &#8211; sia per il suo orientamento nel regolamentare la vita degli oratori, unificando in essi la spinta evangelizzatrice e la passione educativa della comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie a questa Giornata di studio &#8211; e allo stretto lavoro preparatorio che si \u00e8 svolto in Fom e nel Dipartimento di Pedagogia &#8211; abbiamo potuto <strong>ripresentare i fondamenti dell&#8217;oratorio<\/strong>, partendo dalle scelte del cardinal Ferrari per narrare i fondamentali e le costanti dell&#8217;oratorio, e anche <strong>valorizzare alcune pratiche in atto<\/strong>, molto spesso frutto di un&#8217;eredit\u00e0 gloriosa ancora presente, che fanno dell&#8217;oratorio di oggi una delle esperienze fra le pi\u00f9 aperte e innovative &#8211; e quindi fra le pi\u00f9 profetiche e promettenti &#8211; nell&#8217;ambito sia della comunit\u00e0 ecclesiale sia di quanto un territorio possa offrire per la vita di relazione, la socialit\u00e0 e l&#8217;educazione delle giovani generazioni.<\/p>\n<p>\nLa Giornata di studio \u00e8 stata dunque espressione di una ricerca e di un&#8217;attivit\u00e0 di formazione continua in cui \u00e8 impegnata l&#8217;Universit\u00e0 Cattolica, in una collaborazione cordiale con la pastorale degli oratori, con la Fom e con Odielle &#8211; pensando ad esempio al Corso di alta formazione &#8220;La qualit\u00e0 dell&#8217;educare in oratorio&#8221; per educatori e coordinatori di Oratorio che sar\u00e0 attivato ancora nel 2022 &#8211; cos\u00ec come ha sottolineato il preside della Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione<strong> Domenico Simeone:<\/strong> \u00abSiamo qui per ritornare con il cuore alle radici dell&#8217;oratorio per immaginare profeticamente il futuro, con la speranza di dare ai giovani gli strumenti perch\u00e9 possano costruire meglio il domani\u00bb. Gli oratori dimostrano di essere ancora il laboratorio dove crescono i &#8220;talenti&#8221;, constatando come \u00ab\u00e8 facile scoprire <strong>ad esempio come molti studenti maturano la loro vocazione pedagogica proprio in oratorio<\/strong> e vogliono fare dell&#8217;educazione una professione\u00bb<em>, <\/em>ha continuato Simeone<em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel suo intervento, l&#8217;<strong>Arcivescovo Mario Delpini<\/strong> ha sottolineato quelle tendenze che evidenziano delle <strong>costanti dell&#8217;oratorio<\/strong> che vanno interpretate nella loro evoluzione e in riferimento al contesto attuale: <em>\u00abL&#8217;oratorio \u00e8 una <strong>profezia<\/strong>, nel senso che <strong>da un lato \u00e8 una promessa<\/strong> e <strong>dall&#8217;altro una contestazione<\/strong>, perch\u00e9 reagisce al contesto in cui siamo. L&#8217;oratorio \u00e8 letto come profezia perch\u00e9 \u00e8 lo strumento educativo di una comunit\u00e0 e supera l&#8217;aspetto dell&#8217;individualismo e del clericalismo. L&#8217;oratorio \u00e8 aperto a tutti e interpreta la &#8220;Chiesa dalle genti&#8221;, contro ogni forma di privatizzazione dell&#8217;esistenza. L&#8217;oratorio esprime la gratuit\u00e0 come tipica della forma cristiana di educazione, contestazione contro una societ\u00e0 in cui tutto si pu\u00f2 avere se si paga. L&#8217;oratorio si caratterizza come una forma di accoglienza con delle regole, come <strong>proposta di un progetto<\/strong>. Questo progetto \u00e8 comprensivo e unificante e non \u00e8 un accumulo di frammenti &#8211; non frantuma il tempo dei ragazzi &#8211; reagendo alla tendenza alla frantumazione della vita delle persone. L&#8217;oratorio come profezia, infine, propone di pregare, di condividere il riferimento alla vita spirituale, una contestazione che riduce la vita di preghiera al privato\u00bb. <br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Studiando l&#8217;oratorio dunque possiamo riconoscerne la profezia e il suo valore ancora promettente, come ha sottolineato la direttrice del Dipartimento di Pedagogia <strong>Simonetta Polenghi:<\/strong> \u00abIl valore della sua proposta educativa rimane intatto come testimonia la sua vitalit\u00e0 in diverse comunit\u00e0 cristiane. <strong>Non possiamo prescindere dalle radici<\/strong> per poter capire le sfide di oggi e rispondere adeguatamente. Non a caso questa <strong>Giornata di studio si apre con una relazione storica e si chiude con una relazione di media education\u00bb<\/strong><strong>.