{"id":713263,"date":"2025-10-03T16:31:15","date_gmt":"2025-10-03T14:51:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=713263"},"modified":"2025-10-03T17:03:35","modified_gmt":"2025-10-03T15:03:35","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-cernusco-sul-naviglio-noi-siamo-originali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-cernusco-sul-naviglio-noi-siamo-originali-713263.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del Decanato di Cernusco sul Naviglio: &#8220;Noi siamo originali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il dialogo si \u00e8 aperto con il ricordo dei giovani che quest\u2019estate hanno vissuto un\u2019esperienza missionaria in Mozambico, richiamando le visite dell\u2019Arcivescovo ai sacerdoti ambrosiani in Messico, Cuba, Cile e Argentina, sottolineando come la missione significhi innanzitutto vivere il comandamento di Ges\u00f9: \u201cAndate in tutto il mondo e annunciate il Vangelo ad ogni creatura\u201d.<\/strong><br \/>\n\u201cQuello che mi porto a casa \u2013 ha detto l\u2019Arcivescovo \u2013 \u00e8 la compassione di Ges\u00f9 per le folle, che vale anche per Milano, non solo per le terre lontane\u201d. A volte il bene che facciamo sembra piccolo rispetto ai bisogni immensi, ma non va perso il senso di condividere la propria compassione. <strong>Parlando dei viaggi, come non tornare alla memoria allora al Giubileo dei Giovani a Roma<\/strong>, a cui l\u2019Arcivescovo stesso ha partecipato. <strong>Due le immagini pi\u00f9 forti che ha condiviso con i giovani: la moltitudine di giovani di ogni Paese e il silenzio dell\u2019adorazione del sabato sera (\u00abquesto silenzio che si \u00e8 fatto in tutta la spianata, sentendo davvero che Ges\u00f9 \u00e8 presente e si pu\u00f2 parlare con Lui\u00bb).<\/strong> \u00abImpressionante la quantit\u00e0 di giovani che entravano nelle Basiliche. Tanti giovani, della nostra diocesi, dell&#8217;Italia, ma tanti giovani da tutte le parti del mondo, e penso in particolare al colpo d\u2019occhio nella spianata di Tor Vergata con le bandiere che ogni tanto venivano sventolate per far vedere che si era l\u00ec: ecco, un popolo numeroso di giovani\u00bb. <strong>Ma<\/strong> <strong>consapevoli che \u00abGes\u00f9 non guarda ai numeri (pensiamo agli 11 discepoli o al milione di giovani), ma all\u2019ardore\u00bb \u2013 ha sottolineato. La vera forza sta nell\u2019intensit\u00e0 con cui viviamo la fede e ci lasciamo attrarre dalla promessa di Dio.<\/strong> <br \/>\nCosa ci aspetta, quindi, chiedono i giovani, come Chiesa del presente e del futuro? L\u2019Arcivescovo ha ricordato le parole di Ges\u00f9: \u201cVolete andarvene anche voi?\u201d. <strong>\u00abIo credo che non ci si debba limitare troppo al pensiero dei numeri ma piuttosto chiedersi che ragioni si hanno per continuare \u201ca stare con Lui\u201d\u00bb. La vita non \u00e8 diciamo promettente perch\u00e9 siamo in tanti, anche se \u00e8 bello essere in tanti, ma \u00e8 promettente perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 dentro un desiderio di vita eterna, perch\u00e9 siamo attratti da Ges\u00f9, una promessa che ci convince.<\/strong><\/p>\n<p>La questione non \u00e8 quindi contare chi resta o chi va, ma chiedersi le ragioni per continuare a stare con Ges\u00f9. La Chiesa non \u00e8 promettente perch\u00e9 \u00e8 numerosa, ma perch\u00e9 custodisce un desiderio di vita eterna. <strong>Anche se ci saranno deserti e cambiamenti, la vera attrattiva resta Ges\u00f9 stesso.