{"id":68731,"date":"2021-06-23T09:27:50","date_gmt":"2021-06-23T07:32:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=68731"},"modified":"2021-06-23T11:02:25","modified_gmt":"2021-06-23T09:02:25","slug":"regola-di-vita-larcivescovo-in-dialogo-con-i-18-19enni-di-giussano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/servizio-giovani\/18-19enni\/regola-di-vita-larcivescovo-in-dialogo-con-i-18-19enni-di-giussano-68731.html","title":{"rendered":"Regola di vita: l&#8217;Arcivescovo in dialogo con i 18\/19enni di Giussano"},"content":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 17 giugno il nostro Arcivescovo ha fatto visita all\u2019Oratorio San Giovanni Bosco di Giussano (MB).<\/p>\n<p>In questa occasione ha incontrato quanti sono impegnati nella realizzazione della proposta dell\u2019oratorio estivo ed ha avuto modo di dialogare anche con i 18\/19enni.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 nato <strong>un dialogo sulla Regola di vita<\/strong> <strong>e pi\u00f9 in generale sulla fede attraverso alcune domande che i ragazzi e le ragazze presenti hanno posto a Mons. Delpini.<\/strong><\/p>\n<p>Come prima cosa all\u2019Arcivescovo \u00e8 stato chiesto <strong>come abbia deciso di fare il prete<\/strong>.<br \/>\n Nella sua risposta egli ha evidenziato che <strong>quella di Dio \u00e8 stata per lui una presenza che lo ha preceduto<\/strong>: crescendo in una famiglia cristiana, da ragazzo e da adolescente pregare era per lui una cosa naturale, quasi \u201cscontata\u201d. Successivamente ci sono stati dei momenti particolarmente intensi, in cui questo rapporto spontaneo \u00e8 diventato un qualcosa che lo ha scosso: nella preghiera, specialmente in ginocchio davanti all\u2019eucarestia, ha avvertito la presenza di Ges\u00f9: da l\u00ec la persuasione che il Signore \u00e8 presente, chiama, parla.<\/p>\n<p>Pertanto, mentre da ragazzo e da adolescente trovava piuttosto naturale l\u2019idea di fare il prete, durante il Seminario ha compreso che era chiamato a farlo da cristiano: non perch\u00e9 gli piacesse o perch\u00e9 fosse un bel \u201cmestiere\u201d, ma perch\u00e9, <strong>facendo il prete, avrebbe servito la gente e amato Ges\u00f9<\/strong>. \u00c8 quindi passato dal pensare all\u2019essere prete come desiderio, a fare il prete come risposta ad una vocazione; dal desiderare di fare una cosa alla risposta alla vocazione a essere cristiano nel fare quella determinata cosa.<\/p>\n<p>Attraverso la seconda domanda sono state chieste all&#8217;Arcivescovo <strong>indicazioni utili per sostenere il rapporto con Ges\u00f9 e per scrivere la Regola di vita.<\/strong><\/p>\n<p>Mons. Delpini ha risposto dicendo che <strong>scrivere una Regola di vita significa innanzitutto rendersi conto della verit\u00e0 della vita<\/strong>: noi siamo vivi perch\u00e9 abbiamo ricevuto la vita; nella nostra vita Dio \u00e8 presente come il cuore che batte; Dio \u00e8 con noi anche se noi non ce ne accorgiamo; la vita di Dio in noi \u00e8 come il respiro.<\/p>\n<p>Pertanto, <strong>dal momento che Ges\u00f9 \u00e8 il solo che pu\u00f2 renderci cristiani, \u00e8 fondamentale vivere una relazione con Lui in maniera continuativa e non solo in qualche momento straordinario: a tal proposito l\u2019Arcivescovo ha invitato i presenti ad essere perseveranti nella preghiera<\/strong>, suggerendo in particolare quella del cuore, che viene dalla tradizione russa: essa consiste nel ripetere tantissime volte una frase semplicissima rivolta a Ges\u00f9. Lui stesso, dicendo per ore \u201cSignore Ges\u00f9, Figlio di Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore\u201d, ha sperimentato e respirato la presenza di Dio, avvertendo queste singole parole come una porta d\u2019ingresso sull\u2019abisso del mistero.