<\/strong><em><strong><br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio il <strong>passato dell&#8217;oratorio ci illumina su un modello<\/strong> che non pu\u00f2 non essere un riferimento anche per il presente, come ci ha aiutato a comprendere <strong>Paolo Alfieri,<\/strong> ricercatore in Storia della Pedagogia (fra i promotori e organizzatori di questa Giornata), in relazione soprattutto all&#8217;oratorio di inizio Novecento, regolato dallo <strong>Statuto voluto da Andrea Carlo Ferrari e approvato nel 1904<\/strong>: \u00abAnche quello dei primi del Novecento era un periodo di profonde trasformazioni. C&#8217;erano le prime avvisaglie della secolarizzazione. Secondo i criteri dettati dal cardinal Ferrari, occorreva trovare un equilibrio<span id=\"page46R_mcid66\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">tra<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid67\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">le<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid68\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">esigenze<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid69\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">anzitutto<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid70\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">religiose<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid71\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">della<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid72\" class=\"markedContent\">\u00a0<\/span><span id=\"page46R_mcid73\" class=\"markedContent\"><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">proposta<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid74\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">formativa<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid75\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">e<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid76\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">l\u2019attenzione<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid77\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">all\u2019esperienza<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid78\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">che<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid79\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">le <\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid80\" class=\"markedContent\"><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">giovani<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid81\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">generazioni<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid82\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">vivevano<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid83\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">nei<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid84\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">loro<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid85\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">contesti<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid86\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">di<\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid87\" class=\"markedContent\"> <span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">vita <\/span><\/span><span id=\"page46R_mcid88\" class=\"markedContent\"><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">extraecclesiali. Sembra questo un modello anche per l&#8217;oratorio oggi\u00bb. L&#8217;analisi storica che Alfieri ha presentato in modo articolato ha evidenziato il <strong>superamento di una dicotomia fra educazione religiosa e gestione del tempo libero<\/strong> (animazione\/ricreazione) che oggi riconosciamo come elemento imprescindibile dell&#8217;oratorio e sulle quali basi ancora possiamo costruire, <strong>assumendo l&#8217;educazione integrale come criterio di ogni progettualit\u00e0.