<\/strong><br \/>\n\u00abQuello che \u00e8 essenziale \u00e8 questo, ma noi che ci siamo, quale fuoco abbiamo dentro? Quale desiderio abbiamo di vivere la nostra fede, di essere amici di Ges\u00f9? Quale coraggio abbiamo anche di testimoniare, di dire ai nostri amici che abbiamo trovato chi ha parole di vita eterna? <strong>Ecco, io mi aspetto che di fronte alla domanda di Ges\u00f9 volete andarvene anche voi, noi possiamo rispondere \u201cNo, Signore, noi vogliamo star qui perch\u00e9 Tu solo hai parole di vita eterna\u201d\u00bb.<\/strong><br \/>\nSul tema dell\u2019individualismo, gli viene chiesto: \u201cCome possiamo camminare verso un cammino di sinodalit\u00e0 se il mondo adulto che abbiamo davanti e da cui dovremmo imparare e anche quello di molti giovani \u00e8 un mondo individualista dove un individuo vince se schiaccia l&#8217;altro? Com&#8217;\u00e8 possibile stare insieme come ci chiede il Signore Ges\u00f9 quando dice \u201camatevi gli uni gli altri come io ho amato voi\u201d?!\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Arcivescovo ha invitato a non fermarsi ai luoghi comuni. <strong>\u00abIl mondo ha logiche di competizione, ma voi no. Guardiamo la realt\u00e0: \u201cc\u2019\u00e8 gente che ha gusto a servire\u201d\u00bb. Adolescenti che passano luglio a servire come animatori all\u2019oratorio, adulti che sacrificano ferie per cucinare al campeggio, ad esempio. Sono segni semplici ma veri di un bene che c\u2019\u00e8, e che spesso non notiamo perch\u00e9 diamo per scontati. Ma \u00e8 proprio l\u00ec che si vede la bellezza del Vangelo vissuto.<\/strong> \u00abIl mondo \u00e8 segnato, come dice questa domanda, da un certo individualismo preoccupante ma guardiamo le nostre comunit\u00e0, i nostri preti, suore, educatori, oratori\u2026 forse nel nostro modo di leggere la realt\u00e0 siamo troppo condizionati dai luoghi comuni, da quello che dicono tutti. <strong>Si pu\u00f2 fare un elenco sterminato di cose buone che avvengono sotto i nostri occhi e che forse ci colpiscono di meno perch\u00e9 sono troppo normali. \u00c8 normale che si faccia del bene, come dice Ges\u00f9, che ci amiamo. Naturalmente i problemi del mondo sono molto complicati, c&#8217;\u00e8 chi si fa la guerra, c&#8217;\u00e8 chi si alza al mattino e dice adesso andiamo ad ammazzare gli altri ma le nostre comunit\u00e0, forse anche le vostre famiglie, sono una contestazione di questa etichetta troppo negativa\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCome quando nel Vangelo Ges\u00f9 dice: \u201cDate voi stessi da mangiare&#8221;. Ecco, quello che mi colpisce \u00e8 che voi siate gente cos\u00ec, che a un certo punto dite \u201cecco io faccio il catechista, ecco io faccio l&#8217;animatore, ecco io mi impegno a scuola\u201d. <strong>Noi siamo quelli incaricati di dimostrare che un altro mondo \u00e8 possibile. Perch\u00e9? Non perch\u00e9 siamo migliori, ma perch\u00e9 ci alziamo al mattino e diciamo \u201cecco oggi voglio fare bene quello che devo fare\u201d.<\/strong> E ci sono miliardi di persone sulla terra che ogni mattina si alzano e dicono \u201cadesso voglio far del bene, voglio lavorare, voglio studiare, voglio andare a visitare i malati, i disabili ecc\u201d. Io ritengo che non ho una risposta a questa domanda ma soltanto un invito al realismo che naturalmente registra anche tutto il male che c&#8217;\u00e8 in giro per\u00f2 il realismo siete anche voi!\u00bb.<\/p>\n<p>Parlando delle tensioni sociali e della violenza diffusa, sia fisica sia verbale, all\u2019ordine del giorno, l\u2019Arcivescovo ha ricordato che anche i discepoli di Ges\u00f9 discutevano su chi fosse pi\u00f9 importante. <strong>\u00abNoi siamo originali -ha affermato -. C&#8217;\u00e8 gente che dice ma in che cosa consiste l&#8217;essere cristiano? Consiste in quella umile fierezza di essere originali. e quindi vuol dire seguire Ges\u00f9.