{"id":717534,"date":"2025-10-27T17:42:57","date_gmt":"2025-10-27T16:45:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=717534"},"modified":"2025-11-07T09:15:11","modified_gmt":"2025-11-07T08:15:11","slug":"what-was-ai-made-for-larcivescovo-incontra-il-mondo-universitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/universita\/what-was-ai-made-for-larcivescovo-incontra-il-mondo-universitario-717534.html","title":{"rendered":"&#8220;What was (A)I made for?&#8221;: l&#8217;Arcivescovo incontra il mondo universitario"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo in un tempo in cui l\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 soltanto uno strumento di lavoro o di ricerca, ma una presenza quotidiana nelle nostre vite. Il suo linguaggio, la sua capacit\u00e0 di apprendere e dialogare, hanno trasformato radicalmente il nostro modo di comunicare, di pensare e perfino di percepire noi stessi. <br \/>\n\u00c8 da questa consapevolezza che nasce\u00a0<strong><em>\u201cWhat was (A)I made for?\u201d<\/em><\/strong>, un incontro che prende ispirazione dall\u2019omonima canzone di Billie Eilish, reinterpretata attraverso il doppio significato di \u201cI\u201d e \u201cAI\u201d, cio\u00e8 dell\u2019\u201cio\u201d umano e dell\u2019intelligenza artificiale.<br \/>\n<strong>L\u2019incontro intende interrogarsi su cosa significhi davvero convivere con un\u2019intelligenza non umana, su quali spazi di libert\u00e0 e responsabilit\u00e0 rimangano all\u2019uomo e su quale ruolo giochi la comunit\u00e0 nel confronto tra la persona e la macchina.<\/p>\n<p><\/strong><strong><span style=\"color: #ff0000;\">I RELATORI E LE TEMATICHE DEI LORO INTERVENTI\u00a0\u00a0<\/span><br \/>\nInterverranno figure di spicco del mondo accademico e religioso:<\/strong> la\u00a0<strong>prof.ssa Marta Cartabia<\/strong>, il\u00a0<strong>prof. Fabio Mercorio <\/strong>dell\u2019Universit\u00e0 Bicocca, e\u00a0<strong>l\u2019Arcivescovo Mario Delpini<\/strong>, con la\u00a0presenza<strong>\u00a0del Magnifico Rettore Francesco Billari<\/strong>.<br \/>\nAttraverso i loro contributi, cercheremo di comprendere come la tecnologia possa essere compresa non come una minaccia, ma come un\u2019occasione per riflettere sul senso dell\u2019umano e sulla necessit\u00e0 di ricostruire legami autentici.<\/p>\n<p>L\u2019evento si aprir\u00e0 con un\u2019introduzione e i ringraziamenti di uno studente, seguiti da una tavola rotonda moderata da un collega che guider\u00e0 il dialogo attorno ai grandi interrogativi posti dall\u2019AI.<br \/>\nIl\u00a0<strong>prof. Mercorio<\/strong>\u00a0ci accompagner\u00e0 in una riflessione tecnica e filosofica su cos\u2019\u00e8 davvero l\u2019intelligenza artificiale, le sue potenzialit\u00e0 e i suoi limiti.<br \/>\nLa\u00a0<strong>prof.ssa Cartabia<\/strong>\u00a0offrir\u00e0 una prospettiva etica e giuridica sui rischi e le responsabilit\u00e0 che derivano dal suo uso, soffermandosi sul significato del rapporto tra umano e artificiale, e sul valore dell\u2019alterit\u00e0 come spazio di incontro e di crescita.<br \/>\n<strong>L\u2019arcivescovo Delpini<\/strong>\u00a0approfondir\u00e0 il tema della comunit\u00e0: che cosa significa appartenere, come si costruisce un legame capace di sostenere le domande pi\u00f9 profonde dell\u2019uomo, e quale ruolo possono avere la Chiesa e l\u2019universit\u00e0 nel custodire questa dimensione relazionale.<br \/>\nInfine, il\u00a0<strong>Rettore Billari<\/strong> proporr\u00e0 una riflessione conclusiva sul ruolo della comunit\u00e0 universitaria come laboratorio privilegiato in cui il dialogo tra sapere, tecnica e umanit\u00e0 pu\u00f2 generare nuove forme di convivenza.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">OBIETTIVO DELL&#8217;EVENTO<\/span><br \/>\nLa domanda che d\u00e0 titolo all\u2019incontro \u2014 &#8220;<em>What was (A)I made for?&#8221;<\/em>\u00a0\u2014 non chiede solo a cosa serva l\u2019intelligenza artificiale, ma anche: per che cosa siamo fatti noi?<\/strong><br \/>\nIn un mondo in cui chatbot e assistenti virtuali si offrono come \u201camici\u201d o \u201cterapeuti\u201d, il rischio non \u00e8 la tecnologia in s\u00e9, ma la mancanza di alternative umane.<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiettivo dell\u2019evento non \u00e8 quindi demonizzare l\u2019AI, ma riaffermare il primato dell\u2019umano:<\/strong> comprendere che l\u2019uomo e la macchina sono \u201cfatti per\u201d scopi diversi, e che solo attraverso relazioni autentiche possiamo evitare che la tecnologia diventi un surrogato dell\u2019incontro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>QUANDO E DOVE?<\/strong><\/span><br \/>\n<em>\u201cWhat was (A)I made for?\u201d<\/em> si terr\u00e0 <strong>mercoled\u00ec 5 novembre 2025, alle ore 18:30, all\u2019Universit\u00e0 Bocconi, in sala Franceschi (secondo piano dell\u2019ingresso principale di via Sarfatti 25 &#8211; Milano)<\/strong><br \/>\ne vuole essere un\u2019occasione di dialogo aperto, riflessione condivisa e costruzione di un pensiero comune sul futuro che stiamo plasmando insieme \u2014 uomini e macchine, ma soprattutto persone in comunit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>DESTINATARI<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Studenti, docenti e personale tecnico e amministrativo delle Universit\u00e0<\/strong> e tutte le persone interessate all&#8217;argomento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo in un tempo in cui l\u2019intelligenza artificiale non \u00e8 pi\u00f9 soltanto uno strumento di lavoro o di ricerca, ma una presenza quotidiana nelle nostre vite. 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