<\/p>\n<p>L\u2019Arcivescovo Mario ho poi sottolineato <b>l\u2019importanza di inserire il servizio all&#8217;interno\u00a0<\/b><b>della propria Regola, come stile di vita<\/b>, come impegno costante e non solo come un episodio sporadico.<\/p>\n<p><strong>Sul servizio ha lasciato inoltre tre suggerimenti: il primo riguarda<\/strong> <strong>la pratica dell\u2019arte del buon vicinato<\/strong>. Quel servizio che non \u00e8 fare qualcosa, ma l\u2019essere dei buoni vicini, delle persone gentili, che salutano chi incontrano, che parlano volentieri con i compagni di studio, con quelli di viaggio, con gli altri ragazzi e ragazze dell\u2019oratorio, del paese. Un buon vicinato, che non \u00e8 fare una cosa, ma avere uno stile che rende abitabile la citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Una seconda raccomandazione \u00e8 la regola della decima<\/strong>. La decima vuol dire: in tutto quello che si fa, ci deve essere una decima, cio\u00e8 un particolare che \u00e8 gratis. Ognuno di noi ha ventiquattro ore di tempo nella propria giornata: nell\u2019organizzazione di questo tempo ci deve essere la decima, cio\u00e8 del tempo da dedicare a qualcosa che non sia per s\u00e9 (che si tratti di fare l\u2019animatore in oratorio o il volontario, di dedicare un\u2019ora di doposcuola ai bambini che fanno fatica\u2026). Basta volere, ci sono una miriade di possibilit\u00e0 di volontariato.<\/p>\n<p><strong>Infine, l\u2019Arcivescovo ha suggerito come servizio il bene fatto insieme<\/strong>: un gruppo di giovani dovrebbe fare un\u2019opera buona insieme. Il bene fatto insieme, infatti, rende pi\u00f9 coesi e rende pi\u00f9 incisiva la presenza dei cristiani sul territorio.<\/p>\n<p>Quindi \u00e8 stata posta a Mons. Delpini un\u2019ulteriore domanda riguardante <strong>la scelta della propria guida spirituale.<\/strong><\/p>\n<p>Prima di tutto, come ha suggerito l\u2019Arcivescovo, <strong>essa deve essere fatta con lo sguardo della fede<\/strong>: serve avere la predisposizione ad un atteggiamento di fede. Secondo: bisogna pregare il Signore perch\u00e9 ci faccia incontrare questa persona. Sicuramente la scelta non deve essere impulsiva; solitamente nasce da una conoscenza progressiva: si inizia da un colloquio, da un incontro, si scambiano due parole e magari si intuisce che quella persona pu\u00f2 essere quella giusta nel guidarci.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 stato chiesto <strong>se la Regola di Vita \u00e8 abbastanza per vivere una vita pienamente cristiana.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Arcivescovo Mario ha affermato come essa non basti: la Regola \u00e8 lo strumento, che mettendo alcuni punti di riferimento, permette una certa verifica. Avere una Regola aiuta ad essere un po\u2019 meno superficiali, a fissare dei buoni propositi non generici, a precisare un itinerario. <strong>Ma di per s\u00e9 non basta: \u00e8 chiaro che ci vogliono l\u2019amore, l\u2019umilt\u00e0, la verifica.<\/strong> Perci\u00f2 la Regola scritta a 18-19 anni non basta per la vita. Anzi, bisognerebbe avere l\u2019umilt\u00e0 di rivederla ogni anno: se cambia la vita, deve cambiare anche la Regola.<\/p>\n<p>Ancora una volta siamo grati al nostro Arcivescovo per essersi posto in ascolto del vissuto dei giovani e delle domande che portano nel cuore.<\/p>\n<p>Il nostro ringraziamento va anche ai 18\/19enni di Giussano per il loro impegno nel cammino di fede orientato all\u2019incontro con Ges\u00f9 e per il loro servizio nelle attivit\u00e0 dell\u2019oratorio estivo (e non solo).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 17 giugno il nostro Arcivescovo ha fatto visita all\u2019Oratorio San Giovanni Bosco di Giussano (MB). In questa occasione ha incontrato quanti sono impegnati nella realizzazione della proposta dell\u2019oratorio estivo ed ha avuto modo di dialogare anche con i 18\/19enni. 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