<\/strong><\/span><\/span> <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il professor <strong>Pierpaolo Triani<\/strong>, docente di Pedagogia generale della Cattolica e direttore del corso di alta formazione &#8220;La qualit\u00e0 dell&#8217;educare in oratorio&#8221;, ha contestualizzato<strong> le trasformazioni<\/strong> di oggi<strong> con cui l&#8217;oratorio deve fare i conti:<\/strong> \u00abChi educa \u00e8 tenuto a operare nel tempo del pluralismo. Educhiamo nel tempo della multiculturalit\u00e0 e della centralit\u00e0 della soggettivit\u00e0 e quindi dei diritti delle persone e dell\u2019attenzione delle sue specificit\u00e0; nel tempo della professionalizzazione dell\u2019educazione; nel tempo della trasformazione dei rapporti intergenerazionali; nel tempo della cultura dell\u2019immagine e dell\u2019espansione dei nuovi media; nel tempo di una debole appartenenza ecclesiale\u00bb. <strong>Progettualit\u00e0, collaborazione educativa e regia pedagogica, convivialit\u00e0<\/strong> sono per Triani gli elementi chiave con cui l&#8217;oratorio pu\u00f2 accogliere la sfida di educare in questo tempo cos\u00ec complesso: <em>\u00abQuesto comporta lavorare sulla qualit\u00e0 della proposta formativa, puntando su percorsi diversificati e significativi e trovare un equilibrio fra la valorizzazione necessaria delle figure professionali e la vita della comunit\u00e0. L&#8217;oratorio deve essere pensato come un ambiente dove il valore dell\u2019informalit\u00e0, dell\u2019amicizia, della gratuit\u00e0 sono indispensabili\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\n<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una <strong>narrativa dell&#8217;oratorio<\/strong> \u00e8 stata fornita da <strong>don Rossano Sala<\/strong>, salesiano, teologo pastoralista, che \u00e8 stato segretario del Sinodo dei Giovani, intervenuto alla Giornata di studio <strong>riattivando l&#8217;immaginario sull&#8217;oratorio<\/strong>, identificandone nuovamente <strong>lo stile<\/strong>, rileggendone l&#8217;esperienza a partire dal Vangelo e, ancora, con un richiamo alla sua storia, riferendosi a Andrea Carlo Ferrari che ha avviato la &#8220;stagione d&#8217;oro dell&#8217;oratorio&#8221; e, naturalmente, a san Giovanni Bosco che per il suo oratorio considerava indispensabili e immancabili &#8220;la cappella per lodare Dio, le sale per la scuola e la catechesi, il cortile per la ricreazione&#8221;: \u00abNon siamo oggi nella stagione d\u2019oro degli oratori, ma possiamo fare dell\u2019oratorio qualcosa che diventi sempre pi\u00f9 &#8220;laboratorio&#8221;, soprattutto richiamando il <strong>tema della sinodalit\u00e0<\/strong>: l\u2019oratorio \u00e8 un\u2019esperienza sinodale in atto, dove la partecipazione di tutti i livelli ecclesiali e stati di vita ha sempre funzionato. L\u2019oratorio \u00e8 profezia di fraternit\u00e0 in atto dove la partecipazione diventa il centro della comunione e della missione\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\nUn affondo preciso sul<strong> rapporto fra l&#8217;oratorio e il femminile<\/strong> \u00e8 stato proposto da <strong>Paola Bignardi<\/strong>, pedagogista gi\u00e0 presidente dell&#8217;Azione Cattolica. Con un richiamo ancora alla storia, ha messo alla luce come \u00abl&#8217;oratorio anche per le ragazze abbia educato a un cristianesimo consapevole &#8211; contro ogni devozionismo primo di cosapevolezza &#8211; e ha dato la possibilit\u00e0 a tante di incontrare figure adulte significative come ad esempio le religiose a cui erano affidati prevalentemente gli oratori femminili. L&#8217;oratorio \u00e8 stato una palestra di assunzione di responsabilit\u00e0, soprattutto in termini di cura educativa verso le pi\u00f9 piccole\u00bb. Che cosa pu\u00f2 essere oggi l&#8217;oratorio, l\u00e0 dove non esistono pi\u00f9 gli oratori femminili? \u00abUn luogo in cui valorizzare il femminile nella sua specifica sensibilit\u00e0 e spiritualit\u00e0, un laboratorio di corresponsabilit\u00e0 del femminile nell&#8217;ambito della Chiesa, dove l\u2019opinione delle donne possa incidere nelle decisioni. L&#8217;oratorio come ambiente educativo che educa al maschile e al femminile e in cui si costruisca il futuro della comunit\u00e0 nella reciprocit\u00e0 fra uomini e donne\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sessione pomeridiana si \u00e8 aperta con l&#8217;intervento del <span class=\"item-job\">Vicario episcopale per la Cultura, la Carit\u00e0, la Missione e l\u2019Azione Sociale<\/span> della Diocesi, <strong>mons. Luca Bressan<\/strong>, Teologo pastoralista, che ha presentato uno sguardo di teologia pratica, per <strong>entrare nella forma dell&#8217;oratorio<\/strong> e coglierne la dimensione dell&#8217;educazione alla fede e della dimensione comunitaria. In riferimento ancora allo Statuto del cardinal Ferrari, Bressan individua come si sia accesa la consapevolezza a considerare l&#8217;oratorio come &#8220;<strong>dispositivo educativo integrale<\/strong>&#8220;: \u00abL&#8217;oratorio \u00e8 stato immaginato come uno <strong>spazio di ordinazione