{"id":69796,"date":"2021-07-15T15:41:39","date_gmt":"2021-07-15T13:40:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=69796"},"modified":"2021-07-16T10:23:01","modified_gmt":"2021-07-16T08:23:01","slug":"gv-20-visto-da-nocetum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/servizio-giovani\/pubblicazioni-documenti\/proposta-di-catechesi\/gv-20-visto-da-nocetum-69796.html","title":{"rendered":"Gv 20 visto da &#8220;Nocetum&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Eppure, nonostante le chiusure Ges\u00f9 riesce a trovare il modo di entrare&#8230;<\/em><\/strong><br \/>\n Mi stupisce talora, incontrando dei giovani, il rifiuto deciso di sentire nominare \u2013 anche solo la parola \u2013 Ges\u00f9.<br \/>\n Come se fosse una persona del passato, quel Ges\u00f9 che sembrava animare i loro cuori durante la Comunione e poi la Cresima non risponde pi\u00f9 alle loro attese, ai loro bisogni, alle esigenze del momento. <br \/>\n Come, dunque, pu\u00f2 parlare oggi a me quell\u2019uomo-Dio? E come posso parlare delle mie esperienze con Lui perch\u00e9 io possa poi trasmetterlo agli altri?<br \/>\n In questo momento di pandemia da Covid 19, dove ci siamo dovuti sbarrare in casa, per paura del contagio, dove abbiamo dovuto fare didattica a distanza e i genitori e i parenti sono stati tesi e preoccupati, abbiamo vissuto l\u2019esperienza forte della mancanza di relazioni, di poter vivere momenti di gioia, di divertimento con i nostri amici. Qualche riapertura per poi subire una nuova chiusura, talvolta vivendo tutta la rabbia di non poter fare niente. <br \/>\n Una cosa \u00e8 certa: se non si prova, questo stato di incertezza \u00e8 difficile da spiegare e sembra che talora la rabbia sia l\u2019unica modalit\u00e0 per esprimere il nostro disagio, la nostra paura. Ho visto giovani poco pi\u00f9 che adolescenti darsi appuntamento in un piccolo parco milanese solo per picchiare, urlare, danneggiare gli arredi, in preda a alcool e droga. Incapaci di un controllo hanno espresso solo sentimenti repressi. L\u00ec per l\u00ec il mio desiderio \u00e8 stato solo quello di dare una bella lezione a questi delinquenti e chiamare le forze dell\u2019ordine per fermarli. Ma poi mi sono anche chiesta cosa stanno esprimendo se non frustrazione per una situazione che non sanno leggere. Ragazzi i cui genitori magari sono rimasti senza lavoro, che non riescono a pagare le bollette e forse devono fare anche la fila per il pacco viveri settimanale. O comunque senza un riferimento che li aiuti a leggere questa realt\u00e0. Qui al <em>Nocetum<\/em> incontro spesso donne povere a cui diamo la spesa settimanale e che ci chiedono aiuto per i loro figli che fanno fatica a seguire le lezioni a distanza. Oppure domandano uno spazio adeguato all\u2019aiuto con i compiti. In cinque o sei persone in trenta metri quadrati \u00e8 davvero difficile non solo la didattica a distanza ma semplicemente vivere dignitosamente. <br \/>\n \u201cCredevo che fosse Ges\u00f9 il salvatore\u201d si dicono i discepoli di Emmaus, \u201cma dopo la sua morte in croce non \u00e8 successo niente\u201d. E Ges\u00f9 non risponde al loro sconforto con una predica, ma li ascolta, cammina con loro. Perch\u00e9 l\u2019esigenza di un\u2019esperienza, di un incontro con Lui \u00e8 legittima e deve animare il nostro cuore sempre.<\/p>\n<p><strong><em>Ges\u00f9 ripete anche a noi per la seconda volta quel saluto colmo di benedizione, colmo di vita.