<\/strong> Credono in un\u2019altra logica. Cio\u00e8 se uno ti offende, tu cosa devi fare? Se tu reagisci istintivamente, dici \u201cbeh, mi ha dato un pugno gliene do altri dieci\u201d e invece tu dici \u201cno, io perdono\u201d. <strong>Sono originali i cristiani, sanno perdonare. I cristiani sono originali, sono pellegrini di speranza, per usare il motto del Giubileo. Cio\u00e8, sono gente che spera. Ma perch\u00e9 spera? Non perch\u00e9 hanno questa predisposizione ad essere ottimisti, ma perch\u00e9 credono che la promessa di Dio \u00e8 vera, Ges\u00f9 ha promesso: se credi in me, hai la vita eterna, ecco io ci credo, perci\u00f2 io cammino verso un futuro che \u00e8 la vita con Ges\u00f9, non \u00e8 che cammino verso la morte\u2026<\/strong> Dobbiamo semplicemente riconoscere la fierezza di dire che la mia regola di vita non \u00e8 di fare quello che mi viene in mente, non \u00e8 quello di prevalere sugli altri, ma di essere originale. Quindi mentre i potenti si fanno servire, \u201ctra voi per\u00f2 non sia cos\u00ec\u201d, ma chi vuole essere il primo sia lo schiavo di tutti. <strong>Io vorrei dire questo, essere originali semplicemente perch\u00e9 si prende sul serio il Vangelo\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Guardando al presente e al futuro, l\u2019Arcivescovo ha richiamato i giovani al realismo e alla gratitudine, antidoti al \u201cvirus dello scontentezza o del malumore\u201d che sembra contagiare molte persone in Occidente.<\/p>\n<p>\u00abVoi potete essere i medici di questa malattia dell\u2019infelicit\u00e0\u00bb, ha detto loro. <strong>Un invito a non lasciarsi rubare la gioia, ma ad essere pellegrini di speranza. Ogni giorno ci si pu\u00f2 alzare con il desiderio di fare il bene: questo \u00e8 il segno che un altro mondo \u00e8 davvero possibile.<\/strong> <br \/>\nE se il mondo si cambia con le piccole cose, \u00e8 un segno piccolo ma significativo la raccolta, all\u2019uscita dell\u2019incontro, delle offerte dei giovani a favore della Caritas di Pioltello, che tanto bene compie per chi \u00e8 pi\u00f9 in difficolt\u00e0, come dono all\u2019Arcivescovo e gesto concreto di solidariet\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dialogo si \u00e8 aperto con il ricordo dei giovani che quest\u2019estate hanno vissuto un\u2019esperienza missionaria in Mozambico, richiamando le visite dell\u2019Arcivescovo ai sacerdoti ambrosiani in Messico, Cuba, Cile e Argentina, sottolineando come la missione significhi innanzitutto vivere il comandamento di Ges\u00f9: \u201cAndate in tutto il mondo e annunciate il Vangelo ad ogni creatura\u201d. \u201cQuello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":715507,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[339],"tags":[345,114,1072,6614,6623,1371,4376,6612,2529,6613],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/713263"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=713263"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/713263\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":715529,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/713263\/revisions\/715529"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/715507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=713263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=713263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=713263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}