simbolica<\/strong>, chi vi entra si trova immerso dentro un insieme di proposte e relazioni che orientano integralmente la vita delle persone in chiave vocazionale\u00bb. Rispetto a una visione cos\u00ec forte dell&#8217;oratorio, <strong>oggi sembra che l&#8217;immagine di oratorio si sia indebolita,<\/strong> per cui si rischia che chi vi entra viva una funzione &#8211; vengo in oratorio per fare qualcosa &#8211; e non colga la forza di una proposta integrale per s\u00e9 stesso. Eppure c&#8217;\u00e8 bisogno ancora di un luogo dove ci sia <strong>una risposta unificante per la vita<\/strong> per esempio rispetto al dilagare delle dipendenze, alla solitudine dei legami spezzati, al fenomeno del branco, alla fatica di vedere chiaro il proprio futuro (narcisismo triste), la crisi della visione vocazionale della vita (afasia vocazionale). Di fronte a questo, ci sarebbe ancora bisogno di uno &#8220;spazio di ordinazione simbolica&#8221;: \u00abC&#8217;\u00e8 bisogno di <strong>ripensare una nuova pedagogia dell&#8217;oratorio<\/strong> ispirandoci alla logica della santit\u00e0, un luogo che insegni a ridire i significati delle emozioni e a riaccendere una razionalit\u00e0 in cui tornare a sentirci un &#8220;noi&#8221;. Occorre anche ricostruire legami dentro una dinamica generativa che faccia riscoprire il &#8220;ruolo del Padre&#8221;, riscoprendo l&#8217;oratorio come &#8220;locanda&#8221; (cfr. buon samaritano), riaccendendo la capacit\u00e0 dello spazio oratoriano in cui vivere la quotidianit\u00e0 della fede e, nello stesso tempo, dirne il senso, attraverso una narrazione delle esperienze\u00bb.<\/p>\n<p>\n<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questa Giornata di studio della Cattolica, \u00e8 stato invitato anche il professore <strong>Sergio Tramma<\/strong>, docente di Pedagogia generale dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 degli studi Milano-Bicocca<\/strong>, che testimonia come l&#8217;approfondimento e la ricerca attorno all&#8217;oratorio come istituzione educativa siano &#8220;accesi&#8221; anche nell&#8217;altro Ateneo milanese che ospita una Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione. Nel suo intervento ha sottolineato come \u00ab<strong>l&#8217;oratorio non si possa pensare come luogo separato dal territorio<\/strong>. Le dinamiche globali che intrecciano i nostri territori locali riguardano anche l\u2019oratorio e lo intercettano e interpellano. L\u00e0 dove nei territori si sono moltiplicate le esperienze educative e le persone passano da un&#8217;esperienza educativa a un\u2019altra, l&#8217;oratorio pu\u00f2 essere innanzitutto un luogo di incontro virtuoso con l&#8217;altro. Scommettendo molto sulla formazione delle persone che vi operano possiamo permettere che l&#8217;incontro e il confronto sia fatto su temi importanti e fondamentali e non secondari\u00bb.<\/p>\n<p>\n<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A testimoniare come l&#8217;oratorio sia capace di incidere sulla vita e sulle scelte, anche in un ambito come quello sportivo, \u00e8 intervenuto <strong>Antonello Riva<\/strong>, ex cestista e campione di basket, cresciuto in oratorio: \u00abl\u2019oratorio pu\u00f2 contribuire a far avvicinare i ragazzi al mondo dello sport; semplificando e presentando come valore il rispetto delle regole, valorizzando la dimensione del gioco, cogliendo le esigenze di ciascun ragazzo e accompagnandolo nella sua crescita\u00bb. Pensando a quanto sia fondante l&#8217;educazione integrale in oratorio, lo sport viene inserito in un contesto di crescita personale e di trasmissione di valori che non lo assolutizza anche quando diventa una professione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su come l&#8217;oratorio possa essere espressione di una comunit\u00e0 adulta capace di ascolto e immedesimazione con il mondo dei ragazzi \u00e8 intervenuto <strong>Matteo<\/strong> <strong>Lancini,<\/strong> <span class=\"markedContent\"><span class=\"markedContent\"><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">P<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">sic<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">olog<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">o p<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">sic<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">ot<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">er<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">apeut<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">a e