<\/em><\/strong> <br \/>\n E la vita, per essere vissuta veramente, deve essere condivisa. Perch\u00e9 \u00e8 giusto e sacrosanto desiderare rivedere amici e conoscenti, e forse anche quei parenti cos\u00ec significativi per noi. <strong>Allora accogliamo anche noi quel saluto cos\u00ec profondo che ci \u00e8 dato adesso: <em>Pace a voi<\/em>.<\/strong> <strong>Quella parola non \u00e8 semplicemente tranquillizzante, ma, passando attraverso i secoli e i millenni, viene a me ora e si realizza.<\/strong><br \/>\n <strong> Diventa fonte di grazia anche per tutti coloro che incontro. <\/strong><br \/>\n <strong> Se quindi ci interessa trovare un nuovo senso alla nostra vita, qualunque sia la situazione che stiamo vivendo, possiamo venire ricreati e diventare uomo o donna nuova. Perch\u00e9 quel soffio dello Spirito dopo il saluto di pace di Ges\u00f9 ci riporta a quando Dio soffia nelle narici della sua prima creatura, Adamo, nel giardino descritto nel libro della Genesi.<\/strong> E quando vedo il nostro campo coltivato vicino alla chiesetta, fino a pochi anni fa terreno di coltivazione intensiva, scorgo tutta la bellezza dei germogli di tante pianticelle diverse tra loro che fanno capolino tra l\u2019erba. Ogni anno nuove.<br \/>\n Ma come faccio ad avere una vita nuova, a rinascere? Come chiede anche Nicodemo a Ges\u00f9? \u201cPosso forse entrare una seconda volta nel grembo di mia madre e rinascere?&#8221;. Dobbiamo considerare che non \u00e8 solo il corpo a determinare la mia persona ma anche quanto abita nel mio cuore che \u00e8 ancora pi\u00f9 importante perch\u00e9 influenza le mie emozioni, i sentimenti, le scelte. \u00c8 l\u00ec che avviene il miracolo di una vita nuova. Ed \u00e8 esperienza possibile a tutti, giovani, vecchi, ricchi, poveri\u2026 in base a quell\u2019esperienza possiamo liberare coloro che sono schiavi di una lettura puramente carnale della vita che impedisce la vita nuova. Chi si lascer\u00e0 liberare sar\u00e0 perdonato e gli altri resteranno vittime della loro chiusura.<br \/>\n Solo cos\u00ec si diventa contagiosi di una positivit\u00e0 di vita, anche verso chi \u00e8 diverso da noi. Persino verso chi appartiene a un\u2019altra religione. Penso alle tante nostre conoscenti islamiche che in questo periodo stanno vivendo il Ramadan per avere un controllo sull\u2019istinto della fame e della sete, per essere libere a orientare il cuore alla preghiera, all\u2019incontro con Dio. Qui si sentono comprese, desiderose di condividere anche con noi quel cibo serale che segna il termine della rinuncia. Con molto rispetto per la nostra fede si trova un punto d\u2019incontro nell\u2019accoglienza dell\u2019altro, oltre le paure e i pregiudizi.<br \/>\n Ogni giorno resto nell\u2019attesa di vedere il campo fiorito, i bambini accolti con le loro mamme che giocano nel verde e i profumi della nostra cucina professionale diffusi nell\u2019aria a segnare un nuovo inizio, una vita nuova che ci attende sempre anche dopo una grande fatica come quella della pandemia. Semplicemente posso assicurare anche per esperienza che a Dio tutto \u00e8 possibile.<\/p>\n<p> (Testo scritto il 19 aprile 2021)<\/p>\n<p> <strong>Per conoscere meglio <em>Nocetum<\/em> visita il <a href=\"https:\/\/www.nocetum.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito<\/a>.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eppure, nonostante le chiusure Ges\u00f9 riesce a trovare il modo di entrare&#8230; Mi stupisce talora, incontrando dei giovani, il rifiuto deciso di sentire nominare \u2013 anche solo la parola \u2013 Ges\u00f9. 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