Pr<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">esiden<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">t<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">e della F<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">ondazione \u201cMinot<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">aur<\/span><span dir=\"ltr\" role=\"presentation\">o\u201d di Milano: \u00abIn questo momento particolare l&#8217;oratorio pu\u00f2 essere quel luogo <\/span><\/span><\/span><strong>dove ai ragazzi sia consentito di parlare<\/strong>, anche di questioni fondamentali, come il senso della vita e della morte. I ragazzi e gli adolescenti hanno un grande bisogno di sentire che ci sono degli adulti che <strong>li convochino e gli diano dei ruoli di responsabilit\u00e0<\/strong> e che li facciano sentire importanti, non solo perch\u00e9 sono pensati ma anche perch\u00e9 vengono aiutati a pensare\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lancini ha proposto l&#8217;idea di un oratorio connesso in cui tutti possono entrare con le loro competenze, pensando sia necessario \u00abinglobale anche il territorio di internet in oratorio\u00bb. Del <strong>rapporto fra oratorio e nuovi media<\/strong> ha parlato <strong>Alessandra Carenzio<\/strong>, ricercatrice di Didattica della Cattolica, al termine del percorso di questa Giornata: \u00abCome pu\u00f2 essere l\u2019oratorio uno spazio riorganizzato rispetto all\u2019utilizzo dei nuovi media? I media possono essere dispositivi della vita dell\u2019oratorio ma possono essere anche oggetto di studio da parte dell&#8217;oratorio e possono diventare quella <strong>cornice culturale nella quale possiamo ritrovarci in dialogo<\/strong>, come un tessuto connettivo. Possiamo vedere <strong>l&#8217;oratorio come uno spazio ibrido<\/strong>, fra il formale e l\u2019informale, in cui diventare competenti nell\u2019incontro con l\u2019altro, come &#8220;zona collettiva&#8221; fatta di persone in relazione, in cui anche i ragazzi possono insegnare agli adulti, per collaborare insieme\u00bb.<\/p>\n<p>\nL&#8217;oratorio dunque \u00e8 spazio profetico, ambiente promettente, pronto ad accettare le sfide del presente e del prossimo futuro, <strong>lo si \u00e8 affermato in cattedra<\/strong>, grazie a una serie di interventi che, per completezza dovremo riprendere nei prossimi mesi e <strong>leggere per intero<\/strong>, come stimolo per la nostra progettazione educativa in oratorio, anche nell&#8217;ambito del percorso che non si interrompe, quello di Oratorio 2020, stile di relazione sinodale in oratorio.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo l&#8217;obbligo dell&#8217;intelligenza &#8211; ha concluso il direttore della Fom, <strong>don Stefano Guidi<\/strong> &#8211; cio\u00e8 dobbiamo essere sempre pi\u00f9 capaci di leggere la situazione in continua evoluzione. Per questo, abbiamo fatto parlare voci diverse e autorevoli, per avere uno sguardo pi\u00f9 completo, per accrescere la nostra comprensione e sviluppare il nostro pensiero e la nostra azione sull&#8217;oratorio in modo intelligente\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/news\/chiesa-diocesi\/loratorio-ancora-oggi-una-scelta-profetica-480192.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Intervista a don Stefano Guidi<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/news\/chiesa-diocesi\/triani-in-oratorio-per-superare-lindividualismo-480353.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Intervista al professor Pierpaolo Triani<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/news\/chiesa-diocesi\/riva-oratorio-sintesi-di-cio-che-un-adolescente-dovrebbe-cercare-479923.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Intervista a Antonello Riva<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/news\/chiesa-diocesi\/oratorio-profezia-di-vita-buona-e-contestazione-dellaria-che-tira-480664.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Articolo su Chiesadimilano.it con video-interviste ai relatori<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abFare dell&#8217;oratorio e della situazione attuale un argomento di studio\u00bb questo \u00e8 stato l&#8217;intento, esplicitato nei saluti iniziali dell&#8217;Arcivescovo Mario Delpini, della Giornata vissuta con l&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano, presso la sede di largo Gemelli 1, gioved\u00ec 11 novembre. \u00abPerch\u00e9 bisogna studiare gli oratori? 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